Benvenuti o bentornati sul nostro blog. Nello scorso articolo siamo tornati a parlare di film in live-action e in questo caso abbiamo preso in considerazione un’opera degli anni ’40, un grande cult diretto dal leggendario Orson Welles che, seppur disconosciuto dallo stesso, è ancora oggi meraviglioso, L’orgoglio degli Amberson. Siamo alla fine del XIX secolo e la famiglia Amberson è una famiglia ricca e benestante. Isabel Amberson è innamorata del giovane Eugene ma per via del suo orgoglio lo rifiuta e sposa l’aristocratico Wilbur e dalla loro unione nasce George. Passano vent’anni e George diventa un giovane adulto viziato e prepotente. Improvvisamente suo padre muore e Isabel ricomincia a frequentare Eugene ma la relazione viene malvista da George che, per orgoglio, vuole che stiano lontani. Il lato tecnico del film è stupendo, ben fatto e moderno che aggiunge elementi innovativi per i tempi come il narratore e l’assenza dei titoli di coda. La regia è barocca ma mai esagerata o dispersiva, ricca di dettagli e con movimenti di macchina complessi. Le ambientazioni sono impressionanti così come lo è la fotografia di stampo espressionista. La storia è molto interessante, con diversi personaggi con una forte personalità e con grandi sfaccettature. Apprezzo come hanno trattato bene il tema dell’orgoglio e come esso poterà verso al disastro. Inoltre la storia si svolge nel giro di diverso tempo, mostrando l’evoluzione non solo dei personaggi ma della città stessa. Lo consiglio assolutamente!
Inoltre ho pubblicato anche una recensione sul libro Fuoconero di Giovanni Todini, un’opera sicuramente imperfetta ma che ha una grande voglia di raccontare e che riesce a trasmettere qualcosa.
Torniamo a parlare di animazione ma questa volta ci spostiamo in oriente per discutere di qualcosa di più leggero e riprendere un personaggio che amo profondamente.
Ecco a voi Lupin III – Il sigillo di sangue, la sirena dell’eternità, (ルパン三世 血の刻印 〜永遠のMermaid〜) pellicola animata del 2011 scritta da Michihiro Tsuchiya e diretta da Teiichi Takiguchi.

Trama:
Toudou Masae (Masako Nozawa) è una criminale che chiede al famoso Lupin III (Kan’ichi Kurita) di rubare un famoso gioiello chiamato la Squama dell Sirena, un gioiello che sarà venduto all’asta del mercato nero e se non lo farà ucciderà Fujiko Mine (Miyuka Sawashiro). Il colpo di Lupin va a segno ma non solo il ladro scopre che il gioiello è un falso, ma anche che Masae è stata assassinata da Himuro (Akira Ishida), la stessa persona che aveva messo in vendita il gioiello. Fujiko, che non è mai stata veramente in pericolo, rivela che c’è un secondo gioiello che unito alla Squama della Sirena rivelerà la posizione del tesoro di Yaobikuni. Quindi Lupin inizierà la ricerca di questo tesoro insieme a Jigen (Kiyoshi Kobayashi) e Goemon (Daisuke Namikawa) mentre incontrerà Maki (Haruka Shibuya), una bambina di 10 anni che vuole diventare la sua apprendista.
Volevo recensire qualcosa di Lupin e quindi ho deciso di portare questo film televisivo. In realtà la scelta era tra questo e altri due film per la televisione (dato che avevo preso un cofanetto contenente tre pellicole), ma uno non mi era piaciuto mentre l’altro era decisamente migliore ma alla fine ho optato per Il Sigillo di Sangue dato che lo considero il migliore. Quindi iniziamo con la recensione.

Partiamo come sempre dal lato tecnico e in questo caso, con tutti i limiti derivanti da un’opera destinata alla televisione, ci ritroviamo davanti a un buon lavoro nella regia e nel character design. Nel primo caso il lavoro funziona sicuramente bene. Abbiamo un ritmo che regge fin quasi alla fine, rivelandosi veloce grazie anche alla varietà degli eventi che succedono anche se proprio nella parte finale perde qualche colpo e anche un po’ il mordente. La regia fa il suo lavoro, ha sequenze gestite bene anche se non incredibili, ma in certi casi ci ritroviamo davanti a momenti di alta qualità. Un esempio lo possiamo trovare quando Lupin e Maki fuggono dal palazzo di Himura. Qui le animazioni saranno più curate i movimenti più complessi sia nei personaggi che nei movimenti dell’inquadratura dove gli sfondi non saranno affatto statici ma si muoveranno anch’essi, deformandosi e allungando la prospettiva, arrivando quasi a essere anarchica come regia.Ciò accade in momenti importanti della storia e sono davvero ottimi, così come sono realizzate bene le scene d’azione che sapranno essere abbastanza variegate.
Le animazioni sono molto valide ma a volte risultano altalenanti, con sequenze in cui sono stupende e curate e altre in cui sono più rigide e indecise. Anche i disegni a volte sono realizzati bene ma di tanto in tanto, soprattutto con i personaggi di sfondo e lontani, si rivelano abbozzati. Ciò che ho molto amato è il character design, in questo film affidato a Yoshiharu Sato che in passato aveva lavorato a opere come Pollyanna e Il mio vicino Totoro. Infatti i tratti dei personaggi sono molto sottili e morbidi, dei tratti semplici ma non banali e soprattutto molto puliti e ciò aiuta molto nelle animazioni ma soprattutto ci regala dei personaggi riconoscibili e ben fatti. A livello tecnico il film è valido e anche la storia si dimostra simpatica.

Questo film ha i classici elementi di molti lungometraggi dedicati a Lupin III, quindi un tesoro leggendario, un villain che vuole impossessarsene a ogni costo perché conosce il suo vero potere, i classici inseguimenti tra Lupin e Zenigata (Koichi Yamadera) e anche una gara di abilità tra Lupin III e la leggenda di suo nonno. In ogni caso abbiamo diversi elementi piacevoli. Maki è un personaggio molto simpatico e determinato, con una bella storia che arricchisce quest’avventura. Inoltre apprezzo come nella prima parte si crei un mistero interessante sul tipo di piano di Himuro e su altri elementi che ci verranno spiegati in seguito. Sempre nella prima parte abbiamo anche momenti variegati e divertenti che rendono la narrazione scorrevole e avremo anche delle riflessioni che Lupin fa sui motivi che lo spingono a rubare interessanti. Però la storia ha anche dei difetti, come ad esempio il villain che non è carismatico ed è certamente spietato ma un po’ macchietta. In generale la seconda parte rallenta un po’ e perde il mordente, soprattutto nelle spiegazioni finali riguardanti il tesoro e il suo vero potere e un po’ mi dispiace che Zenigata facci ala parte della macchietta comica, anche se in maniera più leggere rispetto ad altri special e sappiate che purtroppo il buon Zenigata (che è anche il mio personaggio preferito in assoluto di Lupin) molte volte verrà trattato maluccio in altri film. Nonostante tutto si sente che è un film che non si limita a festeggiare i 40 anni del personaggio ma gli rende onore molto bene e si vede una certa passione. E penso sia proprio grazie a questo film se ho deciso di fare seriamente qualcosa in più su Lupin, quindi in futuro aspettatevi più opere legate al ladro gentiluomo.
Per concludere, Lupin III – Il sigillo di sangue, la sirena dell’eternità è un film animato simpatico con un bel character design e dei momenti registici niente male, anche se ha i suoi bassi, e con una storia che avrà i suoi difetti ma sa intrattenere, divertire e incuriosire. Lo consiglio!

Spero che la recensione vi sia piaciuta.
Alla prossima!
[The Butcher]
Non l’ho ancora visto, ma rimedierò il prima possibile, perché Lupin è uno di quei personaggi che attraversano il tempo senza invecchiare davvero: cambia il tratto, cambia il ritmo, cambiano i ladri e i tesori, ma resta sempre quella libertà elegante di chi sembra fuggire dal mondo e invece lo capisce meglio degli altri.
E poi, quando c’è di mezzo un tesoro leggendario, una sirena eterna e quel confine sottile tra avventura, malinconia e sorriso, per me vale sempre la pena fermarsi.
Grazie per la recensione, come sempre molto dettagliata. Mi hai fatto venire voglia di recuperarlo.
Sono felice che tu abbia apprezzato la recensione! E poi di film per la televisione come questi ne sono stati fatti veramente tanti su Lupin, alcuni incredibili e altri più dimenticabili. Questo è molto valido e ben fatto e onora parecchio Lupin anche se ha i suoi difetti. E dopo questo cercherò di portare più spesso e con più frequenza Lupin.
Lupin è un personaggio che ho sempre apprezzato molto. Tra l’altro sono anche andato a vedere l’ultimo film al cinema lo scorso anno e mi era piaciuto parecchio.
A proposito di cinema, ieri sera sono andato a vedere Mortal Kombat 2 e mi è piaciuto tantissimo: tamarro al punto giusto, ma con quella tamarraggine sana che ogni tanto serve proprio.
A proposito di anime storici: stai guardando la nuova serie di Kenshiro su Prime? Io la sto seguendo e devo dire che mi sta piacendo molto.
Lupin lo amo da quado ero bambino e questa passione non è andata affatto scemando. Inoltre possiamo dire che con Lupin non ci si annoia mai visto le differenti reinterpretazioni del personaggio, a volte in chiave più comica a volte invece più seria e fredda. E anch’io ho apprezzato molto La Stirpe Immortale anche se si nota o gli enormi problemi di produzione a cui il film è stato sottoposto. Non ho visto Mortal Kombat 2. Avevo visto il primo e non era affatto male anche se non era così… Mortal. E da come mi dicono il secondo capitolo è sulla falsa riga del primo.
Di Kenshiro ho riguardato recentemente tutta la prima serie originale e onestamente non so quando buttarmi sulla nuova serie. Più che altro è quel digitale che mi fa storcere parecchio il naso e già con il mio amato Berserk avevano fatto questa scelta con l’anime del 2016.
Allora da fan di mk posso dirti che tra il primo e questo c’è un abisso e che questo è molto meglio e molto splatteroso, per la serie di Ken le prime 2 puntate sono in po’ basse come qualità ma poi migliora di episodio in episodio….
Mi fa piacere che con il secondo abbiano fatto dei miglioramenti. Appena posso lo vedrò. E lo stesso vale per la serie di Ken, visto che sono un grande fan del manga (almeno fino allo scontro finale con Raoh. In seguito è stato molto altalenante).
daje!
La prima serie di Ken il guerriero è un capolavoro assoluto. I 2 episodi della prigione di Cassandra in particolare sono di una bellezza indimenticabile.
La prima serie non è un capolavoro ma sicuramente è una serie storica. I suoi difetti sono legati alle animazioni e soprattutto a quei numerosi episodi filler che allungavano il brodo. Aveva però tanti lati positivi come i disegni, le musiche e anche la regia che la prendevano ottima nonostante gli evidenti limiti.
Questo libro invece non ha difetti: https://wwayne.wordpress.com/2026/05/10/niente-puo-fermarmi/
Leggo subito!
assolutamente!
Ecco, gran cartoon!
Lupin è sempre una garanzia e questo special è superiore alla media anche con tutti i suoi difetti. È un bel film che onora il personaggio bene.
mi è sempre piaciuto guardare i cartoni animati con Lupin… nonostante il cambio dei colori delle giacche… resta sempre un gran ladro gentiluomo…
ti auguro una buona serata! 😃😄
Che poi i cambi delle giacche segnano anche un cambio nello stile delle storie. Ad esempio la giacca verde rappresenta un Lupin più maturo e freddo, quella rossa un Lupin più simpatico e allegro, quella rosa un Lupin molto demenziale e quella recente, quella blu, era una via di mezzo tra un Lupin maturo ed esperto e un Lupin giocherellone e divertente.
Il mio ricordo di Lupin è legato al cartone animato, ma non mi dispiacerebbe vedere questo, soprattutto dopo aver letto questo post
Spero allora che possa piacerti perché è un ottimo tributo al suo personaggio. Inoltre, grazie proprio a questo film per la televisione, ho deciso di portare molto più spesso le opere dedicate a Lupin, sia i film per il cinema, sia i film per la televisione sia le serie televisive storiche.
Molto probabilmente l’ho visto, ma se non me lo ricordo, significa che non mi ha lasciato molto. Lupin è stato troppo inflazionato e sfruttato all’inverosimile, sia con le serie, che con i lungometraggi. Ed è un peccato.
E su questo hai ragione. Hanno fatto in special modo tanti film per la televisione, mentre di film al cinema ne sono stati fatti decisamente pochi. E hanno fatto sei serie animate su di lui più due/tre spin-off. Eppure in tutto quel materiale si trovava oro puro e a mio avviso Lupin è un personaggio di cui si potrà continuare a parlare per gli anni a venire perché non invecchierà mai. E secondo me questo film ha proprio colto quest’ultimo concetto.
Lupin è praticamente diventato la versione giapponese di Canto di Natale.
Allora non puoi immaginare quanto in Giappone vada di moda Detective Conan. In confronto con Lupin hanno fatto veramente poche cose. Ma comunque non mi dispiace affatto vedere così tante cose su Lupin. Alla fine Lupin non ha una vera e propria trama principale, il tutto gira su lui che tenta di rubare un tesoro e affrontare nemici o rivali. Si possono creare tantissime cose e in molte occasioni non hanno avuto paura di introdurre numerose follie.
Conosco anche Conan, infatti i due crossover confermano il mio pensiero. Ora mi chiedo quanto dovremmo aspettare per Lupin vs Kaito Kid.
Purtroppo quella battuta rimarrà solo una battuta mi sa. Però ero affascinato da un simile evento.
Rimarrà inascoltato, come il mio desiderio di vedere un crossover tra la signora Fletcher e Colombo.
In compenso però abbiamo avuto il crossover tra la Fletcher a Magnum PI (e ancora mi domando perché).
Non mi è ancora capitato di vedere quel crossover, però, a occhio, non so quanto ci azzecchino. Dovrò rimediarlo e vederlo.
Ci azzeccano poco però incredibilmente i due insieme funzionavano bene come personaggi. Rimangono comunque due mondi completamente all’opposto.
Ho un rapporto un po’ ambivalente con Lupin: da una parte, quando guardo gli heist movie faccio sempre il tifo per i ladri; dall’altra, l’ho sempre trovato un po’ abbozzato come personaggio, rispetto ai suoi comprimari ed in particolare a Jigen, misterioso e sfaccettato (per altro, sono legato a lui anche per motivazioni personali). Certe sue storie però sono davvero intriganti, e quando si tratta di cercare tesori mi vinci sempre. Se lo trovo, lo guarderò “senza impegno”. Grazie!
P.S.: della serie francese con Omar Sy, ispirata ai romanzi sul “nonno” di questo Lupin, che ne pensi?
Il punto è che Lupin ha molte sfaccettature e dipende sempre dal modo in cui decidi di metterlo su schermo. Ad esempio nel manga originale e anche nella prima serie storica Lupin era molto più freddo e concentrato, sapeva far divertire ma in maniera molto contenuta, poi con la seconda serie è diventato invece più comico e amichevole mentre con Miyazaki si è andati a toccare un suo lato umano e gentile. Ha sempre avuto delle sue particolarità e infatti mi ricordo un interessante special Lupin III – Red vs Green, in cui si arriva a questa considerazione. In ogni caso spero che questo film possa piacerti e, riguardo alla serie con Omar Sy, ho visto solamente la prima stagione ma l’ho trovato davvero d’intrattenimento, non qualcosa di eclatante ma sicuramente una serie molto valida.
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La mia adolescenza è segnata da Lupin III, e Il castello di Cagliostro lo reputo un signor film. Da come scrivi di questo, sembra meritare, mi fa piacere! :–)
Sicuramente non può competere con quel capolavoro di Cagliostro, ma è un film che pur con i suoi difetti si dimostra ottimo e simpatico e dà onore a Lupin. E anche la mia infanzia e adolescenza è stata segnata da Lupin e questa mia passione per il personaggio non è mai scemata.
anche tu partecipi al Mermay^^
non ho mai visto la serie tv, e ho visto di recenti alcuni film di Lupin; sono piacevoli, di media, ma trovo sempre tutto troppo breve sia come eventi che come ritmeo
No, non partecipo al Mermay, mi sono informato adesso e devo ammettere che è stata una bellissima coincidenza XD
Per quanto riguarda i film… dipende. Alcuni sono nella media ma altri si sanno distinguere parecchio. E poi dipende da cosa parliamo come film. Di film per la televisione come questo ne hanno fatto a bizzeffe mentre di film per il cinema ne hanno fatto molto pochi. Quindi in un certo senso con Lupin non ti annoi di sicuro visto quanto si può giocare con il suo personaggio.
[…] di Lupin III e l’ispirazione per iniziare questo progetto è arrivata grazie al film animato Lupin III – Il sigillo di sangue, la sirena dell’eternità. Questo personaggio mi ha accompagnato da quando ero piccolo e ancora oggi non mi ha mai annoiato, […]