Archivio per la categoria ‘Recensioni Fumetti’

Oggi è La Giornata della Memoria e, nonostante la sua enorme importanza e tutto ciò che comporta, in molti sembrano essersi scordati il significato di questa ricorrenza. Anche negli anni precedenti ho notato un certo distacco per questo evento ma non mi sarei aspettato che le persone arrivassero perfino a dimenticare.
E’ questo il problema veramente grave.
Dimenticare è la cosa peggiore che qualcuno possa fare e, anche se gli orrori dell’olocausto ci sembrano lontani, non possiamo ignorare ciò che è successo o, ancor più grave, fregarcene. Perché mostruosità simili possono succedere di nuovo e in certi casi sono già accaduti (tipo il genocidio avvenuto in Ruanda, per citarne uno).

Per ciò ho deciso di parlare di un’opera molto importante, ma non fatevi ingannare dal titolo. Non ho intenzione di parlare del Diario di Anne Frank o di un suo film bensì del suo fumetto.

Anne Frank – Diario è un fumetto scritto e illustrato da Ari Folman e David Polonsky

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Non credo che ci sia veramente bisogno di raccontare la trama di questa vicenda ma, visto che alcuni mi hanno dimostrato di non saperne niente a riguardo, ecco a voi un breve sunto:

Anne Frank è una ragazzina ebrea che per il suo tredicesimo compleanno riceve un diario. Anne ha degli amici e una famiglia che le vuole bene, ma non è mai riuscita a confidarsi con loro e quindi decide di scrivere tutti i suoi pensieri e i suoi sogni sul diario che chiama Kitty. Da qui in poi racconterà gli eventi di quei tempi bui, dalla fuga in Olanda e tutto il periodo in cui, con la sua famiglia e altre persone, rimarrà nascosta fino al tragico giorno.

Prima di tutto è importante fare luce su come sia nato il fumetto.
Tutto avviene quando la AFF contatta Ari Folman per richiedergli due lavori. Per chi non lo sapesse la AFF, ovvero la Anne Frank Foundation, è una fondazione nata a Basilea nel 1963 e istituita da Otto Frank, padre di Anne e unico sopravvissuto della famiglia. Il compito di questa fondazione è quello di continuare a pubblicare e diffondere il diario della ragazza in modo che tutti possano conoscere la sua storia.
Tornando al discorso iniziale, la AFF chiede ad Ari Folman, regista e sceneggiatore famoso per il film d’animazione Valzer con Bashir, di dirigere una versione animata del diario di Anne e di farci una versione a fumetti.
Di certo quest’ultima non è stata una richiesta facile perché, come ha scritto lo stesso Folman, è incredibile vedere quanto matura e adulta fosse Anne per la sua età.

Il suo sogno era quello di diventare una giornalista e la dimostrazione di saper utilizzare bene la scrittura viene proprio dal suo diario.
Inizia come un qualsiasi diario scritto da una ragazzina, parlando della sua vita, di come va a scuola, della sua famiglia, dei suoi amori ma facendolo senza essere infantile.
Ma subito inizia a raccontare del clima antisemita che c’era nell’aria e dell’odio nei confronti degli ebrei fino ad arrivae nel nascondiglio, procuratogli da degli amici, dove insieme alla sua famiglia e ad altri conoscenti vivranno per un po’. In seguito Anne ci narrerà degli eventi e delle giornate trascorse lì, ma la cosa stupenda di questo fumetto è il modo dolce e fantasioso con cui gli autori hanno deciso di narrare il tutto.

Folman e Polonsky sono riusciti a creare delle immagini meraivgliose tratte dalla fantasia di una bambina molto intelligente. Questo particolare lo si può già notare quando Anne pensa ai nazisti che trattano gli ebrei come gli antichi egizi e compare il disegno con lo stile dell’arte dell’antico Egitto. Oppure quando si immagina di parlare con il suo diario, Kitty, come la sua migliore amica e dal diario esce l’ombra di una ragazza.

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Nel fumetto ci saranno molte scene simili e alcune di queste si rifaranno a opere d’arti esistenti (una di quelle che più mi hanno divertito è quella di Anne Frank versione Urlo di Munch).
Tra l’altro ci sarà un ottimo equilibrio tra momenti divertenti e altri molto seri e cupi.

Ovviamente condividere uno spazio ristretto non solo con la tua famiglia, ma anche con altre persone, può essere frustrante ma ti può anche permettere di conoscere più a fondo i vari personaggi.
Ed è così che con l’andare della storia approfondiremo tutti quanti, attraverso la narrazione di Anne che in certi casi renderà comici e simpatici molte situazioni e molti comportamenti dei protagonisti (i due autori si sono divertiti particolarmente con la signora Van Daan, personaggio che effettivamente mi ha fatto ridere per come viene presentato).

Purtroppo si parlerà anche delle paure e delle notti insonni passate con il terrore di essere scoperti e deportati. Un terrore espresso molto bene in tante scene ma una di queste mi ha davvero fatto impressione (l’immagine del treno e dei soldati con lo sguardo vuoto).

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Ci verrà mostrata anche una parte terrificante dove alcuni ebrei verranno scoperti da un uomo che spiffera tutto ai nazisti e in cambio ottiene una piccola ricompensa. Distruggere delle vite per pochi soldi.

La cosa molto interessante è che il diario parlerà anche della crescita di Anne in maniera veramente matura dove da bambina diventerà a tutti gli effetti un’adolescente
Ci sarebbero tantissime cosa da approfondire sul fumetto come il rapporto con la famiglia e la sua evoluzione, l’affetto che proverà per il figlio dei Van Daan, i suoi sogni, ma così vi rovinerei tante meraivglie di questo fumetto.

Sappiate inoltre che tutto quello che Anne ha scritto nel diario Folman e Polonsky sono riusciti a renderlo fluido e in alcuni punti hanno riassunto in maniera intelligente pensieri e momenti tratti in varie parti del libro. Come ad esempio quella pagina in cui c’è il confronto tra Anne e sua sorella Margot.

Questo è un fumetto che raccomando tantissimo e che a mio avviso dovrebbe anche essere portato nelle scuole (soprattutto alle medie) per far capire meglio ai bambini la shoah. Un fumetto con un enorme carica visiva ed emotiva che vi lascerà a bocca aperti e vi commuoverà (e questa è la dimostrazione che i fumetti non sono robetta come li ha definiti qualcuno).

Compratelo e leggetelo ma soprattutto non dimenticate. Come ho già detto, dimenticare è una delle cose più gravi che potete fare. E in tempi come questi è importante che le persone ne parlino e che tutti quanti imparino da quell’atroce orrore. Cerchiamo di essere persone migliori e non guardiamo gli altri con indifferenza e odio.

 [The Butcher]

Con questo articolo do inizio a una nuova categoria per il MyMaDreams. E la categoria in questione è fumetti! O almeno questa è quello che avrei voluto dire se Shiki non mi avesse battuto sul tempo!

Lasciando stare queste cose, prima o poi avrei comunque voluto scrivere qualcosa riguardo ai fumetti e credo che sia giunto il momento.
Ma da cosa posso iniziare?

Dopo un po’ di dubbi ho deciso di recensire un fumetto che ho finito recentemente e che è riuscito a sorprendermi.
Vi presento Superman: Terra Uno scritto da J. M. Straczynski e disegnato da Shane Davis.

Trama:

Clark Kent è un giovane ragazzo di vent’anni che si trasferisce a Metropolis per poter iniziare una nuova vita.
Nonostante abbia le possibilità per poter lavorare in qualsiasi settore visto le sue capacità (sport, scienza, economia ecc…), Clark non sa che strada prendere.
E’ confuso e disorientato. Questo perché lui è sempre stato diverso dagli altri. Lui non è umano. Non è del nostro pianeta e ha dei poteri enormi che anche lui stesso teme. Fin da piccolo è stato costretto a rimanere nell’ombra, cercare di passare inosservato perché appena prova a uscire dal guscio le persone attorno a lui sentono che è diverso.
Ma adesso una minaccia incombe sulla Terra e lui dovrà decidere cosa fare, se nascondersi come ha sempre fatto oppure decidere si uscire allo scoperto e non trattenersi più, diventare quello che è sempre stato.

Piccola premessa. Non mi ritengo un grande conoscitore di Superman. Tutto quello che sapevo di lui lo devo grazie ai film che vedevano come protagonista Christopher Reeve e al cartone animato creato nel 1996 (che io iniziai a vedere nel 2005 quando venne trasmesso su Boing).
Qualche anno fa iniziai a voler leggere qualcosa su uno dei supereroi più famosi al mondo e, dopo essermi letto alcuni fumetti (alcuni dei quali riguardanti le sue origini), iniziai a chiedermi come mai molte persone detestassero Superman.
Secondo Shiki è dovuto al suo costume (che tra l’altro non piace neanche a lui, specialmente per i colori, ma che indossa perché almeno quando va a super-velocità non gli si strappa come i vestiti normali), ma credo che quest’odio derivi dal fatto che Superman sembri quasi un dio. Intelligente, forte, indistruttibile e quasi imbattibile può fare tutto quello che altri supereroi non potrebbero mai fare e forse è questo il motivo per cui non sia molto amato. Ma se è veramente per questo allora le persone tendono a sottovalutare moltissimo questo personaggio.

Anche per questo motivo che faccio la recensione, per farvi avere una visione più ampia di questo supereroe, e ricordatevi che non sono per niente un esperto o un grande fan di Superman.

Ma torniamo all’argomento principale.
Terra Uno è un progetto della DC Comics creato con il compito di far conoscere a una fascia giovanile le origini di vari supereroi (e infatti avremo anche volumi sulle origini di Batman e altri) e per fare ciò hanno deciso di modernizzare le loro storie.
La grande differenza apportata a Superman: Terra Uno starà nel fatto di rappresentare un Clark Kent ventenne ma non ottimista come lo conosciamo noi, ma anzi depresso e sconsolato.

Non sa bene cosa fare per il suo futuro, che strade intraprendere e chi scegliere di essere. Un altro fatto doloroso per lui è non sapere le sue vere origini. Chi è? Da dove viene? Perché è lì?
Domande che continuano a perseguitarlo e a cui vuole trovare risposta.

Ed è anche questa una caratteristica che mi piace di Superman. Nonostante abbia dei poteri incredibili deve affrontare dei problemi molto difficili per chiunque. Clark Kent sarà tormentato e insicuro per molto tempo e possiamo anche dire che quello che leggeremo nel primo volume non sarà un vero e proprio Superman, ma un Superman in cerca di se stesso.

Il cambiamento importante riguardava questo punto anche perché altri eventi fondamentali per la sua storia sono quasi impossibile da cambiare come ad esempio l’esplosione di Krypton (evento fondamentale così come l’omicidio dei genitori di Bruce Wayne che non deve mancare in nessun modo). Però almeno su questo punto il modo in cui esplode Krypton è differente da come ricordiamo tutti noi (e su questo non mi dilungo di più).

Straczynski si è dimostrato un ottimo sceneggiatore per queste nuove origini su Superman e i disegni di Shane Davis ci hanno regalato dei momenti pieni di emozioni e sentimento.

Davis che continuerà a disegnare fino al secondo volume e che nel terzo verrà sostituito da Ardian Syaf che riesce ad essere un degno successore di Davis anche se personalmente preferivo di più il primo.

Penso dunque che questo fumetto possa essere perfetto per coloro che vogliono scoprire le origini di Superman. Ovvio ci sono altre storie sulle origini di Superman (anche quelle veramente belle), ma credo che questo possa far avvicinare di più le persone al kryptoniano, sia perché è il più moderno tra tutti sia perché (e questo è il mio punto di vista) credo si riesca a empatizzare maggiormente con lui.

Detto questo concludo questa recensione. Spero vi sia piaciuta e, come ultimo saluto, vi lascio questa canzone dedicata a Superman che riesce a descrivere perfettamente il personaggio in una maniera che non mi sarei mai aspettato.

Auguro a tutti una buona giornata!

CLICCA QUI PER ASCOLTARE LA CANZONE!

[The Butcher]

E la prima recensione di un fumetto in questo blog la faccio proprio io, Shiki, colei che è soprattutto legata al mondo dei manga xD.
Sì, perché manga e fumetto occidentale non sono proprio la stessa cosa (qui chiamiamo Manga e Anime tutto ciò che fa parte del fumetto e dell’animazione orientale) ma non sono qui per parlarvi delle differenze.
Oggi non parlerò di un fumetto internazionalmente conosciuto, famoso e seguito da una marea di fan sfegatati che potrebbero benissimo linciarmi vista la mia ignoranza in questo settore (The Butcher è certamente più competente di me).
Finalmente, dopo una piccola serie di “avventure”, sono riuscita a leggere L Tiers di Lariato Corp (Walter Baiamonte). Un fumetto che parla di una competizione che unisce carisma, strategia, fortuna e classe.

Trama, in breve, scritta così dallo stesso autore:

Cinque ragazzi affrontano la scalata verso la top 8 del più importante torneo di videogiochi che ci sia.
TECNICA, FORTUNA, STRATEGIA, SOPRACCIGLIA.

Ed ecco il video che presenta il fumetto:
Lucca Comics & Games 2015

Walter, classe 1987, ha da qualche anno intrapreso la strada di colorista per diverse case editrici, sia italiane che estere.
L Tiers è il suo primo fumetto, scritto, disegnato e colorato da lui.
Presentato a questo Lucca 2015, l’opera è costituita da 122 tavole a colori, 18×25 cm.
Al costo di circa 12 euro (tanto, direte? Io non credo proprio…) io e The Butcher l’abbiamo acquistato alla fiera, dopo aver fatto un giro per il centro del paese. Sapevamo dove andare a cercarlo. Il fumetto c’era stato consigliato da una persona di estrema fiducia, lo youtuber Sabaku No Maiku.
Non pensavamo assolutamente (sì, abbiamo sottovalutato Walter e Mike) di trovare il tutto esaurito. Walter, con gli occhi colmi di gioia per come era andata la giornata, ci ha offerto di preordinare la ristampa del fumetto. E così io e Butch abbiamo fatto.
Dopo circa un mese il fumetto è arrivato a casa mia. (Perché ci ha messo così tanto? Colpa dei ritardi della ristampa e delle poste italiane; Walter è stato gentilissimo nel tenermi costantemente aggiornata)
Oltre alla dedica per noi, il fumetto mi ha colpito subito per i suoi colori vividi e la qualità dell’impaginazione (copertina morbida).
Non so quanti di voi da piccoli chiedevano ai propri genitori i gettoni per poter andare a giocare a quei fantastici giochi con le levette analogiche e i bottoncini colorati. I classici che hanno accompagnato i piccoli nerd del futuro in un mondo di scazzottate e competizione. Io ero una di queste e, anche se non me ne intendo di piacchiaduro, spesso da piccola chiedevo di andare nella sala giochi del mio paese per divertirmi un po’.
In questo fumetto potrete rivivere su carta quelle emozioni, accompagnate da disegni con uno stile unico e colori fantastici.
Mai avrei pensato che un fumetto che parla di competizione nel mondo dei picchiaduro avrebbe potuto tenermi incollata alle pagine fino a divorarlo, restando in febbrile attesa per il seguito.
Sì, perché questo libro è la prima parte di un’unica storia.


Vi consiglio vivamente di considerare l’idea di leggerlo. Soprattutto se siete dei nerd dei videogiochi Piacchiaduro xD.
Oltretutto è un’occasione per far risaltare il lavoro di una persona che mette passione e creatività in ciò che ama fare.
Vi saluto, invitandovi a visitare la pagina facebook del fumetto che potete trovare cliccando nell’immagine sottostante.

 

[Shiki]