Posts contrassegnato dai tag ‘azione’

Sì, lo so, immagino che quei pochi che ci seguono si staranno chiedendo: “Ma non dovevi recensire film legati all’acqua e/o al mare?”
Quel progetto va ancora avanti e non si è fermato per niente, ma ho comunque deciso di parlare di questo film per una cosa che mi ha fatto innervosire parecchio. Per il momento al botteghino la pellicola non sta andando benissimo e in rete ho visto molta gente esaultare (ed è veramente brutto che queste persone esultino per l’insuccesso monetario di un film, visto che ciò significa licenziamenti nei confronti nei confronti di coloro che hanno lavorato al progetto). Il problema è che buona parte di questa gioia è data dal fatto che abbia floppato un film diretto da una donna. E tutto ciò, oltre che lasciarmi basito, mi fa anche arrabbiare. Nell’ultimo periodo vedo su internet un certo accanimento verso i registi donne e questa situazione sta sfuggendo di mano. Invece che criticare un film per quello che è o un regista per quello che fa, si tende a giudicare solo dal sesso e questa è una cosa che non sopporto. Per questa serie di motivi ho deciso di analizzare quest’ultima pellicola della DC
Ecco a voi Birds of Prey e la fantasmagorica rinascita di Harley Quinn (Birds of Prey and the Fantabulous Emancipation of One Harley Quinn o Harley Quinn: Birds of Prey), pellicola comica e d’azione diretta da Cathy Yan.

MV5-BYz-Az-ZTE5-Zm-It-Mz-Mx-OC00-Mj-Nk-LWEz-OTMt-Yj-Qy-NWI1-OTNj-OTk5-Xk-Ey-Xk-Fqc-Gde-QXVy-NTM2-NTY4-Nz-U-V1-SY1000-CR0-0-674-1000-AL

Trama:
Harley Quinn (Margot Robbie) e il Joker si sono lasciati. Quest’ultimo si è stancato della ragazza e per questo ha deciso di abbandonarla. Harley prende molto male la rottura e sceglie di far sapere a tutta Gotham della cosa facendo esplodere la Ace Chemicals, il luogo in cui è iniziata la loro relazione. Molti comprendono il messaggio, soprattutto molti nemici della ragazza che non osavano toccarla per paura di inimicarsi il Joker. Così Harley si ritrova braccata da tutti e dopo varie peripezie si ritrova immischiata in un losco affare con Ramon Sionis (Ewan McGregor) alias Maschera Nera, nel quale deve recuperare un diamante da un valore inestimabile ma che in questo momento si trova nelle mani di una ragazzina, Cassandra Caine (Ella Jay Basco).

Prima di cominciare vorrei dire che in questa recensione farò molti confronti con Suicide Squad e il motivo è molto semplice: Birds of Prey riprende un certo tipo di stile utilizzato in quella pellicola e ciò lo si nota in certe scelte di montaggio, nella musica e in parte nella fotografia. A questo però ci arriveremo più tardi. Rispetto a Suicide Squad sono cambiate molte cose, Zack Snyder non è più produttore e al suo posto è subentrata Margot Robbie (che già si era dimostrata una brava produttrice con il bellissimo Tonya), Harley Quinn è la protagonista assoluta della storia e viene accompagnata da un gruppo molto variopinto di personaggi e soprattutto la storia ruota sulla ricerca di Harley di una sua strada e di una sua vita.
La rottura con Joker è stata un duro colpo (e in tre secondi si è riusciti a far capire come la loro relazione non fosse dolce e carina ma qualcosa di malato e ossessivo) e quindi sta provando a ricominciare, a trovarsi un posto nel mondo e a crearsi un suo futuro. Peccato che nel corso del tempo si sia creata una valanga di nemici che adesso vogliono farla fuori.

MV5-BOThm-ZWJh-MTEt-MTI5-Yi00-OWE1-LWJk-ZDAt-Y2-Zh-ODJl-MDVm-YTA5-Xk-Ey-Xk-Fqc-Gde-QXVy-MTkx-Nj-Uy-NQ-V1-SY1000-CR0-0-1723-1000-AL

Harley in questo film è la narratrice principale, ci spiega vari retroscena e certi suoi pensieri non solo di quello che succede a lei ma anche dei personaggi che la circondano. In molti casi non apprezzo la voce narrante nei film perché certe volte spiega ciò nel cinema dovrebbe fare le immagini. L’importante è che venga contestualizzata o usata a dovere e in questo caso hanno fatto un buon lavoro. Il flusso continuo dei pensieri di Harley aiutano il ritmo della pellicola soprattutto quando, per spiegare il motivo per cui si è arrivati a un determinato momento, utilizzano i flashback e in questo caso accadrà in vari momenti della pellicola, come ad esempio il ungo flashback in cui spiega perché sta cercando Cassandra Caine.

Parlando del montaggio, ho detto in precedenza che ricordava molto quello di Suicide Squad e non perché sia fatto male (quello era uno dei problemi maggiori che affligeva quella pellicola)ma perché riesce a funzionare proprio dove invece falliva in Suicide Squad.
Nella prima parte il montaggio è più vivace, si passa varie volte dagli eventi presenti a quelli passati ed è anche qui che inizia a strutturarsi la vicenda, nella seconda invece il montaggio sembra diventare più lineare, ma anche qui saranno presenti dei flashback più brevi e rapidi. Una cosa che tornerà da Suicide Squad sono le presentazioni dei personaggi. In Suicide Squad quando ciò accadeva apparivano i loro nomi, la loro professione e vaie informazioni, soltanto che capitava con alcuni e non con tutti, cosa che mi ha sempre confuso. Qui invece ciò succederà soprattutto quando compariranno persone che vorranno vendicarsi di Harley (e ammetto che ciò è stato divertente) e con personaggi principale, anche se quest’ultimi avranno una presentazione diversa.

MV5-BNWVk-MDky-ZGQt-OGE4-NS00-Mz-I5-LTk4-MTYt-Mzky-MTI5-NDVm-Yz-Nh-Xk-Ey-Xk-Fqc-Gde-QXVy-MTkx-Nj-Uy-NQ-V1-SY1000-CR0-0-1502-1000-AL

La fotografia è in certi momenti cupa come in Suicide Squad ma in altre i colori esplodono nella loro follia (blu, viola, rosso, verde) ma in questo caso non sono desaturati ma sono colori accesi che riescono a dare vita all’ambientazione.
Ciò che mi ha convinto di più è però la regia di Cathy Yan, in particolare nelle scene d’azione. In molti cinecomics ci sono delle buone scene d’azione ma in altrettanti casi il colpo di un pugno o di altro non dà la sensazone che arrivi veramente in tutta la sua forza (in alcuni casi è voluto mentre in altri non ci riescono proprio). Qui invece senti il colpo e senti il suo impatto, c’è una certa dose di violenza che fa il suo lavoro e certe sequenze d’azione sono girate molto bene, non ai livelli di John Wick ma ci si avvicina un po’. In questo caso è molto buono il montaggio, in altri vengono usate delle carrellate niente male e il rallenty non viene utilizzato a casaccio. Da questo punto di vista ammetto di essere rimasto sorpreso.

Le protagoniste sono ben caratterizzate. Margot Robbie è sempre convincente nel ruolo di Harley e nel suo percorso di rinascita, Rosie Perez nel ruolo di Renee Montoya sembra effettivamente un poliziotto anni ’80, Jurnee Smollett-Bell interpreta bene Black Canary e Mary Elizabeth Winstead invece è un’interessante e anche comica Cacciatrice.
La delusione arriva però sempre dai cattivi. Edward McGregor interpreta un Maschera Nera sopra le righe ma il suo personaggio viene poco approfondito, anche se riesce a essere funzionale per la storia. Mi dispiace anche per Victor Zsasz (Chris Messina) che ha poco tempo per avere un approfondimento. Soprattuto per quest’ultimo personaggio mi dispiace perché è molto legato a Maschera Nera e questo suo attaccamento poteva portare a una caratterizzazione interessante di questo villain.

MV5-BYWE3-OWVk-Nj-It-OGI2-My00-MWVj-LWEx-NTkt-Zj-M3-N2-Vj-MTMw-Mjg4-Xk-Ey-Xk-Fqc-Gde-QXVy-MTkx-Nj-Uy-NQ-V1-SY1000-CR0-0-1503-1000-AL

Altre note negative si possono riscontrare in qualche punto della sceneggiatura (come quasi la buona parte di molti cinecomic di ora) in cui certe risoluzioni sono troppo veloci e sbrigative e anche il montaggio in uno o due punti può confondere ma su quest’ultimo punto non è noente di grave.

Birds of Prey è un film con vari difetti, non è uno dei cinecomics più belli che abbia visto, ma dalla sua ha un’identità tutta sua, dei bei personaggi, una buona regia, delle scene d’azione niente male e soprattuto sa intrattenere e non annoia. E’ un buon film che consiglio a chi vuole vedere una pellicola leggera e divertente.

Spero che la recensione vi sia piaciuta.
Alla prossima!

[The Butcher]

Questo era un film che, insieme a Doctor Sleep (di cui probabilmente parlerò in un secondo momento), attendevo parecchio. I motivi li spiegherò in seguito (anche se, chi ha letto le recensioni su Terminator e Terminator 2, li conosce bene), ma comunque avevo un certo timore verso questa pellicola, visto le grandi le grandi delusioni che ci avevano dato i tre capitoli precedenti (Terminator 3, Salvation e Genisys). Quindi sono andato a vederlo al cinema con una certa emozione e un pizzico di paura. Alla fine questo nuovo capitolo vale la pena di essere visionato?
Ecco a voi Terminator – Dark Fate, sesto capitolo della saga di Terminator, diretto da Tim Miller.

MV5-BNzhl-Yj-E5-Mj-Mt-ZDJm-Yy00-MGZm-LTgw-N2-Mt-ZGM0-NTk2-ZTcz-Nm-U5-Xk-Ey-Xk-Fqc-Gde-QXVy-MTkx-Nj-Uy-NQ-V1-SX640-CR0-0-640-999-AL

Trama:
Il futuro apocalittico causato dal supercomputer Skynet non è mai avvenuto. Sarah e John sono riusciti a salvare miliardi di vite. Ora ci troviamo nel 2020 dove ci verrà presentata la nuova protagonista, Daniella Ramos, chiamata da tutti “Dani”, che vive a Città del Messico. Subito dopo dal futuro vengono inviati una donna e un Terminator. La prima si chiama Grace ed è un soldato potenziato ovvero un ibrido uomo-macchina. Il secondo invece è il modello Rev-9 che possiede la capacità di rigenerarsi e di utilizzare il suo esoscheletro come arma (e quindi combattere come due esseri connessi). Grace fa del suo meglio per proteggere Dani da questo implacabile mostro e a soccererle arriverà anche Sarah Connor.

Come ho già detto, avevo un po’ di paura per questo film, visto quanto erano stati deludenti gli ultimi capitoli, ma c’erano diversi fattori che mi avevano molto colpito. Prima di tutto il ritorno di Linda Hamilton nei panni di Sarah Connor (il suo personaggio non era presente in Terminator 3 e Salvation e in Terminator Genisys Emilia Clarke non era riuscita a trasmetterle lo stesso carisma e la stessa forza), il fatto che sia un sequel diretto di Terminator 2: Il giorno del giudizio e che quindi non tiene conto dei capitoli senza Cameron e, cosa più importante di tutto, il coinvolgimento di James Cameron nell’opera, qui in veste di produttore. Tutti vari elementi che facevano ben sperare, insieme al fatto che alla regia è stato scelto Tim Miller, regista che aveva convinto con il suo Deadpool.

MV5-BMTM0-ZDgx-OGMt-Yz-Y5-ZC00-Yzdh-LThk-NDYt-NGEw-Zm-M0-MWZi-Mm-Nl-Xk-Ey-Xk-Fqc-Gde-QXVy-MTkx-Nj-Uy-NQ-V1-SX1777-CR0-0-1777-999-AL

Partiamo dall’inizio del film che si dimostra molto accattivante. Si apre con la guerra del futuro che avviene su una spiaggia, dove i Terminator emergono dal mare e segue poi una transizione in cui si vede la stessa spiaggia ma nel 1998 con le persone che si stanno godendo il sole. Ciò ci fa capire che Sarah è riuscita veramente a fermare l’apocalisse di Skynet (che doveva avvenire nel 1997). Purtroppo un T-800 inviato sempre da Skynet riesce a trovarli e a uccidere John davanti agli occhi di Sarah per poi andarsene via. E questo inizio mi ha veramente colpito: John, il capo della resistenza umana contro le macchine, il salvatore del futuro alla fine è stato ucciso da Skynet (anche se quest’ultima non avrà mai un futuro). Ciò sottolinea ancor di più la volontà di questa pellicola di provare ad allontanarsi da tutto ciò che riguarda Skynet e fare qualcosa di nuovo (e se qualcuno pensa che la morte di John sia qualcosa di fastidioso o che insulti il suo personaggio, ricordatevi cos’era diventato nel terzo capitolo).
Questa volta a mandare un Terminator nel passato (2020) non sarà Skynet bensì Legion, una nuova intelligenza artificiale.

Parliamo subito della sceneggiatura del film. Nonostante abbiano cercato di cambiare e/o modificare certe cose, Terminator – Destino Oscuro non riesce a staccarsi da alcuni momenti che caratterizzano i primi due capitoli. Di base ci sono cose molto simili: due esseri del futuro che arrivano nel passato per uccidere/salvare una determinata persona che cambierà i destino dell’umanità; la base è sempre la stessae non credo che questa cosa verrà cambiata per i futuri seguiti. Nonostante questa sia una regola da cui non ci si può sottrarre, hanno aggiunto particolari interessanti come ad esempio il soldato potenziato, un’idea che funziona ed è molto in linea con il mondo di Terminator. Grace ha una resistenza e forza fisica superiore a qualsiasi umano ed è capace di tener testa a un Terminator perfino nel corpo a corpo, peccato però che subisca gli effetti di questa sua trasformazione e il suo corpo delle volte fa fatica a sopportare gli enormi sforzi che fa. Apprezzo molto come abbiano reso il Rev-9, un Terminator capace di staccarsi dal suo esoscheletro per utilizzarlo come arma (facendo in modo che ci siano due avversari), un’idea semplice ma che funziona benissimo e sicuramente molto più interessanti rispetto al T-X e il T-3000.

MV5-BMm-Jm-Nj-E1-ZDEt-Zm-Nj-Zi00-Nm-Qx-LTk0-ZDIt-Nz-Jh-NThj-MDYz-NTBl-Xk-Ey-Xk-Fqc-Gde-QXVy-Njg2-Nj-Qw-MDQ-V1-SX1777-CR0-0-1777-809-AL

Ciò che ho apprezzato di più è il fatto che si ritorni a parlare delle tematiche che mi avevano fatto innamorare dei primi due capitoli. Quindi si sottolineerà l’importanza della vita umana, il rapporto uomo-macchina e soprattutto l’importanza delle scelte. In special modo si parlerà parecchio di quest’ultimo argomento e si tornerà a discutere sul fatto che il destino non è ancora stato scritto, lo scriviamo noi e sempre noi dobbiamo prendere in mano le redini della nostra vita e rendere il futuro un luogo migliore. Per quanto riguarda invece il rapporto uomo-macchina, il portagonista assoluto sarà ancora una volta Arnold Schwarzenegger nel suo solito ruolo e con ancora qualcosa da dire che mi ha fatto molto piacere.
Nel film ci saranno anche altre tematiche importanti come ad esempio l’immigrazione e il femminismo, tematiche trattate molto bene e senza essere didascaliche.

Tra i vari personaggi della storia ho apprezzato sia Grace (Mackenzie Davis) sia Dani (Natalia Reyes) che praticamente ricoprono i ruoli che avevano Kyle Reese e Sarah Connor nel primo film. La prima ha il compito di salvare la ragazza, ragazza per cui prova un grande rispetto, mentre la seconda, nonostante alla fine dimosterà una forza di volontà come Sarah, sarà leggermente diverso. Infatti Dani fin da subito dimostra di essere un personaggio forte e andando avanti questa caratteristica non farà altro che diventare più evidente. Sicuramente una crescita meno impattante e più semplice rispetto a quella di Sarah nel primo capitolo ma che comunque funziona.
Indovinate però chi riesce a rubare la scena? Sempre lei, Linda Hamilton con il personaggio di Sarah Connor. Lei è il personaggi scritto meglio di tutti e soprattutto quello con più sfaccettature. Ha tanti pregi quanti difetti, riesce a essere fredda e calcolatrice così come sa essere molt emotiva e cocciuta. E’ un personaggio che ancora riesce a dire tanto e che potrà ancora farlo se ci saranno altri seguiti.

MV5-BODg4-Njg1-NDUt-MDM2-Ni00-Zjhh-LTky-OTct-ODc2-Yz-E0-OGM0-Yz-E2-Xk-Ey-Xk-Fqc-Gde-QXVy-Njg2-Nj-Qw-MDQ-V1-SX1777-CR0-0-1777-999-AL

Passiamo adesso al lato tecnico. Tim Miller si è dimostrato la scelta giusta come regista. Riesce a dirigiere veramente bene le scene d’azione, scene molto lunghe e con un ottimo montaggio dove riesce a mantenere una mano ferma che è dal terzo capitolo che manca (a volte sembrava che i registi perdessero il controllo della telecamera). Buona anche la fotografia di Ken Seng, che ricorda molto quella dei primi due capitoli curata da Adam Greenberg. Gli effetti speciali sono stati realizzati dalla Industrial Light & Magic e dalla Scanline VFX. Sugli effetti digitali utilizzati nella pellicola ci sarebbe parecchio da dire. Nonostante siano veramente ottimi, in alcuni punti si nota molto il digitale e non riesce a creare quel senso di solidità che dovrebbe cercare di dare. Sono passati quasi 30 anni eppure gli effetti di Terminator 2 sono ancora qualcosa di incredibile e moderno.
Le musiche sono state curate da Tom Holkenberg (Junkie XL) che aveva già lavorato con Miller a Deadpool. Della musica ho apprezzato alcuni momenti musicali latino-americani, visto dov’è ambientato il film, e, rispetto alla colonna sonora di Brad Fiedel, questa è molto più aggressiva cosa che non mi ha colpito per niente (anche se comunque l’ho apprezzata).

Terminator – Dark Fate è un film con qualche difetto soprattutto nella sceneggiatura, dove sono presenti alcune ingenuità ma che riesce a essere, dopo tanto tempo, un ottimo seguito. Ha ottime scene d’azione, personaggi ben caratterizzati e con un certo carisma e soprattutto ha qualcosa da dire e lo fa bene. Mi dispiace solamente che non stia guadagnando quanto dovrebbe e ciò mi fa temere per i futuri seguiti (avevano intenione di fare una trilogia).

Spero vivamente che apprezziate questo film come l’ho apprezzato io.
Alla prossima!

 [The Butcher]

Noto con un po’ di dispiacere che tendo a parlare poco di film d’azione nel blog. E’ un genere che mi piace molto e che è incredibilmente difficile da fare e gestire. Ultimamente poi vedo che molti film d’azione vengono girati proprio male, con clichè vecchi d’anni, montaggio confuso e personaggi piatti e banali (e sono parecchie le pellicole che rispettano queste regole).
Fortunatamente in quest’articolo ho intenzione di parlare di un film molto curato nel lato tecnico e che alla fine si è rivelato molto più intelligente di quanto mi aspettassi.
Ecco a voi Free Fire, pellicola del 2016 diretta da Ben Wheatley.

MV5-BM2-Fi-MDI4-ZDEt-NDc1-Ni00-ZWUz-LTlh-ZTUt-ZWE5-Nz-Q5-OTUz-Mm-Rk-Xk-Ey-Xk-Fqc-Gde-QXVy-MTk1-MDM0-OTc-V1-SY1000-CR0-0-1333-1000-AL

Trama:
Siamo a Boston nel 1978 e due gruppi di trafficanti d’armi si incontrano per uno scambio. Il primo gruppo, capeggiato da Chris e Frank, vuole delle armi e ha pronta una valigietta piena di soldi da dare alla squadra di Vernon. I loro tramiti sono Justine e Ord che devono controllare che l’affare vada a buon fine. L’incontro inizia male quando si scopre che le armi non sono quelle promesse e, come dice la legge di Murphy, se qualcosa può andare male, andrà male. Infatti due membri dei gruppi hanno un conto in sospeso e, dopo un’accesa discussione, causano una sparatoria. Come se non bastasse nel magazzino in cui è avvenuto l’incontro ci sono due cecchini che stanno causando ancor più scompiglio.

Come ho detto all’inizio, Free Fire andando avanti si dimostra sempre più intelligente specialmente nella caratterizzazione dei personaggi. Tutti sono riconoscibili, hanno delle personalità ben distinte e difficilmente ci si dimentica di loro.
Nei primi 20 minuti facciamo la loro conoscenza e subito, attraverso il loro modo di fare e le loro parole, capiamo che tipo di persone sono. Per fare alcuni esempi, Chris (interpretato da Cillian Murphy) è una persona attenta che non si fida di nessuno e nel suo gruppo è quello più responsabile; poi abbiamo Ord (Armie Hammer) che invece si crede superiore agli altri, ha un suo fascino, sa convincere le persone, si dimostra affabile e ha ottime conoscenze delle armi da fuoco; per finire gli esempi ecco Vernon (il grande Sharlto Copley), un personaggio stupendo che si crede un genio, affascinante e amichevole quando invece è un codardo, impulsivo e deve sempre far affidamento sugli altri.

Free-Fire-recensione

Questi sono solo alcuni dei tantissimi personaggi presenti, ma tutti quanti avranno il loro spazio, anche personaggi stupidi o che di solito sono i primi a morire. Tra l’altro più si andrà avanti con la sparatoria più vedremo alcune di queste persone mostrare lati che neanche loro pensavano di avere. Alcuni rimarranno fedeli al proprio personaggio mentre altri avranno una sorta di crescita , come accade al nostro Vernon. C’è anche chi invece fino alla fine rimarrà un’incognita tipo la misteriosa Christine (Brie Larson) che sembra la più normale tra tutti quanti.

La cosa che comunque mi ha sorpreso è il modo in cui tutto il film è gestito a livello di azione. La pellicola dura un’ora e venti e solo nei primi 20 minuti vediamo i personaggi parlare di affari, mentre nell’ora restante c’è l’intera sparatoria. Fare sequenze d’azione del genere così lunghe è una scelta rischiosa e molto difficile ed è ancor peggio se il tutto è ambientato in un’unica location. Infatti tutta l’azione si svolgerà esclusivamente nel magazzino abbandonato. Ed è qui che regia e montaggio devono essere rese al meglio. Quando inizierà la sparatoria ovviamente tutti tutti quanti cercheranno un rifugio e nella fretta finiranno lontani gli uni dagli altri e dovranno cercare di avvicinarsiai propri alleati, trovare una postazione migliore e provare a far fuori i loro rivali.
Quindi avremo diversi momenti d’azione in cui alcuni cercheranno di raggiungere un determinato luogo o di recuperare oggetti a loro utili o di valore (come ad esempio la valigetta con il denaro).
Ovviamente ci saranno anche momenti di pausa in cui i vari gruppi si organizzeranno per la loro prossima mossa o anche solo per ricaricare le armi o vedere come stanno i propri compagni.
Ci saranno diverse fasi in questi scontri armati e riusciranno sempre a intrattenere e divertire fino agli ultimi minuti dove tutti daranno il tutto per tutto.

FF194

Una cosa divertente che riguarda i personaggi è che sono incredibilmente resistenti. Vengono colpiti dappertutto: spalle, braccia, gambe eppure continuano a muoversi e a combattere; certo, un po’ a pezzi e doloranti, eppure continuano.
Per di più è incredibile vedere come in molti casi lo scontro cambi sempre tono. In alcuni casi riesce a tenerti in tensione con sparatorie emozionanti e montate benissimo, in altre certe scene d’azione sono comiche e in certi casi pure grottesche. Esatto, abbiamo una scena grottesca, fuori di testa che mi ha colpito e che ha sicuramente lasciato sorpresi anche i vari protagonisti della pellicola.

Free Fire è un ottimo film d’azione che si può definire come un vero e proprio gangster movie. Ha una scrittura molto più intelligente e curata di quanto mi aspettassi un regia e un montaggio che danno il meglio di se nelle scena d’azione e ha anche una buona fotografia.
Il punto di forza maggiore sono proprio i personaggi molto caratterizzati e pieni di carisma che vi faranno affezionare a loro.

Insomma un film che riesce a intrattenere e a divertire e che vi farà passare degli ottimo 80 minuti. Tra l’altro adoro il finale ma è meglio se la finisco qui.

Free-Fire-2-620x280

Grazie mille per aver letto l’articolo. Alla prossima!

 [The Butcher]