L’eroe dei due mondi (2021)

Benvenuti o bentornati sul nostro blog. Nello scorso articolo abbiamo ripreso con le recensioni dedicate ai film di Poe degli anni ’60, arrivando al sesto capitolo della saga ideata da Roger Corman, La città dei mostri. Un film in realtà basato sui racconti di Lovecraft ma che venne inserito in questo ciclo per volere della produzione. Quindi ci ritroviamo davanti a una delle prime trasposizioni lovecraftiane con riferimenti a Cthulhu e un’apparizione del Necronomicon. Una pellicola che, anche se non non parla di Poe, usa lo stesso stile e la stessa messa in scena dei precedenti capitoli e ciò riesce a combinarsi perfettamente con l’ambientazione e i personaggi. Tra l’altro è une enorme tributo a tutte le storie di Lovecraft visto che, nonostante la storia principale sia basata su Il caso di Charles Dexter Ward, si fanno riferimenti a molto altre opere. Una storia diversa dagli altri capitoli del ciclo che però risulta comunque divertente e affascinante. Consigliato.
Con l’articolo di oggi cambiamo completamente genere e anche nazionalità. Nel blog ho parlato di opere molto differenti e provenienti da varie nazioni, ma penso di non aver mai parlato veramente di film cinesi. Non parlo di film di Hong Kong ma proprio di film cinesi. Ero molto incuriosito anche perché la Cina negli ultimi anni si è imposta come una forte nazione sotto vari punti di vista anche a livello cinematografico. Quindi non vedevo l’ora di parlare di qualche opera recente a riguardo. Una delle cose che mi avevano colpito erano i blockbusters che venivano pubblicati. Una cosa che mi è sempre dispiaciuta in campo europeo è l’enorme difficoltà con cui si producono questo tipo di film. Ci sono stati pochissimi casi ultimamente in cui qualche paese dell’Europa si fosse concentrato in una simile impresa (The Wave e The Quake sono da considerarsi blockbusters, lo stesso vale per Il primo re e Freaks Out, oppure possiamo prendere come esempio Valerian e la città dei mille pianeti, il film europeo più costoso della storia). Quindi questa cosa mi affascinava ma l’opera sarà veramente valida? Scopriamolo!
Ecco a voi L’eroe dei due mondi (Ci Sha Xiao Shuo Jia; 刺杀小说家; conosciuto in inglese con il nome di A Writer’s Odyssey), pellicola fantasy e d’azione del 2021 scritta da Lu Yang, Chen Shu, Haiyan Qui e Yu Yang, diretta da Lu Yang e basata sul libro A Writer’s Odyssey di Shuang Xuetao.

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Trama:
John Guan (Jiayin Lei) è un uomo che da sei anni è alla ricerca della figlia rapita, Tangerine (Shengdi Wang). Lui è tormentato da dei sogni in cui vede una strana città e dove sua figlia la chiama. Un giorno viene portato da Mi Yang (Tu Ling) davanti al magnate della tecnologia Jay Moore (Hewei Yu). Lui afferma di poter ritrovare Tangerine grazie ai suoi mezzi ma John Guan dovrà usare le sue particolari abilità per uccidere una persona: Leon (Zijian Dong), un vlogger e romanziere. In questo momento sta scrivendo una storia che ha le capacità di alterare la realtà. Infatti ogni volta che il villain del romanzo, Lord Redmane, viene ferito o soffre, quegli effetti si riversano su Jay Moore. Quindi vuole che il ragazzo muoia prima che finisca il romanzo e che Redmane muoia. Nel frattempo veniamo catapultati nel romanzo dove il protagonista della storia dovrà affrontare un lungo viaggio per uccidere Redmane e riportare la pace su un mondo distrutto dalla follia di quel Lord. E le due storie finiranno per incrociarsi pericolosamente.

L’incipit della storia era davvero molto interessante: ciò che lo scrittore crea nella sua storia influenza alcuni eventi e persone nel mondo reale. È un tipo di idea che affascina e che se trattato con cura, può dar vita a qualcosa di decisamente ottimo. Inoltre volevo vedere qualcosa che mostrasse un tipo di fantasy strettamente orientale e questo sembrava proprio fare al caso mio.

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A livello narrativo il film sarà strutturato bene e con grande equilibrio. Inizieremo dalla storia di John nel mondo reale per poi passare a quelle del mondo fantasy e le due linee di alterneranno sempre in questa maniera. Nel mondo reale vedremo il protagonista cercare di portare a termine la sua missione e uccidere questo scrittore. Un compito abbastanza semplice, lui ha le capacità per farlo e anche le occasioni, ma non ci riesce. I sensi di colpa lo perseguitano, deve pur sempre uccidere un essere umano e le cose non miglioreranno quando Leon, credendo che John sia un suo fan, inizierà a fare amicizia. Da quel momento in poi la missione diventerà veramente complessa: se lo uccide potrà riavere sua figlia, ma se lo fa toglierà la vita a una persona innocente. Su questo frangente ho trovato molto affascinante la figura del protagonista perché non è propriamente positivo. Il suo unico obiettivo è trovare la figlia e per farlo ha distrutto se stesso e la sua famiglia e inoltre si è dimostrato molto egoista in certe situazioni. L’incontro con Leon però potrebbe cambiare le cose e forse renderlo una persona migliore.

I singoli personaggi sono tutti molto interessanti e caratterizzati, hanno una loro storia e possiedo varie sfaccettature. C’è un solo problema: le relazioni. Questo è un film principalmente d’azione e quindi si dà molto peso al ritmo, alla coreografia e agli effetti visivi ma speravo che avrebbero trattato le relazioni tra i personaggi in maniera migliore visto che erano tutti così caratterizzati (su questo punto porterò sempre come esempio Mad Max: Fury Road. Un film dove l’azione domina dall’inizio alla fine ma dove i personaggi riescono comunque a crescere e relazionarsi in maniera matura). Come mi hanno fatto notare Idreim e Shiki, il motivo per cui succedono certe cose tra i personaggi e perché si alleino o si tradiscano è per far andare avanti la trama. In realtà le loro scelte hanno un senso, ma sono state troppo frettolose e forse si doveva dare un po’ più di tempo a ciò.

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Dove il film riesce a stupire e divertire sono nelle scene d’azione, negli effetti visivi e nel ritmo. Le scene d’azioni saranno molte e tutte uniche e particolari. Nel mondo fantasy avremo qualche tipo di combattimento con elementi da wuxiapian, con acrobazie artistiche e scontri con le spade davvero ben gestite ma non solo. In questo mondo ci saranno diversi personaggi con stili differenti che riusciranno a rimanere impressi e molti di questi saranno davvero originali. Ci sarà una battagli fra due città e qui osserveremo delle tattiche davvero fantasiose, folli e in un certo qual modo artistiche. Per non parlare di certe creature e dei loro momenti. Su questo punto non voglio dilungarmi troppo per non rovinarvi la sorpresa, ma una delle mie scene preferite riguarda un’armatura rossa non solo per il suo design ma anche per una delle scene d’azione più divertenti e complesse di tutta la pellicola. Anche nel mondo reale avremo dei combattimenti molto originali e il protagonista saprà davvero intrattenere con la sua abilità speciale (che non si ho ancora detto e non vi dirò).

Gli effetti speciali sono molto curati e valorizzano parecchio l’ambientazione fantasy. Basti pensare alla sequenza d’apertura con il protagonista che vede quella città misteriosa e ci ritroviamo a osservare una fitta foresta e delle enormi montagne, il tutto con dei colori accesi e vivi. Gli effetti visivi saranno molto belli nei paesaggi e ottimi anche nelle varie e folli sequenze d’azione, dimostrando una cura per i dettagli davvero eccellente e dimostrandosi agli stessi livelli di alcune produzioni hollywoodiane.
Il ritmo riuscirà a rendere molto divertenti diverse scene d’azioni molto lunghe. Nonostante la loro lunghezza, sembreranno davvero corte e il ritmo calzante più il montaggio alternato renderanno il tutto ancor più interessante.

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Per concludere, L’eroe dei due mondi non è un film perfetto ma è un ottimo film d’intrattenimento che sa stupire il pubblico con ottimi effetti speciali che non soffocano la trama e delle sequenze d’azione molto ispirate, originali e divertenti. Anche il modo in cui viene narrata la storia e i suoi personaggi sono affascinanti, mi dispiace solo che le relazioni tra quest’ultimi siano state così frettolose. Per il resto è un film che mi sento di consigliare.

Spero che la recensione vi sia piaciuta.
Alla prossima!

[The Butcher]

7 pensieri riguardo “L’eroe dei due mondi (2021)

  1. sembra molto interessante
    ma i cinesi con l’epica e il fantasy ci vanno sempre a nozze; pensa solo a Detective Dee

    la trama da come racconti come pretesto ricorda molto La metà oscura

    1. Questo film è tratto da un libro (sarebbe bello se lo traducessero in italiano) e ti posso dire che a livello di epicità riesce a convincere in tutto. Comunque hai fatto bene a citare Detective Dee, quella saga è veramente eccellente sia a livello di messa in scena che di storia. Dovrei fare degli articoli a riguardo.

  2. Gli eroi nelle vene hanno la criptonite e a renderla fluida è la cardioasperina. Spero che gli eroi non faranno bisticciare la criptonite e la cardioaspirina. Ci sono sempre le contraddizioni in seno al sangue, cioè quello che va alla testa. E anche quello tutto sparso sulle pietre e le strade e le distruzioni e che riguardano chiaramente l’amore.

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