Malignant

Benvenuti o bentornati sul nostro blog. Tecnicamente oggi dovevo pubblicare l’articolo su Kill Bill: Volume 2, ma ho deciso di rimandare a settimana prossima (ho fatto Volume 1, ovviamente pubblicherò anche il secondo capitolo, non preoccupatevi). Perché ho deciso di fare ciò? Per un semplice motivo: volevo discutere di qualche film uscito in sala. Penso che l’ultima pellicola che ho visto in sala e di cui ho parlato fosse Un altro giro, e ammetto che è passato fin troppo tempo. Molte pellicole interessanti sono uscite al cinema da quella volta, ma non ne ho mai parlato sul blog, anche perché volevo prima pubblicare alcuni articoli che mi ero preparato da tempo. Voglio provare a essere più costante e provare a recensire anche queste pellicole.
In questo periodo ho visto un po’ di film in sala e tra queste una che mi ha colpito particolarmente è stata Candyman. A mio avviso un ottimo ritorno di quell’iconico personaggio che, purtroppo, non ha mai avuto un enorme successo ai tempi (non al pari di altre icone horror degli anni ’80 almeno), ma aveva il pregio di trattare con intelligenza una tematica terribilmente attuale. Il nuovo capitolo riesce a parlare di quella tematica con grande forza. Inizialmente volevo recensire quello, ma alla fine ho deciso di aspettare. Con Candyman voglio fare un lavoro simile alla saga di Halloween. In ogni caso vi consiglio l’ottima recensione de Ilgiornodeglizombi per farvi un’idea precisa (QUI). Quindi cosa poterò oggi? Un’altra pellicola horror che stavo aspettando da molto tempo con grande curiosità, diretta da un regista che apprezzo molto.
Ecco a voi Malignant, pellicola horror/thriller del 2021 scritta da Akela Cooper e diretta da James Wan.

Malignant-2021-James-Wan-Poster

Trama:
Il film inizia nella prima metà degli anni ’90 in una clinica ospedaliera. Qui la dottoressa Florence Weaver (Jacqueline McKenzie) si ritrova a dover gestire un’emergenza causata da una persona, Gabriel. Lei e gli altri medici riescono a catturare questo Gabriel, che scopriamo essere qualcosa di mostruoso e deforme.
Passano degli anni e arriviamo ai giorni nostri, conoscendo così la protagonista Madison (Annabelle Wallis), una donna incinta che sta passando un brutto momento. Suo marito Derek (Jake Abel) è un uomo violento che a volte la picchia e come se non bastasse lei in passato ebbe diversi aborti spontanei. Adesso è di nuovo incinta e spera di poter far nascere la bambina. Quel giorno i due litigano e Derek le sbatte violentemente la testa contro il muro. La sera stessa qualcuno, che scopriamo essere Gabriel, si introduce nella loro abitazione, uccide Derek e stordisce Madison. Lei si sveglia in ospedale con al suo fianco la sorella minore, Sydney Lake (Maddie Hasson). Qui lei scopre che purtroppo la sua bambina non ce l’ha fatta. Poco dopo arrivano i detective Kekoa Shaw (George Young) e Regina Moss (Michole Briana White) per farle alcune domande. La morte del marito è sospetta, lei aveva tutti i motivi per ucciderlo, ma il modo in cui è stato fatto fuori è innaturale e inoltre non c’è alcuna impronta digitale su di lui, nonostante si vedano i segni delle mani. Dopo due settimane Madison viene dimessa dall’ospedale e fa ritorno a casa, ma sente come se ci fosse qualcuno insieme a lei. A peggiorare le cose, sembra anche che tra lei e Gabriel ci sia una sorta di legame in quanto lei assiste nei suoi sogni, e anche ad occhi aperti, agli omicidi come se si trovasse effettivamente lì ma fosse allo stesso tempo da tutt’altra parte. Gabriel fa parte del suo passato e lei vuole scoprire che tipo di legame c’è tra di loro.

Questa era una pellicola che doveva uscire l’anno precedente, ma è stata rimandata fino adesso, così come tantissimi film, per via della pandemia. Un film che attendevo con grande curiosità, in primis perché era diretta appunto da James Wan. Lo apprezzo molto come regista, i suoi horror sono generalmente dedicati a un vasto pubblico, non sono horror come Midsommar o Babadook, ma nonostante ciò lo rispetto molto perché riesce comunque a intrattenere il pubblico senza essere banale, a spaventarlo e anche sorprenderlo in certi casi. I suoi Insidious sono probabilmente tra i suoi lavoro migliori e i primi due The Conjuring sono un ottimo esempio di come dovrebbero essere realizzati molti horror d’intrattenimento. Inoltre di questo Malignant era trapelato veramente poco e anche la trama era vaga. Ero incuriosito da questo Gabriel e dal fatto che lei avesse questa “abilità” di vedere gli omicidi come se fosse collegata a lui. Mi aspettavo una pellicola sovrannaturale e invece è riuscito a sorprendermi.

james-wans-malignant-annabelle-wallis

Una delle prime sorprese riguarda proprio Gabriel in quanto, anche se non lo vediamo chiaramente, capiamo che tipo di faccia abbia e questo succede proprio nei primissimi minuti. E questa non sarà l’unica sorpresa. Ma partiamo con ordine.
Nei primi momenti la pellicola sembrava prendere una direzione simile a Insidious e The Conjuring, anche solo guardando l’atmosfera della casa di Madison durante la notte, avvolta in quella nebbia densa e con un forte utilizzo delle ombre. Il tutto aveva un aspetto quasi gotico. Anche il tipo di tensione che si veniva a creare era simili a quella di The Conjuring, ma questi approcci sono cambiati quasi subito.

Con l’arrivo dei due detective infatti il film prenderà una piega inaspettata, aggiungendo elementi d’indagine molto simili al genere giallo e perfino degli elementi che ricordano certi noir (il tipo di fotografia e certi ambienti). Assisteremo alla ricerca della verità che affronteranno Madison, sua sorella Sydney e il detective Kekoa, riuscendo a intrattenere ancor di più lo spettatore. Il regista inoltre dà diversi indizi che portano il pubblico a riflettere sul tipo di legame che c’è tra Madison e Gabriel e su cosa sia quest’ultimo. Alcune teorie che mi ero fatto durante la visione erano esatte e anche intuibili, eppure Wan è riuscito a creare un colpo di scena veramente ben fatto, ottimo nel modo in cui viene mostrato e tutto questo accadrà nell’ultimo atto, probabilmente il punto più alto dell’intera pellicola. Ma non mi dilungherò oltre su questo punto.

james-wan-malignant-2021-horror-movie

Sta di fatto che anche i personaggi principali sono interessanti e soprattutto simpatici. La protagonista sarà la più caratterizzata, ma anche gli altri avranno il loro spazio. Nonostante loro non abbiano delle sfaccettature complesse, sono comunque scritti bene, capiamo perfettamente il loro tipo di carattere, ma soprattutto apprezziamo le loro interazioni. Il rapporto d’amicizia che c’è tra Kakoa e Regina è visibile, ma sicuramente quello più forte è il legame che unisce Madison e Sydney, quest’ultima pronta a fare di tutto per aiutare la sorella, anche rischiando di mettersi nei guai. Questo forte rapporto sarà molto importante ai fini della trama, ma soprattutto molto dolce e parlerà inoltre di una tematica molto importante.

A livello tecnico Wan riesce sempre a fare un ottimo lavoro. La messa in scena è ben realizzata e in più occasioni riesce a creare delle scene molto evocative. Un esempio è quando Madison, credendo che qualcuno sia entrato in casa, inizia a correre per tutta la casa chiudendo tutte le porte e finestre per poi rifugiarsi in camera sua. Qui abbiamo una visuale continua dall’alto che riprende costantemente Madison muoversi, dandoci modo di vedere la planimetria della casa e creando una sensazione di ansia nelle persone. Wan riesce sempre a fare un buon lavoro nella costruzione della tensione e lo stesso dicasi per la parte investigativa e le scene d’azione. Esatto, in questa pellicola ci saranno delle scene d’azione e in particolar modo saranno due quelle più importanti ma soprattutto lunghe ed elaborate. La prima è un’inseguimento che continuerà per diverse ambientazioni differenti; per la seconda dico solo che il tipo di inquadrature e movimenti mi hanno ricordato tantissimo le scene d’azione di Aquaman, quelle sulla terraferma (che fra l’altro sono le parti migliori di quella pellicola). Inoltre sarà un momento decisamente splatter. Al contrario di Insidious e The Conjuring qui il sangue scorrerà parecchio (quasi un ritorno al tipo di violenza dei suoi primi lavori).

malignant-trailer-james-wan-the-conjuring-mckenna-grace

Se dovessi invece parlare dei difetti, direi che in parte non mi è piaciuto l’utilizzo della colonna sonora. Non perché non sia bella, mi piace molto e sembra un tributo agli horror anni ’80 (del resto l’intero film tributa vari horror di quel periodo), ma in certi momenti l’ho trovata molto invasiva, quando invece avrei preferito il silenzio. 

Per concludere, Malignant è davvero un ottimo horror, capace di intrattenere lo spettatore, incuriosirlo e in certi punti anche spaventarlo. Un film che dimostra come an ci sappia ancora fare con questo genere, portando a casa un horror d’intrattenimento ben realizzato. Vi consiglio di andare al cinema a vederlo. E dato che ci sono vi consiglio di andare a vedere pure Candyman.

Malignant-2021-Annabelle-Wallis-Gabriel-horror-thriller

Spero che la recensione vi sia piaciuta.
Alla prossima!

[The Butcher]

19 pensieri riguardo “Malignant

  1. recensione interessante
    ma se prima ero dubbioso ora non ho dubbi: NO
    di wan ho visto solo aquaman che ho adorato, ma i suoi horror mi sono sempre fermato ai trailer perke già lì sono zeppi di jumpscares e io non vedo perke devo terrorizzarmi se sto cercando orrore e non terrore

    1. Ma dai! Sto cercando di invogliare la gente ad andare al cinema a vedere Malignant e Candyman, non il contrario XD
      In ogni caso di jumpscares ce ne saranno veramente pochi. Qualcuno solo all’inizio e poi più niente. L’orrore in questo caso verrà fuori per altri motivi.

  2. Sono curiosissimo e vorrei tantissimo vederlo, ma ho un problema: non reggo molto bene lo splatter e le scene particolarmente gore, che ho letto essere abbondanti qui, per cui sono molto restio ad andare al cinema. Preferirei vederlo nella comfort zone di casa mia. Purtroppo il mio paradosso è di amare molto l’horror mai di essere un gran vigliacco!
    Invece credo che andrò quasi sicuramente a vedere Candyman, che mi incuriosisce e interessa altrettanto.

    1. Capisco. Io ti consiglierei lo stesso di provare a vederlo, magari con il supporto morale di qualche amico XD
      Per me il gore e lo splatter del film non era così tremendo (ho visto tante cose peggiori) ma per qualcuno che non è abituato può far impressione. In ogni caso Buona fortuna con Candyman he è un ottimo film e spero comunque che tu possa vedere Malignant al cinema (dobbiamo pur sempre far guadagnare le sale in questo periodo orrendo).
      Comunque grazie mille per il commento!

  3. I certainly won’t go to watch the movie, even the best review can’t lure me there.
    You quite interesting, your choice of director, the movies and names you direct towards your reader. Quite intriguing I should say, more than interesting.
    Pity I had to read a direct English translation from the original, still
    ◇Although they do not have complex facets, they are still well written, we understand their font perfectly◇
    I love the way the translator translated this sentence.
    I enjoyed reading the review.

      1. Someone will relay the story to me someday. I can’t take the gory scenes. I tend to shudder and hide, for I have not strengthened my gut against such scenes, even though violence was part of everyday living growing up.
        I’m captured that a creative can materialize such scenes, I don’t have that strength of mind either.
        Like I said usually I get told the horror stories and can decide when it’s enough.
        You welcome.

  4. I many like your beautiful blog. A pleasure to come stroll on your pages. A great discovery and a very interesting blog. I will come back to visit you. Do not hesitate to visit my universe. A soon.

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