Benvenuti o bentornati sul nostro blog. Nello scorso articolo abbiamo ripreso nuovamente a parlare di animazione e questa volta ci siamo spostati dalla Disney per discutere di un loro seguito che alla base aveva un grande potenziale che non è stato sfruttato affatto, Ralph spacca Internet . Sono passati 6 anni dagli eventi del primo film e Ralph e Vanellope vivono la loro amicizia attraverso la routine ma la ragazzina vorrebbe qualcosa di più. Così Ralph modifica la pista del suo videogioco e Vanellope la prende immediatamente, non rispondendo più ai comandi del giocatore e quest’ultimo finisce per rompere il volante della console. Visto che il ricambio costa troppo, il proprietario della sala giochi stacca il gioco e Ralph e Vanellope andranno su internet per comprare la console su eBay. Tecnicamente il film è valido, con un’ambientazione veramente vasta e ricca di dettagli e delle animazioni curate e diversificate. La regia funziona e fa il suo dovere ma non eccelle mai e il character design dei nuovi personaggi è abbastanza anonimo e non convince. La storia ha tematiche interessanti come il cambiamento, la separazione e l’amicizia ma vengono trattate in maniera troppo retorica, concentrandosi troppo sulla commedia e senza creare personaggi secondari di grande spessore.
Cambiamo completamente argomento e andiamo nel mondo dei fumetti per continuare con la saga fantasy italiana che conoscete bene.
Ecco a voi Kalya volume 20, edito dalla Bugs Comics, scritto da Luca Lamberti e Leonardo Cantone e disegnato da Antonio di Caprio.

Trama:
Kalya, insieme a Leena, Tagh e Doven, hanno preso Hamon-Dern dalla prigione di Harro per portarlo a Goldor ma una gjaldest a lui fedele li ha inseguiti, separandoli da Doven, e Kalya è stata costretta a ripiegare nella fortezza di Kalantor, attualmente assediata dagli aldalesiani. L’assedio continua e Kalya partecipa alla battaglia per dare supporto, ma gli aldalesiani stanno portando avanti un piano.
Venti volumi e ancora sto continuando a parlare di questa regia. Avrà i suoi evidenti problemi, ma ha veramente voglia di raccontare qualcosa di interessante e in certi casi lo fa con maturità. Quindi vediamo subito com’è il volume.
Come al solito si parte dal disegno che in quest’occasione è affidato ad Antonio di Caprio che riesce a fare un ottimo lavoro. La costruzione dell’immagine è precisa e quadrata, con dei tratti marcati ma molto puliti che riescono a rendere riconoscibile i vari personaggi, delineandoli molto bene con linee ben precise e caratteristiche e facendo un buon lavoro a riguardo. Le ambientazioni funzionano bene, non sono complesse o ricche di dettagli, ma sono ben precise e realizzate. Quello che apprezzo di più però è il ritmo e i combattimenti. Per quanto riguarda il primo, il volume scorrerà molto velocemente e nel secondo caso avremo diversi scontri in più scenari, dove verranno usate varie tattiche di guerra, con gli assalti nemici, gli scontri corpo a corpo e l’uso del potere dei gjaldest. Il tutto scorrerà benissimo grazie quindi al ritmo e anche ai disegni chiari e ben impostati.

La storia invece è abbastanza semplice. Il tutto si concentra sullo scontro a Kalantor, sulle strategie di attacco e di difesa durante l’assedio e così via. Diciamo che quello che riesce ad aggiungere qualcosa, qualcosa che poi avrà un peso enorme nei volumi a venire, è proprio il risultato finale dello scontro (che ovviamente non rivelo). Tra l’altro in questo volume alcuni piccoli eventi che erano stati introdotti e accennati nei capitoli precedenti confluiscono qui molto bene.
Per concludere, Kalya volume 20 è un ottimo capitolo con dei disegni chiari e puliti e una costruzione dell’immagine ben resa e una storia che scorre velocemente e sa intrattenere fino alla fine. Lo consiglio!
Spero che la recensione vi sia piaciuta.
Alla prossima!
[The Butcher]
Non lo conosco, ma approfondirò.
Mi fa piacere!
cant beat it…
[…] a quello dei fumetti, tornando così a parlare della saga fantasy di Kalya e più precisamente con il volume 20. Kalya e il suo gruppo hanno prelevato il tiranno Hamon-Dern dalla prigione di Harro per portarlo a […]
Io con le spade sono rimasto a Berserk e Magik… entrambe bastarde. Dovrò, credo aggiornarmi.
Berserk è uno dei miei manga preferiti in assoluto e un giorno mi piacerebbe recensirlo qui sul blog.
Ho ritrovato una valigia cominciata nel 97.
Dentro c’erano Lamu, Ken e Gatsu.
Di Ken ho tutti i manga. Lo trovavo perfetto fino a Raoh, poi secondo me è stato altalenante in diversi punti.