Brivido

Benvenuti o bentornati sul nostro blog. Nell’ultimo periodo non abbiamo fatto altro che parlare di opere di una certa qualità: abbiamo introdotto Tarantino, abbiamo discusso di alcune pellicole di Mary Harron e altre pellicole interessanti. Abbiamo parlato anche di due film che ad alcuni probabilmente non piaceranno come La casa di Mary e The Moth Diaries ma, nonostante tutto, bisogna ammettere che erano delle pellicole che avevano qualcosa da dire e che avevano un lato tecnico anche curato. Per farla breve, abbiamo discusso di film seri e con una certa qualità. Visto che è da tanto che parliamo di opere serie, mi sembrava giusto tornare a parlare di un po’ di sano trash. Ormai è da tantissimo tempo che non parlo di trash e ne sentivo veramente la mancanza. Non se neanche dire quale sia stato l’ultimo trash che ho recensito. In ogni caso in questo articolo si ricomincia a parlare di quelle opere (se così possiamo definirle) e dove trovare del buono e sano trash se non nelle trasposizioni cinematografiche delle opere di Stephen King? I film tratti dai romanzi di King sono sempre una scommessa: possono venir fuori delle opere interessanti e meravigliose oppure dei lavori tremendi e imbarazzanti. E sappiate che di lavori imbarazzanti ne sono stati fatti davvero troppi. Certi registi non hanno capito proprio per niente le opere kinghiane e, anche se in certi casi erano fedeli agli eventi che si svolgevano, questi lavori non riuscivano a trasmettere le stesse sensazioni e tematiche. Questa è una cosa che King stesso notò e quindi, piuttosto che far trasporre le proprie opere a qualcun altro, perché non dirigerle di propria mano? Un’idea semplice che potrebbe funzionare, no? No?
Ecco a voi Brivido (Maximum Overdrive), pellicola horror e d’azione del 1986 scritta e diretta da Stephen King.

Trama:
E’ il 19 giugno del 1987 e una cometa passa vicino alla Terra. Questo evento non dovrebbe arrecare alcun danno al pianeta e invece la sua vicinanza causa uno scompiglio senza eguali: tutte le macchine della Terra impazziscono e iniziano a uccidere le persone. Inizialmente vediamo un bancomat che risponde male alle persone, ponti mobili che si alzano a piacimento, oggetti elettrici andare fuori controllo e infine gli stessi veicoli automobilistici prendere vita e seminare morte e distruzione. Intanto alla stazione di servizio del Dixie Boys la vita sta scorrendo normalmente, con i camionisti che si riuniscono per mangiare e fare rifornimento e i camerieri che li servono. Tra quest’ultimi c’è Bill Robinson (Emilio Estevez), un uomo con la fedina penale sporca che viene continuamente tiranneggiato e minacciato dal suo capo, Bubba Hendershot (Pat Hingle), un uomo spregevole che tiene sotto il suo giogo molte persone come Bill. Mentre la giornata scorre come sempre, iniziano a succedere anche lì strani eventi: la cameriera Wanda June (Ellen McElduff) viene ferita a un braccio da un coltello elettrico che ha preso vita all’improvviso, il camionista Duncan (J.C. Quinn) viene accecato dalla benzina mentre fa rifornimento e un cliente viene fulminato dai cabinati. Dopo poco tempo la stazione di servizio inizierà a essere invasa da camion che si guidano da soli e che sembrano capitanati da un camion con la faccia da folletto verde. I camion inizieranno a girare intorno alla stazione, bloccando ogni via d’uscita ai personaggi. Nonostante ciò, al gruppo si uniranno altre persone che cercheranno riparo lì. Così le persone del Dixie Boys dovranno cercare di sopravvivere a tutta questa follia.

Era da tanto tempo che volevo parlare di questa pellicola e ho deciso di farlo ora visto che la Midnight Factory (sempre sia benedetta) ha fatto uscire un cofanetto chiamato Stephen King Collection con tre suoi tratti dalle opere del re tra cui proprio Brivido. Brivido è uno dei film che i fan di King conoscono molto bene perché ha un certo peso sulla carriera del nostro scrittore. King è sempre stato uno scrittore davvero bravo e pieno di idee, uno scrittore che non parla esclusivamente di horror ma anche di fantasy, fantascienza e storie di tutti i giorni. La cosa in cui però riesce veramente bene è nel parlare dei suoi personaggi. In quello King è sempre stato grandioso, riesce sempre a dare a tutti grande credibilità e umanità ed è anche lì che risiede la forza dei suoi romanzi. A volte ha scritto opere discutibili ma nonostante ciò King si è sempre dimostrato uno scrittore eccelso. E come regista? Com’è stata la sua prima esperienza dietro la macchina da presa? Bè, senza fare troppi giri di parole, è stato un fiasco completo.

Una cosa che vi invito a recuperare prima di vedere il film è il trailer dove c’è lo stesso King che presenta la pellicola. Qui il nostro neo-regista dice due cose interessanti: la prima è “se devi fare una cosa per bene, devi farla per conto tuo“, riferendosi al fatto che certe trasposizioni dei suoi romanzi non fossero buone, mentre la seconda è “vi spaventerò tutti a morte“. Per capire perché queste affermazioni siano così divertenti basta guardare il film.

A livello registico la pellicola ha dei momenti alti ma soprattutto dei momenti davvero bassi e involontariamente comici. Ci sono delle inquadrature e delle scene che sono state dirette anche bene come ad esempio all’inizio quando il ponte si alza e i veicoli iniziano a schiantarsi gli uni contro gli altri. Quella scena era diretta molto bene e ci sono altre inquadrature e momenti altrettanto interessanti nel corso della pellicola. Però ci sono anche tanti momenti registici abbastanza scadenti. Uno dei difetti principali a mio avviso riguarda il ritmo veramente altalenante. Ci sono scene molto veloci (forse troppo) e altre tremendamente lente dove il ritmo cala parecchio. In alcuni casi ci sono stati perfino degli scavalcamenti di campo e in uno o due punti le scene dovevano essere tagliate un po’ prima per evitare che si notassero certi dettagli. Insomma la regia è molto altalenante anche se tende ad andare molto più verso il caotico disastroso e, come se non bastasse, si dice che certe scene, quelle migliori, siano state realizzate dal grande George Romero. Perché? Perché, tralasciando il fatto che il nostro scrittore probabilmente non aveva idea di come dirigere un film, come ha ammesso lo stesso King durante le riprese lui era strafatto di cocaina. Quindi unite una persona che non ha mai studiato regia e che è fuori come un melone per la droga e vedrete il casino che ne verrà fuori.

Inoltre King ha adattato questa storia da un racconto breve presente nella raccolta A volte ritornano: Camion. Una storia molto breve che su carta funzionava alla grande a soprattutto funzionava come racconto breve. Riuscire ad adattare un racconto simile per il grande schermo è un’operazione che può fare o qualcuno di molto bravo o un folle. King in questo caso fa parte della seconda opzione. Per poter scrivere una sceneggiatura di un film del genere bisogna pensare a una storia semplice ma credibile e soprattutto creare dei personaggi interessanti. E arriviamo così a un problema molto pesante di questo film.

Un problema riguarda l’origine del motivo per cui le macchine impazziscono. All’inizio si parla di un meteorite e poi, non so perché, nel finale la colpa è all’improvviso tutta colpa di un UFO. Non capisco i motivi dietro a questa scelta e a mio avviso sarebbe stato meglio non dare alcuna spiegazione. A volte non dare spiegazioni dona alle situazione una certa dose di paura, perché appunto non ne conosci l’origine e non sai dare un ragionamento logico alla cosa. Un altro grave problema riguarda le regole basi del film: le macchine dovrebbero impazzire. Ciò che non funziona in questo punto è che alcune impazziscono mentre altre no. Tecnicamente sarebbero dovuti impazzire tutte le macchine del mondo e invece ce ne sono alcune che funzionano normalmente e qui si crea un grave problema con la narrazione. Come se non bastasse i personaggi sono abbastanza bizzarri.

I personaggi si dividono in anonimi e fuori di testa. Molti personaggi del Dixie Boys serviranno solamente come carne da macello mentre altri che sopravvivranno fino alla fine non avranno nulla da dire. Poi ci sono i fuori di testa come ad esempio Bubba, che nella stazione nasconde un vero e proprio arsenale da guerra con cui farà esplodere alcuni camion, oppure Wanda June che in certe occasioni impazzirà e uscirà fuori dal locale urlando “Vi abbiamo creato voi“, facendoci ridere tantissimo. I personaggi di questo film sono a volte noiosi e a volte spassosi e molte volte per i motivi diversi.

Il film è un disastro a livello registico e soprattutto a livello di sceneggiatura ma ci sono due elementi che si salvano: gli effetti speciali e le musiche.
Gli effetti speciali e in particolar modo quelli artigianali sono stati curati da Dean Gates, che in passato aveva già curato gli effetti de Il giorno degli zombi di Romero. E con il sangue e con le scene gore fa un lavoro ottimo, mi dispiace solo che in certi punti alcune scene siano state tagliate perché la produzione (il film era prodotto da Dino De Laurentiis) non voleva un film troppo sanguinolento. Le musiche invece sono state curate dagli AC/DC, leggendario gruppo musicale che King (e io) ha sempre adorato. E sulle loro musiche non ho niente da dire, praticamente ci sono quasi tutte le canzoni presenti nell’album Who made who, e ammetto che il loro stile hard rock è veramente perfetto per questo tipo di pellicola. In questo caso possiamo dire che King ha avuto veramente buon gusto per quanto riguarda la colonna sonora.

Che altro dire di Brivido? E’ un disastro sotto molti punti di vista, un film che non funziona a livello registico e non funziona soprattutto a livello di sceneggiatura. E’ un film talmente brutto… da essere meraviglioso. Questo è proprio uno di quei trash involontari capaci di far divertire tantissimo gli spettatori. Guardando questo lavoro sembra quasi di assistere a un film realizzato da qualche ragazzino per le idee che aveva e questa sensazione credo l’abbiano provata in tanti. Brivido è un film brutto e lo stesso King ha ammesso più volte di aver realizzato un pessimo prodotto. Sbagliando si impara e infatti King ha deciso di non dirigere più altri film, ma ammetto che Brivido è uno di quei film trash che riguarderei con molto piacere per quanto riesce a divertire.

Spero che la recensione vi sia piaciuta.
Alla prossima!

[The Butcher]

10 pensieri riguardo “Brivido

  1. Questo non lo conoscevo ma quello che mi dici non mi stupisce visto il disastro fatto da King nel tentativo di fare un film da Shining come voleva lui e non come lo aveva fatto Kubrick, che secondo lui aveva sbagliato tutto… Però immagino sia divertente da vedere!

  2. Maximum Overdrive è davvero delirante, e la tua ottima recensione non fa che confermarlo! Non credo che le migliori trasposizioni dei libri di King siano quelle dirette da King stesso, anzi! Quando si è affidato a Carpenter o Reiner le cose sono andate decisamente meglio! :–)

    1. Concordo assolutamente con il tuo pensiero. Un conto è un libro, un conto è un film. Sono due mezzi che raccontano storie in maniera completamente differente ed è normale cercare di cambiare le cose soprattutto quando si realizza un film basato su un libro. Trasporre King al cinema non è mai semplice e in molte occasioni abbiamo visto cosa può succedere se le sue opere vengono lasciate in mano a persone mediocri (o a King stesso. Lui è uno scrittore straordinario ma per quanto riguarda il cinema per me è no).

  3. Da amante di Stephen King (posseggo alcuni dei suoi libri con orgoglio) , degli AC/DC e del cinema horror e trash, non posso che non amare questo film. Il vero orrore è non averlo mai visto 😂
    E comunque i Cameo di Stephen King nei suoi film mi fanno sempre pensare a quelli di Stan Lee nei film Marvel

    1. I cameo di Stephen King sono molto divertenti! Penso che si diverta veramente tanto. E comunque questo film è così sbagliato da essere grandioso. Un vero esempio di trash involontario!

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