Benvenuti o bentornati sul nostro blog. Nello scorso articolo siamo tornati nel mondo dei fumetti e abbiamo ripreso a parlare della serie fantasy italiana Kalya, giungendo al suo sesto volume. In questo capitolo Kalya e il suo gruppo vengono attaccati da un servitore di Varnon, che scaglia su di loro un esercito di morti e infetti. Durante la fuga Kalya e Leena vengono separate dagli altri e finiscono intrappolate nelle macerie. Qui Kalya decide di parlare all’alchimista del proprio passato. Un volume inaspettato per certi versi. Sapevo che si sarebbe parlato del passato della protagonista, ma non avrei mai pensato di leggere il volume più dinamico e action fino a questo momento, con scene d’azione interessanti e diversificate che occupano in particolar modo la prima parte del fumetto. Per quanto riguarda il passato di Kalya, per quanto non sia originale, l’ho trovato ben scritto e oltre a essere molto drammatico riesce ad aggiungere un pizzico di mistero. Consigliato!
Oggi torniamo nel mondo del cinema e per la precisione nella fantascienza. In quest’ultimo caso parliamo di fantascienza postapocalittica, un tipo di cinema che ancora oggi riesce a dire qualcosa sul mondo e noi stessi e inoltre torniamo a parlare di un regista che ho sempre trovato interessante e che poteva dare di più.
Ecco a voi The Divide, pellicola fantascientifica horror del 2011 scritta da Karl Mueller ed Eron Sheean e diretta da Xavier Gens.

Trama:
Il film inizia con la città di New York che viene distrutta da un attacco atomico. Nel caos generale le persone tentano di salvarsi e un gruppo di queste che abitavano in un condominio, tra cui Eva (Lauren German) e il suo fidanzato Sam (Iván González), riescono a trovare rifugio nelle cantine del palazzo dove dimora il custode, Mickey (Michael Biehn). Il gruppo inizia a farsi molte domande su cosa sia successo ma una cosa è certa: saranno costretti a rimanere lì, visto che uscire significherebbe morte certa. Dovranno soprattutto razionare i pochi viveri che hanno a disposizione, ma dovranno anche tener conto della paranoia che pian piano si insinuerà tra di loro e che li poterà a una lenta e inesorabile caduta.
Xavier Gens è un regista francese molto interessante di cui avevo già parlato nel blog con il suo ottimo Cold Skin, un film di ispirazione lovecraftiana davvero particolare che mi aveva convinto e sorpreso. Inoltre è famoso per aver diretto Frontiers, uno dei quattro film horror francesi che sorpresero il mondo intero agli inizi del 2000 (e di cui un giorno dovrò parlare assolutamente). Questo film mi aveva sempre incuriosito per il suo genere e la sua particolarità e finalmente posso discuterne.

Prima di cominciare a parlare del lato tecnico, ci tenevo a fare una piccola introduzione: questo film non è per tutti, è una pellicola veramente cattiva e crudele con alcune scene spietate che potrebbero urtare alcuni e non tanto per la violenza fisica ma per quella psicologica. Quindi, se volete vederlo, siate consapevoli di cosa vi aspetta.
Passando al film vero e proprio, il lato tecnico riesce a convincere fin da subito, soprattutto nella regia. La pellicola si apre con l’immagine di Eva che osserva dalla finestra la città di New York venire distrutta dal bombardamento atomico. Una scena fortemente drammatica in cui la ragazza, in quel breve lasso di tempo, si rende conto che la sua vita così come l’aveva conosciuta è finita per sempre. Riuscire a fare ciò in una scena così breve è davvero ottimo e in seguito riuscirà a far provare simili emozioni in vari momenti della pellicola.
Proviamo a pensare a un momento a inizio pellicola, quando degli uomini misteriosi con addosso delle tute antiradiazioni entrano nel rifugio e rapiscono la bambina, Wendy (Abbey Thickson), una scena terrificante in cui vediamo tutta la confusione che provano i personaggi e il loro terrore verso queste persone, il tutto realizzato con un ottimo montaggio e con riprese che si spostano velocemente nelle varie azioni, senza però confondere lo spettatore. Inoltre il regista saprà anche gestire bene i tempi degli eventi. Infatti il crollo psicologico ed emotivo dei personaggi avverrà gradualmente ma con lentezza, facendoci percepire l’atmosfera pesante che si respira, la paura e la rabbia verso una situazione che sembra senza uscita e anche la sfiducia gli uni verso gli altri. Avremo infatti questi momenti lenti che poi subiranno una forte velocizzazione quando accadrà un determinato evento che farà esplodere la paranoia di tutti quanti, con scene molto dinamiche e anch’esse ricche di tensione. La regia è davvero ottima anche perché riesce a interessare lo spettatore nonostante il 90% dell’azione avvenga solo nelle cantine e riuscire a dirigere in uno spazio così ristretto non è affatto semplice, ma Gens riesce in tutto ciò. E in questo momento si passa alla sceneggiatura e ai personaggi.

La storia di base è molto semplice: un’esplosione atomica ha distrutto tutto e un gruppo di persone deve sopravvivere in un rifugio. Un soggetto semplice che però potrebbe rivelarsi difficoltoso dal trasporre. In questi casi ci sono alcuni elementi che devono funzionare perfettamente: gli eventi, i personaggi e soprattutto il fine ultimo. I personaggi funzionano a dovere in quanto ci ritroviamo di fronte a persone comuni e molto diverse tra loro che sono costrette a convivere forzatamente. Le divergenze vengono fuori fin da subito anche se all’inizio si sforzano di andare d’accordo e di collaborare, ma non ci vorrà troppo per vedere quanto labile sia questo rapporto. La situazione stessa è di per sé qualcosa capace di logorare la mente di tutti e alcuni personaggi non aiutano affatto in quanto instilleranno il dubbio negli altri. Per esempio il comportamento di Mickey, un tipo eccentrico e paranoico fin da subito visto i suoi trascorsi che in un certo senso di “guadagnerà” l’isolamento da parte degli altri e anche un certo timore per cosa possa fare anche se, come vedremo, lui non è affatto il peggiore. Ed è qui il fulcro della storia: come le persone reagirebbero sotto una costante situazione stressogena. E possiamo dire che la risposta è veramente negativa e pessimista in quanto assistiamo alla trasformazione di alcune persone da umani a bestie vere e proprie. E è anche qui che arriverà il vero orrore, un orrore scaturito da cosa potremo diventare e il tutto mostrato con grande crudezza e con una violenza che fortunatamente non è mai fine a sé stessa ma legata ai fini della storia.
Altre due piccole cose prima di chiudere: gli attori sono tutti molto bravi e convincenti e infine non aspettatevi risposta da questa pellicola. Chi ha attaccato? Qual è l’obiettivo degli uomini con le tute? Il film non darà spiegazioni anche perché non è ciò il suo obiettivo.
Per concludere, The Divide è un film tecnicamente ottimo che riesce a centrare il punto ossia mostrare con freddezza cosa potrebbe diventare l’umanità in una situazione così stressogena e lo fa benissimo attraverso scene terrificanti ma ben gestiti e personaggi molto interessanti nella loro evoluzione o per meglio dire de-evoluzione. Non è per tutti ma lo consiglio assolutamente.

Spero che la recensione vi sia piaciuta.
Alla prossima!
[The Butcher]
mai sentito questo film, vale recuperarlo?
A mio avviso sì, ma devi prepararti perché sa essere veramente cattivo e non lascia spazio alla speranza.
Anche se non credo sia il mio genere, potrebbe comunque essere interessante. Grazie per avermelo fatto conoscere.
Però sappi che è un film veramente pesante e crudele, non è qualcosa da guardare alla leggera, anche per via del pessimismo di cui è costellato.
Lo comprendo.
mai sentito nominare
un po’ mi ricorda 10 cloverfield lane, ma non ho visto manco quello xD
Può ricordartelo perché il tutto è ambientato nella maggior parte in un ambiente chiuso e con varie persone intrappolate dentro, ma per il resto i loro obiettivi e quello che succede si differenziano parecchio. E comunque 10 Cloverfiled Lane è un signor film che ti consiglio assolutamente.
Sono molto, molto curiosa di vederlo.
Spero ti possa piacere, ma ricordati che è un film veramente pesante e per niente semplice da guardare.
[…] fantascientifica post-apocalittica molto particolare e diretta da un regista molto interessante, The Divide. In questo film una bomba atomica colpisce la città di New York e un gruppo di persone si […]