Kalya volume 22

Benvenuti o bentornati sul nostro blog. Nello scorso articolo abbiamo ripreso a parlare, come da tradizione, del mondo animato e, dopo un po’ di tempo, siamo tornati dalla Disney per discutere del loro 60° classico, un film che mi affascina parecchio e che poteva dare molto ma molto di più, Encanto. La famiglia Madrigal è una famiglia speciale che possiede dei doni, dei poteri che usano per aiutare il loro villaggio e che sono stati donati loro grazie a una candela magica, che ha creato e protetto gli abitanti anni addietro. Mirabel fa parte di questa famiglia ma per qualche motivo è l’unica a non aver ricevuto alcun potere. Un giorno, dopo la cerimonia del cugino che riceve i poteri, Mirabel ha una visione in cui vede delle crepe spargersi per la casa e la fiamma della candela vacillare. Mirabel, decisa a scoprire cosa sta succedendo, inizierà a indagare e a cercare Bruno, un membro della famiglia che era stato esiliato. La regia è di alta qualità, capace di gestire perfettamente il ritmo e i vari momenti comici e drammatici. Il character design è veramente curato con ogni membro della famiglia che ha la propria unicità nell’aspetto e nel vestiario. Gli abitanti e i dettagli sono numerosi e alcune musiche convincono mentre altro un po’ meno. La protagonista mi piace molto e la prima parte è ottima ma la seconda crolla parecchio, dove i problemi dei personaggi vengono introdotti all’improvviso e si risolvono in due minuti. Un film che aveva un grande potenziale ma che comunque consiglio assolutamente!
Torniamo nel mondo dei fumetti e in questo caso continuiamo con la saga di Kalya!
Ecco a voi Kalya volume 22, edito dalla Bugs Comics, scritto da Luca Lamberti e Leonardo Cantone e disegnato da Luigi Pintori

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Trama: 
La situazione a Kalantor è sempre critica e il ritorno di Hamon-Dern ha creato il panico. Per questo motivo Kalya, insieme a Tagh e Leena, torna nel rifugio gjaldest per cercare consiglio ed è qui che decidono di andare a trovare il gjaldest Jor-Ghun che un tempo era stato compagno di Dakan.

Anche se sono molto lento nelle pubblicazioni, sono davvero felice di essere così costante con questo fumetto. E mi piacerebbe portare in futuro un altro titolo della Bugs, ma ci devo pensare su. 

Partiamo come sempre dai disegni, qui realizzati da Luigi Pintori che riesce a fare un buon lavoro, soprattutto per quanto riguarda i personaggi. I loro tratti sono sottili e delicati ma allo stesso tempo hanno dei volti ben definiti e ricchi di dettagli. Di questo disegno apprezzo il fatto che sia molto pulito e quadrato, rendendo comprensibili la dinamica delle varie scene, anche in quelle d’azione. Non c’è un forte utilizzo del chiaroscuro e gli sfondi non sono molto elaborati, ma la costruzione delle vignette e il ritmo sono davvero ben resi. 

Layout 1

La storia segue Kalya mentre cerca qualcosa che possa uccidere Hamon-Dern e per questo ritorna da Jor-Ghun. Il fumetto dà alcune informazioni interessanti su una possibile arma e continua a evolversi in maniera molto buona, separando Leena dal gruppo e creando così un’altra avventura parallela legata alla storia. Il fumetto si concentra sui momenti d’azione, soprattutto contro il golem arcaico, dandoci comunque delle informazioni e anche dei momenti divertenti. Infatti ho adorato molto le interazioni tra Tagh e la creatura che muta forma. 

Per concludere, Kalya volume 22 è un volume ben fatto per quanto riguarda i disegni ma soprattutto è un fumetto che scorre bene e riesce a interessare il lettore oltre che intrattenerlo. LO consiglio!

Spero che la recensione vi sia piaciuta.
Alla prossima!

[The Butcher]

5 pensieri riguardo “Kalya volume 22

  1. Mi piace sempre il modo in cui riesci a parlare delle opere senza limitarti al “bello o brutto”, ma cercando di entrare dentro ciò che potevano essere.

    La parte su Encanto l’ho sentita molto, soprattutto quando parli delle crepe. Perché alla fine le crepe della casa sembrano quasi quelle delle persone: all’inizio invisibili, poi improvvisamente impossibili da ignorare.

    E Kalya continua ad avere quella cosa che adoro nei fantasy costruiti bene: la sensazione che il mondo esista anche fuori dalle vignette. Non sembra un’avventura che accade “per il lettore”, ma un universo che continua a muoversi anche quando chiudi il volume.

    E poi sì… Tagh e la creatura mutaforma spaccano 😄
    Ci sono quei personaggi che riescono ad alleggerire il peso della storia senza romperne l’atmosfera, e non è facile farlo bene.

    Bella recensione davvero, si sente che dietro c’è passione vera e non solo voglia di “parlare di fumetti”. 🙂

    1. Grazie mille per il commento! Kalya è un’opera molto interessante, piena di difetti e imperfetta, ma un tentativo coraggioso di creare un bel fantasy che alla fine mi ha accompagnato per tanto tempo e in maniera ottima, regalandoci dei bei personaggi e dei momenti molto belli.

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