Cell Block 99 – Nessuno può fermarmi

Benvenuti o bentornati sul nostro blog. Nello scorso articolo siamo tornati a parlare di animazione con la Disney e siamo arrivati al loro 50° classico, un film davvero interessante e anche importante per il suo stile e il suo character design ossia Rapunzel – L’intreccio della torre. Rapunzel è una ragazza che per 18 anni ha vissuto intrappolata in una torre e l’unica persona con cui ha mai interagito è Gothel, una donna che crede sia la madre e che non la lascia uscire perché considera il mondo un luogo pericoloso e oscuro. In realtà Gothel non è sua madre e Rapunzel è la principessa del regno che è stata rapita da Gothel perché i suoi capelli possiedono poteri curativi, ma se vengono tagliati perdono il loro potere e Gothel vuole usarli per rimanere sempre giovane. Un giorno tutto cambia quando un ladro di nome Flynn Rider entra nella torre per sfuggire alle guardie dopo aver rubato un diadema reale. Rapunzel nasconde il diadema e fa un patto con lui: lei gli restituirà il diadema se lui la porterà fuori a vedere delle luci che appaiono solo durante il suo compleanno. E così inizierà la loro avventura. Il film mostra un lato tecnico stupendo in cui la Disney trova la sua strada con l’animazione digitale, con un tratto stilizzato e non realistico che funziona benissimo, ambientazioni ricche e dettagliate e dalle animazioni curate. La storia presenta tanti elementi tipici dei classici Disney, ma riesce a convincere per delle belle idee e soprattutto per dei personaggi carismatici e pieni di personalità. Sicuramente è uno dei migliori film animati Disney fatto in digitali. Lo consiglio assolutamente!
Con questo articolo torniamo a parlare di live-action e in questo caso ci concentreremo in un’opera di un regista che, seppur con pochissimi film all’attivo, mi ha stupito profondamente.
Ecco a voi Cell Block 99 (Brawl in Cell Block 99), pellicola thriller, d’azione e drammatica del 2017 scritta e diretta da S. Craig Zahler.

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Trama:
Bradley Thomas (Vince Vaughn) è un ex-pugile che ha da poco perso il lavoro e ha appena scoperto che sua moglie Lauren (Jennifer Carpenter) lo tradisce. I due hanno una discussione e Bradley si rende conto che da tempo la loro relazione non funziona e decide allora di ricominciare da capo insieme a Lauren e di darle una vita migliore, così torna a essere un corriere della droga. Passano 18 anni e Bradley lavora come corriere per Gil (Marc Blucas), guadagna bene, la situazione con sua moglie è migliorata e adesso aspettano una bambina. Un giorno il suo capo gli ordina di consegnare la droga con gli uomini di Eleazar (Dion Mucciacito), un nuovo socio d’affari che potrebbe aprire contatti in Messico. Bradley accetta, anche se non si fida degli uomini di quest’ultimo e infatti, quando la polizia giunge sul posto della consegna, questi aprono il fuoco e Bradley decide di mettersi dalla parte dei poliziotti e aiutarli. Nonostante tutto viene arrestato e processato per spaccio di droga e per non aver dato alcun nome e dovrà scontare sette anni di prigionia. Le cose però peggiorano quando Eleazar, furioso per il fallimento, decide di vendicarsi di Bradley rapendo la moglie e se non farà qualcosa per lui in prigione, Lauren e la bambina ne pagheranno le conseguenze.

Zahler era riuscito a sorprendere tutti quanti con il suo primo lungometraggio, Bone Tomahawk, un western atipico che si era dimostrato un’ottima opera prime e anche inaspettata, divenendo in poco tempo un vero cult (e un giorno dovrei farci una recensione). E con questo secondo lungometraggio il regista non fa altro che riconfermare il proprio talento e vorrei veramente rivederlo di nuovo dietro la macchina da presa, ma ora parliamo del film.

Partiamo come sempre dal lato tecnico, in questo caso uno dei motivi per cui questa pellicola si dimostra incredibile. Fin da subito veniamo messi davanti a una regia molto quadrata e precisa, un tipo di regia che si basa molto su inquadrature fisse che danno spazio all’azione e ai personaggi e andando a valorizzare la profondità di campo, quest’ultimo un elemento di grande qualità e cura. Tutte le scene sono molto curate e nascondono una costruzione veramente impressionante, possiamo quasi dire che la regia di Zahler sia una regia invisibile che non fa notare certi meccanismi complessi e aiuta il pubblico a concentrarsi principalmente sull’azione e sulla storia. Eppure ci regala una fotografia veramente ottima, anch’essa molto pulita, luminosa, quasi sterile come una sala operativa ma che nella parte finale invece cambierà e darà vita a dei giochi di luce bellissimi. Inoltre il film segue un ritmo calmo e lento, praticamente la trama che ho scritto succede nel giro di un’ora, eppure questo ritmo è veramente azzeccato per questo tipo di storia e soprattutto riesce a scorrere molto bene, con naturalezza, senza mai stancare.

Il regista poi non crea un montaggio frenetico e confusionario, come accade con certi film di questo genere, anzi anche il montaggio si dimostra quadrato, preciso e lineare. E le scene d’azione sono riprese senza tagli e senza montaggi veloci e confusi. In certi casi abbiamo un’inquadratura fissa in cui vediamo l’intera coreografia e ammetto che i vari attori fanno un ottimo lavoro in quanto i colpi che arrivano sembrano veramente reali e si avvertono il loro impatto. L’azione c’è, ma è realizzata in maniera atipica rispetto al solito, dove non solo sono presenti arti spezzati e volti distrutti in maniera abbastanza gore (tra l’altro complimenti per l’uso del trucco e degli effetti artigianali), ma anche la musica non sarà presente, gli unici rumori che si sentiranno saranno quelli dei colpi e dei grugniti delle persone. E il tutto risulta veramente convincete e incredibile, dando uno stile ottimo e curato all’intero film e valorizzando una sceneggiatura semplice ma interessante.

La trama effettivamente è semplice e lineare, qualcosa che alla base abbiamo già visto in passato ma, come ben sappiamo, anche le storie che conosciamo possono essere originali. In parte lo sono per il modo in cui vengono narrate, e in questo caso la regia ha aiutato tantissimo, e in parte per elementi di grande interesse, in tal caso il protagonista. Il personaggio di Bradley è veramente interessante, una persona che fin da subito mostra una forza fuori dal comune quando a inizio film distrugge la macchina a mani nude. E sa anche sorprendere proprio per l’amore profondo che prova per sua moglie e per la figlia che sta per nascere. Anche all’inizio dimostra grande intelligenza, empatia e volontà quando, dopo aver perso il lavoro e scoperto il tradimento di Lauren, decide di riprendere in mano la loro vita, di perdonare sua moglie e costruire per entrambi un futuro migliore. Bradley in più occasioni si dimostra un uomo con dei forti principi e lo vediamo soprattutto quando aiuta i poliziotti in difficoltà contro gli altri spacciatori. Certo, mostra anche delle contraddizioni, soprattutto per il lavoro che svolge, ma queste contraddizioni non fanno altro che renderlo più umano e apprezzabile al pubblico. Lui è un bel personaggio che riesce anche a strappare il sorriso grazie alle sue battute e alla sua ironia. E poi certe idee di trama risulteranno ottime, soprattutto per il modo in cui verranno inserite e saranno convincenti.

Per concludere, Cell Block 99 – Nessuno può fermarmi è un film sorprendente in cui il regista mette in scena una grande abilità dietro la macchina da presa con scene curate e impressionanti, con ottimi combattimenti e un ritmo lento e perfetto e una storia semplice ma gestita molto bene, per non parlare di un protagonista molto interessante e ricco di sfumature. Lo consiglio assolutamente!

Spero che la recensione vi sia piaciuta.
Alla prossima!

[The Butcher]

16 pensieri riguardo “Cell Block 99 – Nessuno può fermarmi

    1. Zahler is truly incredible, he is a director with such a talent. It’s a shame he is not so famous. I’m glad Bone Tomehawk has become a little cult movie, but he truly deserves much better.

  1. piccolo appunto di editing: prova a fare control f con la parola molto

    vince sto vedendo che ultimamente sta diversificando molto la carriera; di recente l’ho potuto apprezzare nella commedia slasher Freaky, molto interessante

  2. You did a punchy review to tell all the best of that incredible Vince Vaughn in Block cell 99. You mentioned the perfect staging of Zahler, wich is a great novelist too. He’s so intense, and a sharpened director. None of his films had find a way to the french theaters and it’s very sad. Happily, the blu-rays are available. Maybe they’re too brutal. A new one is in prepare, with Adrien and… Vince Vaughn of course.

    1. Unfortunately, the same goes for Italian theaters. All his films have been released directly on home video and I was shocked to see such a good director (and also a great screenwriter) not have a theater for even one of his films. He is an interesting director who deserves more space without a doubt. Sure, his films are brutal, but they also have a strong beauty.

    1. In questo caso penso dipenda molto dai gusti personali. Perché, come hai giustamente detto, la qualità è quella e il film è curato in ogni dettaglio. E comunque Bone Tomahawk è un film incredibile.

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