Freaky (film)

Benvenuti o bentornati sul nostro blog. Nello scorso articolo siamo tornati dopo tantissimo tempo a parlare di una pellicola basata sui racconti di Lovecraft, in questo caso Il colore venuto dallo spazio di Richard Stanley. Una trasposizione veramente interessante che il regista voleva realizzare da moltissimo tempo e che è riuscito a farlo con grande stile. Una storia che ci fa apprezzare tantissimo i suoi protagonisti, personaggi umani, con le loro particolarità e molto sfaccettati, che subiranno duramente gli effetti causati da quel colore. Una storia ambientata nei giorni nostri che funziona benissimo sia a livello di sceneggiatura sia a livello tecnico con una fotografia curatissima con dei colori accessi con il viola, il blu e il rosso come dominanti, effetti artigianali che funzionano a dovere mentre quelli digitali, che sono l’unica pecca del film, sono nascosti e mostrati con grande intelligenza. Insomma questo è un film che dovete recuperare.
Dopo aver parlato di un horror fantascientifico, continuiamo a discutere di horror ma questa volta insieme a un genere molto particolare: la commedia. L’ultima volta che abbiamo parlato di un’opera che conteneva questi due generi era con Evil Dead II, una vera perla del cinema e un film che rivedrei migliaia di volte senza mai stancarmi. Unire horror e commedia non è così semplice, ci sono stati degli ottimi esempi in passato (come Sospesi nel Tempo) ma a volte non si riesce a farli funzionare. Ci vuole un certo equilibrio e sono molte l volte in cui involontariamente uno dei due generi prevaleva. Ci sono poi prodotti che vertono invece di più sul lato comico riuscendo a dare il giusto spazio all’horror. Nell’ultimo periodo ho visto pellicole simili con tale potenziale e mi è dispiaciuto vederne i limiti. Per questo ero molto interessato da questo film.
Ecco a voi Freaky, pellicola comica horror del 2020 scritta da Christopher Landon e Michael Kennedy e diretto da Christopher Landon.

Freaky-film-2020-christopher-landon-poster

Trama:
Il film inizia con quattro adolescenti che vengono uccisi dal Macellaio di Blissfield (Vince Vaugh). L’assassino trova nella casa dei quattro un particolare e antico pugnale e decide di prenderlo. In seguito l’attenzione si sposta su Millie Kessler (Kathryn Newton) una ragazza che sta affrontando un momento molto difficile della sua vita. Dopo la morte del padre i rapporti con la sua famiglia si sono incrinati e a scuola le cose non vanno meglio, visto che viene presa in giro costantemente dai compagni e qualche insegnante la prende perfino di mira. In questo caso sono i suoi due amici, Nyla (Celeste O’ Connor) e Josh (Misha Osherovich) ad aiutarla molto. Una sera, dopo una partita di football, Millie rimane da sole e viene così aggredita dal Macellaio. Quest’ultimo l’accoltella alla spalla con il misterioso pugnale e anche lui viene ferito nello stesso punto. Millie riesce a sopravvivere grazie all’intervento della sorella ma il giorno, quando si sveglia, si ritrova nel corpo dell’assassino e viceversa. Ora Millie deve cercare di recuperare il suo corpo in tempo prima che il vero Macellaio colpisca ancora e prima della mezzanotte o rimarrà per sempre intrappolata lì.

Probabilmente qualcuno di voi avrà già sentito nominare Landon. Infatti questo regista fece molto parlare di sé quando diresse Auguri per la tua morte, una parodia in chiave horror di Ricomincio da te, con la protagonista che veniva uccisa dall’assassino e ogni volta doveva ricominciare la giornata. Quell’idea era davvero molto bella e intrigante e il film mi era piaciuto, ma con alcune riserve. Infatti mi è sempre sembrato che non sfruttassero appieno quest’idea e in certi punti i vari generi non si univano così bene. Poi è uscito il seguito che non è il male assoluto, ma comunque è abbastanza brutto. Questo Freaky di base sarebbe una parodia in salsa horror/slasher di Quel pazzo venerdì e devo ammettere che in questo caso Landon è maturato sia come sceneggiatore che come regista.

L’idea di base è veramente ottima e certamente vedere un’adolescente piena di insicurezze e goffa finire nel corpo di un serial killer dalla grande forza fisica e dalla resistenza inumana è spassoso. La prima cosa da lodare sono gli attori. Vince Vaugh fa un lavoro egregio con il suo personaggio, dimostrando di essere un grande attore. Lui è sempre stato bravo anche se da un po’ di tempo aveva preso parte a film scadenti. Nell’ultimo periodo però ha recuperato parecchio. In questo caso lui riesce a divertire grazie ai suoi modi di fare: è goffo, impacciato, insicuro, una ragazzina dentro un corpo colossale e le sue reazioni sono esilaranti. Vaugh fa ridere tantissimo attraverso sia la recitazione fisica che facciale e anche le battute che dirà saranno spassose. Anche la Newton farà un lavoro eccellente, passando da una ragazzina insicura a una persona spietata e decisa, senza alcun timore e con lo sguardo fisso sulla propria preda.

Sul lato comico il film riesce a convincere assolutamente. Molti personaggi hanno modi di comportarsi simpatici così come le loro battute e inoltre verranno utilizzati degli stereotipi cinematografici con grande intelligenza, al fine di arrivare a una critica sociale. Sì, questo film ha una forte critica rivolta a un tipo di società americana (che in parte si può anche espandere alla nostra) che si ritrova molto spesso nelle scuole, dove si tende sempre ad aggredire il più debole o a prendersela con coloro che si dimostrano gentili e buoni. Infatti quando il Macellaio sarà nel corpo di Millie, si comporterà come suo solito, come una specie di predatore e tutti inizieranno a notarla e quasi a rispettarla per questo. Per entrambi i personaggi questa sarà un’esperienza veramente incredibile e in un certo senso farà molto bene a Millie perché l’aiuterà a crescere, a comprendere meglio sé stessa, ma soprattutto a liberarsi di quelle insicurezze e quell’ansia che l’attanagliavano. 

Ora però vorrei fare un’altra constatazione sulla recitazione di Vaughn. È vero che fa sbellicare dalle risate, ma riesce anche a spaventare. Infatti risulta convincente nel ruolo del serial killer, non solo per la sua stazza enorme ma anche per il modo di muoversi (una via di mezzo tra Michael Myers e Jason Voorhees) e lo sguardo con quegli occhi vuoti e senza calore. Ciò che dimostra le sue doti attoriali e ci porta così alla parte horror del film.

Da come avete capito, Freaky si baserà moltissimo sugli slasher anno ’80 ed è questo uno degli elementi che ho adorato: non si limita a scherzarci su, ma lo prende come spunto e li tributa nel migliore dei modi. Pensiamo solo all’inizio. Il modo in cui l’uccisione degli adolescenti viene rappresentata è un palese omaggio a Venerdì 13 ma in parte anche a Scream. Ci sono tutte le carte in regola dello slasher anni ’80 a partire dai giovani ma soprattutto dalle morti. Le morti sono violente e molto gore, molto esagerate. Basti pensare proprio alla primissima uccisione. Puro Venerdì 13. E l’ho adorato. Il film non si tira indietro davanti a queste scene di violenza, ma va fino in fondo. Sa dimostrarsi molto cattivo, in maniera decisamente maggiore rispetto ad Auguri per la tua morte e saranno scene che faranno impressione anche per via degli effetti artigianali utilizzati molto bene. 
Il tutto riesce a unirsi perfettamente ai vari generi, perfino con la commedia romantica tra Millie e Booker (Uriah Shelton) oppure la parte drammatica che riguarda sua madre Carol (Katie Finneran) e sua sorella Charlene (Daniele Drori). Con questo film Landon ha fatto un ottimo passo avanti e lo si vede bene.

Per concludere, Freaky non è certamente un capolavoro, ma è un incredibile film d’intrattenimento capace di non annoiare mai dall’inizio alla fine, con degli attori e delle battute davvero esilaranti ma anche dei momenti gore/splatter impressionanti che non si trattengono per niente. Un film che questa volta riesce ad amalgamare perfettamente i vari generi e che riesce a far ridere con sincerità. Ve lo consiglio assolutamente.

Spero che la recensione vi sia piaciuta.
Alla prossima!

[The Butcher]

10 pensieri riguardo “Freaky (film)

  1. Auguri per la tua morte mi è piaciuto molto, l’ho guardato senza aspettarmi chissà cosa e invece mi sono divertito un sacco; il sequel non ha ragione di esistere e ha davvero poco senso, ma non sarebbe Holywood se non spremesse qualsiasi successo, per quanto piccolo, per cavarne altro sangue.
    Questo film, per me, partirebbe con un enorme handicap: Kathryn Newton, che proprio non sopporto! Mi stava sull’anima in Supernatural e anche in seguito, ogni volta che l’ho vista, non ho mai provato altro che il desiderio di non vederla mai più! Però la premessa è simpatica, magari cederò una qualche sera che avrò voglia di qualcosa di leggero.

    1. Onestamente questo film per me è stato un passo avanti rispetto ad Auguri per la tua morte. Quel film ha divertito anche me però vedevo che c’era del potenziale che poteva essere sfruttato meglio. Lascia perdere chi è l’attrice protagonista, anche se ti sta antipatica te lo dimenticherai grazie alla presenza di Vince. Ne vale assolutamente la pena.

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