Benny Loves You

Benvenuti o bentornati sul nostro blog. Nello scorso articolo abbiamo nuovamente parlato dei classici Disney, arrivando a discutere di un loro lavoro molto interessante ossia Pocahontas. La storia parla di Pocahontas, figlia del capo di una tribù di nativi americani, che da un po’ di tempo fa degli strani sogni, sogni che potrebbero indicarle il proprio destino. In quello stesso periodo però approdano sulle loro coste dei coloni inglesi, guidati da Ratcliffe, un arrampicatore sociale che vuole prendersi l’oro di quella zona per avere ricchezze e prestigio. Tra i coloni c’è anche l’avventuriero John Smith, che incontra per caso Pocahontas. Tra i due nascerà l’amore e Smith imparerà a conoscere la cultura dei nativi e a capire che quello che stanno facendo i coloni è sbagliato. Questa pellicola era partita con delle grandi ambizioni. Dopo la nomination de La bella e la bestia come Miglior Film, la Disney volle ripetere l’esperienza con questo film. Tecnicamente l’opera è incredibile, le animazioni sono sempre ben curate, i fondali sono meravigliosi con i loro colori e il character design colpisce molto, specialmente quello di Pocahontas (anche se altri personaggi hanno espressioni rigide). La protagonista e John Smith sono molto caratterizzati, purtroppo lo stesso non si può dire degli altri, che rimangono abbastanza piatti e il villain non si dimostra molto interessante. In compenso ho apprezzato come abbiano cercato di sensibilizzare lo spettatore sulla cultura e sui nativi americani e soprattutto sulla loro sensibilità. Un’opera imperfetta ma che consiglio di vedere.
E proprio come avevo detto nello scorso articolo, torniamo all’horror! Dobbiamo mantenere in vita questa strana tradizione del blog. Per tornare a parlare di questo genere ho deciso di portare un tipo di cinema che ho sempre apprezzato ossia il cinema indipendente, dove l’horror mostra una grande forza. E il film in questione sarà molto interessante.
Ecco a voi Benny Loves You, pellicola horror e comica del 2019 scritta, prodotta e diretta da Karl Holt.

Trama:
Jack (Karl Holt) è un progettista di giocattoli incapace di gestire la sua vita e che si affida completamente ai suoi genitori. Un giorno però la coppia muore in un incidente domestico e Jack è costretto a imparare a vivere da solo. Solo che le cose gli vanno molto male sia a casa che a lavoro. A casa non riesce a gestire l’edificio e le tasse mentre a lavoro Richard (George Collie) rischia di soffiargli la carica di capo progettista. Così un giorno decide che è arrivato il momento di cambiare, di crescere, e si sbarazza di tutte le cose infantili che ha, soprattutto di Benny, un peluche che ha da quando era un bambino e a cui è molto affezionato. Jack mette Benny in una scatola e lo abbandona, ma il peluche non sarà d’accordo e prenderà vita, uccidendo chiunque sia una minaccia per lui o che provi dei forti sentimenti.

Penso che siano ben chiari i motivi per cui mi sono buttato su questa pellicola. Una commedia horror indipendente con un peluche assassino? E con quel design? Ha tutta la mia attenzione!
Devo dire fin da subito però che questo film, piaccia o non piaccia, non è per tutti. Non tanto per le scene splatter e gore (arriveremo anche a quello), ma per il modo in cui l’intera vicenda viene inquadrata.

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L’incipit del film è molto interessante, non inizia con Jack, ma con una storia parallela in cui una bambina viziata di nome Ashley (Bella Munday) pretendere di avere un nuovo giocattolo e buttare via il suo vecchio peluche. In questi cinque minuti possiamo vedere un perfetto riassunto della pellicola sia a livello tecnico che di storia. Troviamo due personaggi, Ashley e sua madre, decisamente sopra le righe, una situazione horror che viene resa molto comica da una regia molto caricata e sequenze inaspettate che fanno ridere (lo schiaffo è riuscito a divertirmi molto, mostrando anche la natura scorretta dell’opera) e da alcuni elementi gore presenti, visto che la bambina non farà una bella fine. Tutto questo ci introduce alla pellicola e soprattutto ce la presenta. Ecco, forse quest’ultimo è un termine migliore rispetto a “riassumere”, perché in realtà la pellicola stessa a molto da dire e offrire.

Bisogna dire un’altra cosa importante: il regista si è occupato veramente di tutto. Oltre a essere il regista è anche l’attore principale, il produttore, lo sceneggiatore, il montatore e si è occupato anche degli effetti speciali. Questo dimostra anche come il film sia costato veramente poco e questo lo si può notare anche dal fatto che ci sono pochissime scene in esterni (e le poche presenti sono legate alla casa del protagonista). Diciamo anche che il basso budget della pellicola lo si può notare in un altro lato tecnico: gli effetti speciali. Ci sono due punti in cui si nota la finzione ovvero con la testa decapitata e con le scene in macchina. Nel primo caso la testa è creata artigianalmente ma purtroppo si vede la plasticità e per quanto riguarda la macchina, l’intera sequenza è fatta in digitale, perfino il veicolo stesso. Questi però sono gli unici momenti perché per il resto gli effetti sono ben fatti, soprattutto quelli artigianali con budella, occhi, cuori e così via. Inoltre apprezzo molto come abbiano fatto muovere Benny, come se fosse legato a dei cavi.

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A livello tecnico funziona tutto molto bene, il regista riesce a creare una messa in scena perfetta per questa storia. Tutto è volontariamente esagerato e fuori da ogni tipo di realismo, possiamo proprio dire che la pellicola è puramente grottesca. La cosa bella è che, attraverso la regia ma anche attraverso la sceneggiatura, riusciamo ad accettare tutte le stranezze di questa storia. Il regista riesce a far immergere lo spettatore in un mondo folle e sopra le righe come i suoi personaggi e alcune strane trovate finiscono per avere un loro senso in tutta la situazione. Il montaggio inoltre è ottimo e aiuta molto per il connubio horror-commedia. Ci sono certi montaggi con un ritmo tipico della commedia, con momenti calmi, poi un’accelerazione improvvisa per poi tornare alla velocità normale. Sicuramente le scene in cui questo montaggio aiuta molto sono legate alle scene con Jack e Benny. La loro amicizia sarà davvero molto peculiare, con il peluche che vorrà l’affetto di Jack, facendogli di tutto per farlo sentire amato, ma allo stesso tempo ucciderà chiunque dia fastidio o si affezioni a Jack, divertendosi un mondo. Quindi Jack si ritroverà indeciso se distruggerlo o tenerlo con sé. Ovviamente la scelta migliore sarebbe quella di sbarazzarsene, vista la lunga scia di sangue che crea, ma i ricordi legati al giocattolo e tutto l’affetto che gli mostrerà metteranno Jack in seria difficoltà. Inoltre le morti presenti nel film sono veramente cruente e cattive, ma molte di queste riescono a essere folli e divertenti per le loro assurdità e per il modo in cui vengono mostrate. E parlando di follia, questo film ne avrà veramente tanta e saprà stupire in ogni occasione, soprattutto nel finale, con lo scontro decisivo in cui vedremo diversi giocattoli. Non dirò più di tanto per non rovinare la sorpresa.

Un altro grande punto a favore sono sicuramente i personaggi. Come ho detto all’inizio, sono tutti sopra le righe ma grazie a ciò si uniscono perfettamente all’atmosfera assurda della pellicola e si dimostrano tutti ben caratterizzati. Tutti hanno una personalità, perfino Ashley e sua madre, che appariranno solo cinque minuti e mai più. Abbiamo diversi personaggi, molti dei quali decisamente negativi come Richard, un collega di Jack pomposo, arrogante e disposto a tutto per ottenere il posto o lo stesso capo di Jack, Ron (James Parsons), un uomo che adora vedere i due fare i leccapiedi e che tiene molto più in considerazione il suo cane Precious. piuttosto che loro. Jack stesso non è un personaggio positivo, incapace di prendere una vera decisione nonostante gli orrori che assiste. Ovviamente ci sarà spazio anche personaggi positivi come Dawn (Claire Cartwright), probabilmente la persone più razionale dell’intera vicenda, anche se con i suoi momenti comici e di follia. Per non parlare dei poliziotti, una piacevole sorpresa a mio avviso.

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Per concludere, Benny Loves You è una piccola sorpresa, un film capace di intrattenere dall’inizio alla fine con una buona regia, un buon montaggio, delle scene folli e dei personaggi altrettanto pazzi. Riesce a far ridere e anche a disgustare, ma soprattutto a creare un mondo surreale e grottesco in maniera molto più intelligente di quanto si possa immaginare. Una pellicola che vi consiglio caldamente.

Spero che la recensione vi sia piaciuta.
Alla prossima!

[The Butcher]

5 pensieri riguardo “Benny Loves You

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