Dimensione Terrore

Benvenuti o bentornati sul nostro blog. Nello scorso articolo siamo finalmente tornati a parlare di horror e l’abbiamo fatto con un’opera indipendente davvero molto peculiare che univa la commedia agli elementi horror, Benny Loves You. La storia parla di Jack, un uomo di 35 anni incapace di gestire la propria vita e che vive con i genitori. Quando quest’ultimi muoiono in un incidente, Jack proverà a vivere da solo, ma avrà risultati fallimentari sia a casa che a lavoro. Decide così di diventare adulto, buttando via tutto ciò che fa parte della sua infanzia, tra cui il suo peluche Benny. Benny però prenderà vita e ucciderà chiunque voglia fare del male a Jack. Questo film è capace di catapultare lo spettatore dentro un mondo surreale e grottesco, un mondo molto particolare con personaggi sopra le righe e altrettanto folli. Il regista si è occupato si qualsiasi aspetto di quest’opera, visto anche il bassissimo budget, ma è comunque riuscito a creare un’ottima messa in scena, un’atmosfera perfetta e soprattutto dei momenti gore e comici davvero originali e divertenti. Il film non annoierà mai, saprà sempre stupire e intrattenere attraverso le sue follie, ai suoi personaggi e grazie a Benny stesso. In qualche punto si può notare che il film è a basso budget, specialmente con certi effetti speciali, ma per il resto è fatto benissimo, è molto più intelligente di quanto sembri e ha molto da dire. Non sarà per tutti, ma lo consiglio caldamente.
Visto che abbiamo parlato di una commedia horror davvero molto simpatica, perché non farlo di nuovo? Riuscire a unire perfettamente questi due generi non è mai qualcosa di semplice, ma quando questo avviene si hanno sempre delle piccole perle come La casa 2 o Sospesi nel tempo o appunto Benny Loves You. Con questo film si torna negli anni ’80.
Ecco a voi Dimensione Terrore (Nights of the Creeps), pellicola horror, fantascientifica e comica del 1986 scritta e diretta da Fred Dekker.

Trama:
Il film inizia nel 1959, dove un alieno butta sulla Terra uno strano cilindro con dentro un’esperimento. Il cilindro finisce in una provincia americana e una giovane coppia va a controllare. La ragazza viene uccisa da un maniaco omicida che passava di lì, mentre Johnny (Ken Heron), che era andato a controllare l’oggetto, si ritrova con uno strano essere che gli entra in bocca. Passano gli anni e ci troviamo negli anni ’80 dove Chris Romero (Jason Lively) e J. C. Hooper (Steve Marshall) devono fare un’iniziazione per entrare nei Betas: trovare un cadavere e metterlo vicino all’edificio dei loro rivali. Chris vuole entrare in questa confraternita per avvicinarsi a Cynthia Cronenberg (Jill Whitlow), la ragazza che ama, mentre J. C. vuole solo aiutare l’amico. I due allora entrano nel laboratorio e scoprono che Johnny è stato messo in una capsula criogenica e lo liberano. Però Johnny torna in vita come zombie, con all’interno del corpo dei parassiti alieni che lo controllano e che possono possedere gli umani attraverso il cervello, moltiplicandosi all’interno. Chris dovrà fermare tutto ciò, aiutato dal Detective Ray Cameron (Tom Atkins).

Da come avete potuto leggere dalla trama, questo film è pura follia. Pian piano parleremo di tutti gli elementi che caratterizzano quest’opera, ma su una cosa possiamo essere d’accordo: sono elementi di grande interesse che però potrebbero essere problematici da gestire. Fin da subito possiamo vedere che questo film ha voglia di mettersi in gioco, ma sarà riuscito a convincere? Scopriamolo subito!

Fin dall’inizio possiamo vedere come la pellicola elogi certe opere horror e fantascientifiche e ciò grazie alla prima sequenza, dove un alieno (tra l’altro con un design cattivo ma allo stesso tempo buffo) spara sulla Terra in contenitore e quando arriva sulla cittadina, la sequenza diventa in bianco e nero. Questo perché siamo negli anni ’50 e ciò che Dekker tributa è il cinema fantascientifico di quei tempi. Ci sono vari elementi: la coppia romantica in auto, il poliziotto che li avverte di andarsene, l’oggetto che cade dal cielo e così via. Tutti elementi che abbiamo visto spesso in quelle opere. Poi però c’è il maniaco omicida, un elemento che fa parte degli slasher anni ’80 ma che riesce a inserirsi bene in questo contesto. Ed è questo che riesce a caratterizzare benissimo l’opera: riuscire a unire così tanti elementi diversi e amalgamarli ottimamente.

Dekker onora tantissimo queste opere ma anche i registi di cui sono stati protagonisti l’horror e la fantascienza, basti pensare che il titolo originale ricorda Night of the Living Dead. Inoltre i protagonisti e altri personaggi hanno i cognomi di alcuni grandi registi: Cronenberg, Landis, Cameron, Raimi e così via. Sono citazioni davvero carine e gradevoli, ma ovviamente non c’è solo questo. Il regista non cade nell’errore di fare qualche citazione o qualche scena con dei rimandi alle loro opere, fa qualcosa di molto più intelligente e complesso. Pensiamo solo a questi parassiti e al modo in cui si muovono. Sono parassiti simili a lumache che entrano nelle persone, li controllano trasformandoli in zombi e si moltiplicano dentro di loro. Questi parassiti sono alieni e il modo con cui i morti vengono riportati in vita ricorda molto Plan 9 from the Outer Space, l’opera trash per eccellenza di Ed Wood. In quel film gli alieni riportavano in vita i cadaveri volontariamente e qui ci sono scene che ricordano quella pellicola (che dovete vedere). E il fatto che gli zombi si muovano lentamente e invadano alla fine una casa riprende ovviamente da Romero.

Il lato tecnico è stupendo a partire dalla regia. Il regista è molto intelligente nel modo in cui dirige certi momenti. Non sono mai troppo veloci e per far crescere ancor di più la tensione usa inquadrature che si concentrano molto sui mostri, a volte senza farli vedere completamente e muovendosi al loro passo, aspettando del tempo prima che attacchino. Poi ci sono dei momenti in cui tutto si velocizza, ma per lo più ciò avviene in certe scene in cui i parassiti alieni entrano nelle persone o per rendere migliore un determinato effetto artigianale. Parlando degli effetti artigianali, questi sono davvero ottime. Ovviamente sono limitati, anche perché la pellicola è un B-movie a basso costo e indipendente, però riescono perfettamente nel loro obiettivo e anche a impressionare in certi punti, soprattutto nel mostrare ferite o gli stessi parassiti. Anche il trucco degli zombi è molto buono, ispirato a quello de La Casa 2 quando i personaggi venivano posseduti. E verso il finale ce ne saranno diversi con trucco unico e molto diversificato. Inoltre ho molto apprezzato l’atmosfera. Riesce a passare da un’atmosfera di tensione e spavento a un’altra tipicamente comica e il tutto senza che ciò contrasti o stoni. Quindi riesce a far ridere con certe battute e scene, ma anche a terrorizzare con momenti che sono ancora impressionanti oggi.

Un altro elemento da non sottovalutare riguarda i personaggi, tutti quanti ben caratterizzati. Diciamo che quello che colpisce di più è sicuramente Cameron, il detective con la battuta pronta e con i dialoghi più divertenti e simpatici dell’intera pellicola, sempre pronto a reagire con decisione ma che non riesce a lasciar andare il suo passato, in special modo un certo evento drammatico che lo ha sconvolto per sempre. Anche Chris e J. C. si dimostrano simpatici, il primo è molto timido e indeciso, che con il tempo avrà una crescita ben strutturata, mentre il secondo è molto ironico e attivo, ma soprattutto pronto a tutto per il suo amico. Lo stesso vale per il personaggi secondari, tutti con la loro personalità, e c’è anche da dire che la recitazione è molto buona, se consideriamo inoltre che la maggior parte degli attori sono semi-sconosciuti.

Per concludere, Dimensione Terrore è un film molto intelligente, una commedia horror e fantascientifica che è invecchiata benissimo e che ancora oggi riesce a spaventare e a far ridere, grazie a ottime trovate registiche, un’ottima atmosfera, un’unione dei generi ben resa e personaggi ben scritti. Inoltre, e questo è un piccolo approfondimento, il regista James Gunn si ispirò molto a quest’opera, che lui ama, per creare Slither, un’altra commedia horror che vorrei portare sul blog un giorno. Questo è un film, giustamente diventato cult, da non perdere.

Spero che la recensione vi sia piaciuta.
Alla prossima!

[The Butcher]

9 pensieri riguardo “Dimensione Terrore

  1. A total discovery for me ! It looks great and fun, traditional horror movie I liked in the eighties. I knew Dekker only as the director of a Robocop sequel (not very good). Thanx for showing me the way to those creeps!

    1. Yes, the Robocop sequel was what made him disappear. It was a shame because he was a very nice director. Even his Monster Squad was very funny and a great way to know better the legends of old horror school. I’m happy ti make people discover this little gem. Thank you again!

  2. Lo vidi da tardo adolescente la sera su una rete regionale (Europa 7).
    Divertente, da sfogliare il cast, tutta una serie di personaggi che hanno bazzicato quasi sempre il genere o anche il genere B-Movies

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