I maghi del Terrore

Benvenuti o bentornati sul nostro blog. Negli scorsi articoli abbiamo deciso di parlare di una trilogia che abbiamo sempre amato, una trilogia molto importante a livello cinematografico e che ha lasciato il segno: la trilogia de La Casa. Il primo capitolo era un’opera indipendente, fatta con pochi soldi, mezzi e con alcune giovani persone piene di passione e ingegno. un horror terrificante capace di tenere in tensione. Con Evil Dead II invece abbiamo sempre l’elemento horror, in particolar modo lo splatter, ma con l’aggiunta della commedia, due generi molto differenti e complessi che Raimi riesce a usare con grande destrezza, creando qualcosa di unico e dimostrando di essere cresciuto parecchio come regista. E arriviamo infine a L’Armata delle Tenebre, un’opera con un budget decisamente più elevato e con una fantasia e originalità incredibile. Questa volta la storia diventerà più dark fantasy che horror e con un umorismo ancor più presente e irriverente. Un viaggio epico alla ricerca dell’oggetto della missione, con Ash Williams in veste di parodia dell’eroe occidentale. Una trilogia da recuperare a tutti i costi.
E dopo aver concluso questo progetto (ci sarebbe il remake e la serie televisiva, ma sarà per un’altra volta)., riprendiamo in mano qualcosa che sto portando avanti con molto divertimento: il ciclo cinematografico dedicato a Edgar Allan Poe, ideato da Roger Corman. Con l’ultimo articolo siamo arrivati a I racconti del Terrore, una pellicola diversa da quelle passate per due motivi: è un’opera antologica e inoltre è molto presente la commedia, anche se limitata al secondo episodio. Con quel film si stava provando a differenziare certi elementi, a cambiare le carte in tavola. Ed è proprio quello che succede qui.
Ecco a voi I maghi del terrore (The Raven in originale), pellicola horror, comica e fantasy del 1963, scritta da Richard Matheson, diretta da Roger Corman e basata sulla poesia Il Corvo di Edgar Allan Poe.

Trama:
Siamo nel 1500 e il Dottor Erasmus Craven (Vincent Price) non riesce ancora a dimenticare sua moglie Lenora (Hazel Court), morta due anni fa. Quella sera stessa riceva una visita da parte di un corvo parlante. Dopo la sorpresa iniziale, Erasmus scopre che in realtà è un mago trasformato. Anche Erasmus è un mago, anche se non è mai entrato nella Congregazione dei maghi, e riesce ad aiutarlo. Il corvo di rivela essere il Dottor Bedlo (Peter Lorre) ed è stato trasformato in quel modo dal Dottor Scarabus (Boris Karloff) dopo averlo sfidato a duello. Erasmus non vuole entrare in questa storia, ma quando Bedlo dice di aver visto Lenora insieme a Scarabus, inizia a temere che il mago malvagio abbia rapito lo spirito della moglie. I due si preparano per andare dal mago, ma vengono accompagnati dalla figlia di Erasmus, Estella Craven (Olive Sturgess), e dal figlio di Bedlo, Rexford (Jack Nicholson). L’avventura per loro non sarà per niente semplice.

Leggendo la trama avrete sicuramente notato che la storia ha molto poco a che fare con la poesia di Poe. Gli unici elementi che l’accomuna sono il corvo e il fatto che quest’ultimo sia portatore di un messaggio. Per il resto è una storia fantasy incentrata sulla magia. Un film che mette una certa curiosità, soprattutto se si pensa a dei mostri sacri come Price, Lorre e Karloff insieme, in questa pellicola e tutti e tre maghi. Certamente ci sono tutti gli elementi per divertirsi. Ed è ciò che succede.

Con questo pellicola di allontaniamo da alcune regole presenti nei capitoli precedenti, nonostante degli elementi siano rimasti: la perdita di una persona cara, villa/castello abbandonati a loro stessi e una fotografia che tende a giocare con molti colori accesi. Però qui abbiamo qualcosa che cambierà radicalmente le carte in tavola: la commedia. Un’aggiunta piuttosto interessante e ciò fu dovuto grazie a I racconti del Terrore e nello specifico l’episodio de Il Gatto Nero con Lorre protagonista. Corman e Matheson si divertirono tantissimo nel realizzare quel corto, così decisero di provare a fare un lungometraggio in tal modo. Il film fa ridere? Dire proprio di sì.

I maghi del Terrore mostra fin da subito che sarà diverso dal solito, già quando Erasmus fa entrare il corvo nei primissimi minuti del film. Quando il corvo parlerà, sarà divertente vedere le reazioni di sorpresa di Erasmus e in seguito rideremo per le battute del volatile, molto sarcastiche e che rimangono impresse dall’inizio alla fine. In generale il personaggio di Badlo farà ridere molto e sarà quello che risalterà più di tutti. Mentre gli altri avranno dei modi di fare più educati e rispettosi del galateo, lui sarà scorbutico, maleducato e diretto. E Lorre riesce a interpretarlo benissimo, facendo ridere parecchio.
Apprezzo molto le interazioni con Erasmus, ma ancor di più quelle con il figlio Rexford, interpretato da un giovanissimo Jack Nicholson. Il rapporto tra i due è teso, non vanno molto d’accordo per via del comportamento di Bedlo e in certe occasioni il figlio si vergogna di avere un padre così meschino. Questo rapporto tra padre e figlio funziona benissimo e penso che in parte sia dovuto anche al fatto che Lorre e Nicholson non si sopportassero per niente.

Quindi il lato comico sarà presente in maniera costante, anche se per lo più nella prima parte. Anche l’elemento fantasy sarà ben eseguito e anche in questo caso avremo delle scene davvero interessanti.
Stiamo comunque parlando di un titolo a basso budget e quindi dovettero trovare vari metodi per mostrare la magia, soprattutto nel finale, dove sarà presente uno scontro tra arti magiche.
In questo caso uno degli elementi che risalterà di più sarà il montaggio, specialmente quando dovrà apparire o scomparire un oggetto dalle mani di un personaggio (un tipo di montaggio molto simile a quello di George Méliès). Un’altra caratteristica assolutamente presente saranno gli effetti disegnati sulla pellicola. Quest’ultimi ovviamente sono invecchiati non proprio bene con il passare del tempo, ma penso che comunque che siano divertenti e mostrano una certa fantasia.
Ovviamente non si limitarono solo a questo e utilizzarono molti trucchi interessanti come cavi, sovrapposizioni di immagini ed effetti artigianali ottimi.

Per concludere, possiamo dire che I maghi del Terrore è un film davvero divertente e simpatico. Le battute sono ottime, gli attori all’altezza e inoltre ha anche delle idee simpatiche. Certamente ha molto poco a che fare con la poesia di Poe, se non contiamo il corvo e qualche nome. Una visione piacevole che consiglio di vedere. Ne rimarrete sorpresi.

Spero che la recensione vi sia piaciuta.
Alla prossima!

[The Butcher]

11 pensieri riguardo “I maghi del Terrore

  1. Veramente una sorpresa, non me lo aspettavo per niente! Iniziato il film avevo notato che c’era qualcosa di strano con la gag in cui Vincent Price continuava a inciampare nel cannocchiale, poi quando il corvo ha iniziato a parlare mi sono reso conto del cambio di genere! Un’ottima idea realizzata in maniera eccezionale, e mi è dispiaciuto leggere che non tutti si siano divertiti a farlo.

    1. Dispiace anche a me perché il film in realtà è veramente spassoso. Per una volta Corman voleva qualcosa di più leggero e a mio avviso ci è riuscito perfettamente. Grazie mille per il commento!

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