L’armata delle tenebre

Benvenuti o bentornati sul nostro blog. Nello scorso articolo abbiamo continuato a parlare dei film dedicati alla trilogia de La Casa e siamo arrivati al secondo capitolo: Evil Dead II. Un capitolo davvero particolare, nato quasi per necessità visto che Raimi e compagnia rischiavano di non riuscire a far partire la propria carriera. Per volontà del produttore, questo seguito doveva assomigliare al prima ma Raimi e lo sceneggiatore Spiegel decisero di cambiare i toni di questo seguito, rendendolo di fatto una commedia horror. Un film in cui Raimi dimostra di essere notevolmente maturato come regista e di avere un’enorme fantasia nel creare momenti surreali e comici. Per non parlare di Bruce Campbell che riesce in questo caso a dar vita a uno dei personaggi iconici più belli di sempre grazie alle sue facce esagerate e alla sua performance fisica. Un seguito molto diverso dal primo nonostante i vari elementi in comune, che si dimostra perfino migliore. Lo consiglio a tutti. 
E con questo articolo arriviamo alla fine di una trilogia magnifica in ogni suo aspetto. Anche questo era uno dei film di cui non vedevo l’ora di parlare. Evil Dead II è un’opera che riguarderei  più e più volte senza stancarmi mai. Lo stesso vale per questo terzo capitolo. Gli incassi di Evil Dead II furono molto buoni, il pubblico l’amò e venne apprezzato anche dalla critica. Perfino il produttore Dino De Laurentiis rimase soddisfatto da quel lavoro e fu pronto per produrre questo nuovo film. Prima però Raimi si occupò di un altro progetto: Darkman. Un’altra grande perla, un film stupendo che diede notorietà a Liam Neeson. Sicuramente dovrò parlarne in maniera approfondita qui sul blog, ma non è questo il momento. Dopo Darkman infatti Raimi si dedicò completamente a quest’altra perla.
Ecco a voi L’Armata delle Tenebre (Army of Dakrness in originale), pellicola fantasy, horror e comica del 1993 scritta da Sam Raimi e Ted Raimi e diretta da Sam Raimi

Trama:
Il film inizia con un brevissimo resoconto di quello che era successo nel capitolo precedente per poi riprendere da dove ci eravamo lasciati. Ash Williams (Bruce Campbell) è stato risucchiato in un portale che l’ha spedito nel 1300. Qui viene catturato, insieme alla sua macchina, dai soldati di Lord Arthur (Marcus Gilbert), un feudatario di quel luogo. Infatti credono che sia una spia del loro nemico, Enrico il Rosso (Richard Grove), un feudatario rivale anch’egli prigioniero. Vengono portati al castello di Arthur dove gli abitanti del luogo li insultano e tra questi c’è anche Sheila (Embeth Davidtz), che ha perso il fratello in battaglia contro il Rosso. Ash viene gettato dentro un pozzo, dove è costretto a combattere dei demoni, ma viene salvato dal Mago di corte (Ian Abercrombie) che, credendolo l’uomo della profezia, gli getta la motosega. Ash riesce così a sopravvivere e tutti rimangono impressionati sia dalle sue armi sia dalla sua capacità di uccidere i demoni. La folla inizia a credere veramente che lui sia l’eletto e lo trattano con tutti i rispetti. Ash però vuole solo tornare a casa. Il Mago gli rivela che una formula per rispedirlo al suo tempo è contenuta nel Necronomicon Ex-Mortis, così decide di fare un patto: Ash dovrà recuperare il libro e darlo a loro, in cambio tornerà ai giorni suoi. Così Ash parte alla ricerca di quel tomo, pronto ad affrontare il Male che incomberà su di lui. 

Quando si nomina L’Armata delle Tenebre non posso fare a meno di sorridere. Insieme a Evil Dead II è uno dei film che adoro di più e che apprezzo per tutta una serie di motivi di cui discuterò. Ovviamente cercherò sempre di essere il più oggettivo possibile e di scrivere con cura come è nato il progetto.

Army-of-Darkess-L-Armata-delle-Tenebre-Bruce-Campbell-Embeth-Davidtz

Evil Dead II fu davvero un ottimo successo, come avevo scritto in precedenza, e questo aprì la strada per il terzo capitolo. E questa volta Raimi ebbe il via libero per poter realizzare il suo progetto iniziale: ambientare il tutto nel 1300. Il regista voleva che Scott Spiegel tornasse a scrivere la storia con lui, ma lo sceneggiatore era occupato a riscrivere la sceneggiatura di La Recluta di Clint Eastwood. Così decise di scrivere il film insieme al fratello, Ted Raimi. Lavorarono alla sceneggiatura sia prima che durante la produzione di Darkman e, finite le riprese, si concentrarono esclusivamente su L’Armata delle Tenebre. Il budget iniziale fu di 8 milioni di dollari, pochi per quello che aveva in mente Raimi, ma fu qui che intervenne L’Universal, interessata al progetto, che alzò il budget a 12 milioni. 

Raimi fu libero di girare quel che voleva, ma quando mostrò la sua versione all’Universal, quest’ultimi non furono molto contenti, specialmente rimasero insoddisfatti del finale. Infatti nel finale ideato da Raimi (lo posso dire perché è un finale alternativo, non quello che è stato portato al cinema e in molte altre versioni), Ash doveva risvegliarsi in un futuro post-apocalittico. Per questo motivo decisero di girare di nuovo la fine e altre scene, come il prologo dove a interpretare Linda c’è Bridget Fonda (praticamente in ogni film de La Casa, Linda viene interpretata da un’attrice differente).
Per quanto riguarda il nuovo finale, questa è stata una di quelle poche volte in cui la produzione ci ha azzeccato. Preferisco questo al finale di Raimi. L’idea di base di Raimi era molto buona, ma non era impattante. 

Army-of-Darkness-Bruce-Campbell-Armata-delle-Tenebre-Monster

Parlando del film, possiamo dire che la componente horror è nettamente diminuita. Ci sono degli elementi horror, ma L’Armata delle tenebre è più un dark fantasy. Una cosa che si noterà maggiormente è l’umorismo e le gag, ancor più presenti rispetto a Evil Dead II. Le scene sono surreali, irriverenti e anche demenziali al punto giusto. Lo capiamo proprio quando arriviamo al pozzo e gettano uno dei soldati di Enrico il Rosso. C’è un momento di attesa e poi vediamo letteralmente un geyser di sangue uscire da lì. Quella scena mostra quel che è veramente L’Armata delle Tenebre e quel che vedremo (tra l’altro è l’unico momento in cui vedremo del sangue).

Un’altra caratteristica particolare delle sequenze girate da Raimi è che saranno molto cartoonesche, sembrano quasi uscite da un fumetto. La scena in cui Ash salta e aggancia la motosega al braccio, lo scontro con la vecchia strega, il mulino. Ci sarebbero così tante scene da elencare perfette per descrivere ciò che ho detto.
Ciò che sorprenderà di più non saranno l’originalità delle scene e i tempi comici perfetti, ma il fatto che questi momenti saranno sia comici che epici. Come quando appunto Ash attacca la motosega al braccio o quando combatte con la strega a colpi di fucile e calci, sono divertenti ma epiche, spassose ma complesse e mitiche. Raimi riesce a unire questi elementi, tributando e facendo la parodia di certi racconti e storie epiche occidentali. 

Army-of-Darkness-Bruce-Campbell-Armata-delle-Tenebre-Groovy

Raimi stesso dimostra ancora una volta di essere molto capace dietro la macchina da presa e utilizza con grande abilità le stesse tecniche che abbiamo imparato a conoscere: carrellata in avanti molto veloci, zoom in, inquadrature sbilenche e un montaggio dinamico e curato. Su questo punto di vista non si può dire più di tanto, Raimi è veramente bravo ed è grazie alla sua messa in scena, riconoscibile ma molto personale ed elaborata. Il regista sotto questo punto di vista non ha mai sbagliato neanche con i suoi lavori peggiori.
Ovviamente c’è un’altra persona da tener conto in quest’opera: Bruce Campbell. 

Nel capitolo precedente ha creato l’iconico personaggio di Ash Williams, grazie alle sue espressioni esagerate e comiche e alla sua prestanza fisica (moltissime scene acrobatiche folli vennero fatte da lui). In questo capitolo Ash raggiunge la forma finale, raggiungendo un grado id ignoranza molto elevato (che termini tecnici!), uno sbruffone egoista e con la battuta sempre pronta, in grado di affrontare a testa bassa forze oscure temute da tutti. È un personaggio meraviglioso che, nonostante abbia molti difetti e non è proprio positivo, riesce a farsi apprezzare. 
Alla fine che cos’è Ash se non la perfetta parodia dell’eroe occidentale? Per essere più precisi dell’eroe americano, pieno di sé e strafottente (tra le altre cose quel tipo di personaggio viene ampliamente utilizzato in certi film anche oggi). Lo stesso viaggio che compie ricorda gli antichi poemi epici con l’eroe alla ricerca dell’oggetto della missione, un oggetto capace di risolvere i problemi. Ma è proprio questo il punto: sarà Ash a causare il disastro. Non mi dilungherò oltre per evitare spoiler, ma in questo punto si arriva a un delle scene più belle dell’intero film, con una bella citazione anche a Ultimatum alla Terra. 

Army-of-Darkess-L-Armata-delle-Tenebre-Skeletrons

Ultimo ma non ultimo, gli effetti speciali. Con il budget che aveva, Raimi ebbe la possibilità di sbizzarrirsi come voleva e utilizzò varie tecniche per realizzare alcune creature: trucco, costumi, modellini e molta stop-motion. Su quest’ultimo punto vorrei precisare che la stop-motion nel film è un chiaro tributo al famoso effettista Ray Harryhausen, in special modo nell’utilizzo del processo di Introvision, ossia un sistema do fotografia composita a proiezione frontale che utilizza una coppia di schermi riflettenti per combinare due scene proiettate con una vera girata dal vivo. E hanno fatto un lavoro impressionante soprattutto con gli scheletri. Tutti ricordiamo con affetto gli scheletri e la loro grande varietà, tra costumi, marionette, pupazzi e stop-motion, ma devo trattenermi per evitare di descrivere certe scene davvero epiche e divertenti. 

La colonna sonora è curata da Joseph LoDuca, come nei capitoli precedenti, ma in questo caso è presente anche Danny Elfman che compone il famosissimo tema musicale de “La marcia dei morti“, uno dei temi più famosi se si pensa alla trilogia de La Casa. 
Inoltre è importante aggiungere che L’Armata delle Tenebre ebbe ben quattro montaggi diversi: la versione americana, la versione internazionale (questa arrivò da noi), la director’s cut e un’ultima versione sulla televisione americana (questa è l’unica versione che non ho mai visto). Di solito quella che apprezzo di più è quella internazionale, ma consiglio di guardare anche la versione americana e la director’s cut per capire cosa cambia e scoprire anche delle scene interessanti e inedite. 

Army-of-Darkess-L-Armata-delle-Tenebre-Bruce-Campbell-Boomstick

Per concludere, L’Armata delle Tenebre è una svolta davvero interessante, che cambia ancora le carte in tavola ambientando il tutto nel Medioevo e trasformandosi in un epico viaggio per Ash, al fine di tornare nel suo mondo. Un’opera diretta con la stessa follia del secondo capitolo, ma con un look più fumettistico e un umorismo più presente e delle gag e frasi che sono entrate nella storia. Bruce Campbell ormai ha reso suo il ruolo di Ash e riesce a farsi amare nonostante il personaggio non sia positivo. E gli effetti artigianali sono qualcosa di stupendo, fatti con grande cura e passione. Un film da non perdere per nessun motivo al mondo. 
Qui si conclude questo piccolo progetto dedicato alla trilogia di Raimi. Mi sono divertito tantissimo e sono felice di aver parlato finalmente di queste pellicole che amo tantissimo. Forse un giorno discuterò anche del remake e della serie televisiva, ma sarà per un’altra volta.

Spero che la recensione vi sia piaciuta.
Alla prossima!
Groovy

[The Butcher]

20 pensieri riguardo “L’armata delle tenebre

  1. Trilogia pazzesca. Questo è sicuramente il più demenziale ma non per questo meno geniale. Di Raimi ho amato praticamente tutto, all’appello mi manca solo il suo secondo film I due criminali più pazzi del mondo. Tu l’hai visto?

    1. Questa trilogia è una meraviglia e L’armata delle tenebre è un film che non mi annoia mai, l’avrò rivisto decine e decine di volte, ma ogni volta di diverto come un matto. I due criminali più pazzi del mondo l’ho visto. A mio avviso è una pellicola molto sottovalutata che io ho apprezzato nonostante non sia al livello di altre opere che Raimi diresse in quel periodo.

  2. “Allora idioti primitivi, sturatevi le orecchie! Vedete questo? Questo è il mio Bastone di Tuono! È un Remington a doppia canna, calibro 12, il migliore del mio supermercato. Lo si trova nel reparto caccia e attrezzi sportivi. Questo adorabile ma terribile aggeggio lo fanno nel Michigan, costa 100 dollari e 95, scontato. Ha il calcio in noce, le canne di acciaio blu cobalto e un grilletto sensibilissimo, proprio così. Magazzini S-mart, i migliori d’America. Avete capito?!”
    😂😂😂😂😂😂😂Semplicemente fantastico!!!!

  3. “Evil Dead” is all right, “Evil Dead II” is a hoot (especially when Ash gets his butt kicked by his own disembodied hand), but for me, “Army of Darkness” is the epitome of ridiculousness from this trilogy. I love everything about it and it’s one of the very few movies I actually own on disc. Hail to the King, baby.

    1. Raimi è un grande artista e spero un giorno che torni a fare film in completa libertà (spero che Doctor Strange 2 gli abbia fatto guadagnare molto, voglio vedere un nuovo Drag me to hell).

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...