Pandorum

Benvenuti o bentornati sul nostro blog. Nello scorso articolo abbiamo discusso del primo lungometraggio di uno dei miei registi preferiti in assoluto ossia Duel di Steven Spielberg. Un film nato per la televisione ed ebbe tanto successo che quando arrivò in Europa venne trasmesso nei cinema con delle scene extra. Una pellicola con la tensione sempre alta, un inseguimento tra il nostro protagonista e quest’autocisterna che vuole a tutti i costi distruggerlo. Non sappiamo chi guida quel veicolo e non sappiamo neanche perché ce l’ha con il protagonista, sappiamo solo che lo sta perseguitando e che non lo lascerà andare via finché non l’avrà ucciso. Sarà una lotta per la sopravvivenza che avverrà in strade deserte e senza possibilità di aiuto. Una pellicola diretta bene nelle scene d’azione attraverso numerosi trucchi, ma che regala anche degli ottimi momenti di tensione attraverso scene statiche che ricordano molto quelle dei film di Hitchcock. Un film che ha aperto la strada a Spielberg e che vi consiglio di recuperare assolutamente.
Per non citare poi Freaks Out, una recensione che non avevo programmato ma che si è rivelata molto divertente da scrivere e spero abbia convinto alcuni di voi ad andare a vederlo (dovrebbe essere ancora in sala quindi vi consiglio di recuperarlo assolutamente).
Dopo aver parlato di Duel e Freaks Out, discuteremo di una pellicola che ha due generi che io ho sempre amato: l’horror e la fantascienza. Sono sempre stati due generi affascinanti per me, capaci di intrattenere ma anche di scavare a fondo sull’uomo e sul mondo che lo circonda. Di solito quando si pensa a questi due generi insieme, il primo pensiero corre sempre a un film specifico: Alien. L’opera di Ridley Scott è un vero capolavoro e un punto di riferimento per tutti quanti e ancora oggi ispira molto pellicole, soprattutto quelle ambientate nello spazio profondo e con la medesima situazione. Tempo fa avevo parlato di un film ispirato ad Alien, Underwater, anche se questo, come suggerisce il titolo, era ambientato nelle profondità oceaniche. In ogni caso continuano a uscire pellicole ispirata ad Alien, in molti casi pessime ma in altri con delle idee interessanti.
Ecco a voi Pandorum (Pandorum – L’universo parallelo in italiano), pellicola horror fantascientifica del 2009, scritta da Travis Milloy e diretto da Christian Alvart.

pandorum-2009-sci-fi-horror-poster

Trama:
Il film inizia mostrandoci il nostro mondo, arrivato all’anno 2174, e come l’aumento spropositato della popolazione, la mancanza di materie prime e il clima ostile, abbiano gettato la Terra in una profonda crisi. L’unica speranza per gli umani è un pianeta con condizioni favorevoli per essere abitato, Tanis. Così viene inviata l’arca spaziale Elysium con oltre sessantamila persone che avranno il compito di colonizzare quel pianeta. Dopo un tempo indefinito il caporale Bower (Ben Foster) si risveglia dall’ipersonno. Per via di ciò lui soffre di amnesia temporanea. Ricorda chi è, ma non ricorda per quale motivo si trova lì. Insieme a lui viene svegliato il tenente Payton (Dennis Quaid). I due notano subito che c’è qualcosa che non va: il reattore nucleare è instabile e ha mandato in sovraccarico i sistemi, non possono accedere al ponte di comando perché il portellone è chiuso e non vuole saperne di aprirsi e inoltre la squadra che doveva svegliarli per il cambio non si vede da nessuna parte. Così Bower si fa strada verso i condotti di aerazione per raggiungere il reattore. Ed è qui che scopre qualcosa di terrificante: la nave è infestata da una miriade di mostruosi umanoidi molto forti, inarrestabili e cannibali. Durante il suo viaggio Bower incontrerà Nadia (Antje Traue) e Manh (Cung Le), due sopravvissuti della ciurma che aiuteranno il protagonista a raggiungere il reattore. Ma loro dovranno temere un’altra cosa, Pandorum, una sorta di pazzia che colpisce gli astronauti nei lunghi viaggi spaziali, portandoli al delirio.

Avevamo già parlato di Christian Alvert nel blog, molto tempo fa. Lo avevo fatto con il suo Case 39, un horror sovrannaturale pieno di difetti ma che riusciva comunque a intrattenere e ad avere dei momenti niente male. Nello stesso anno di Case 39 esce Pandorum, una co-produzione tra Germania e Stati Uniti che, come abbiamo già detto, riprende tanti elementi da Alien. Non sono pochi i i film ad essersi ispirati all’opera di Scott, ma non ci ho mai visto nulla di sbagliato. Se si vuole seguire la scia di una pellicola di successo ben venga, l’importante è che l’opera in questione abbia effettivamente qualcosa da dire o comunque si dimostri interessante da un punto di vista tecnico e di messa in scena. Troppe volte ciò non è accaduto, ma fortunatamente non è il caso di Pandorum.

Pandorum-Bower-film

Certamente inizia in un modo interessante, con i protagonisti che ricordano solo una parte della loro vita  e che, oltre a questo problema, si trovano dinnanzi a una situazione alquanto strana. I due pian piano inizieranno a ricordare alcuni momenti e decideranno di fare qualcosa per risolvere questa crisi. Fin da subito respiriamo un’atmosfera alla Alien, soprattutto quando Bower si infila nei condotti d’aerazione, dove riusciremo a percepire un senso di claustrofobia. E qui noteremo anche una buona fotografia con delle ombre molto presenti che renderanno i vari luoghi ancora più stretti e soffocanti.

La situazione non è per niente semplice: il reattore dev’essere riavviato, loro non ricordano tutto, ci sono delle creature pericolose e inoltre c’è la possibilità di contrarre il Pandorum, se lo stress emotivo raggiunge il limite. Sono stati aggiunti veramente tanti elementi alla storia e ammetto che per questo motivo avevo un po’ paura. Se si uniscono tante cose insieme, soprattutto in una trama, si rischia di creare un caos inutile, capace di rendere lo scorrimento del film ancora più complesso. Fortunatamente sono riusciti a trovare un buon equilibrio in tutti ciò: raggiungere il reattore è l’obiettivo primario e gli umanoidi cannibali sono invece il pericolo a cui far maggior attenzione. Il Pandorum è invece qualcosa di più subdolo, qualcosa che può scaturire se si perde il controllo delle proprie emozioni e si cede alla paura. L’amnesia temporanea aggiunge invece del mistero in più. All’inizio sappiamo poco dei vari protagonisti per via di questa condizione ma, man mano che ricorderanno, scopriremo cose molto interessanti, perfino un colpo di scena molto carino.

pandorum-cast-nadia-bower-manh

Gli effetti speciali sono buoni, apprezzo come hanno realizzato l’astronave in CGI ma soprattutto apprezzo gli effetti artigianali e il trucco delle creature. Queste creature hanno una pelle pallida, come se non avessero mai visto la luce del sole, e gli occhi grandi e completamente neri. Non sono tutti uguali tra di loro ce ne sono alcuni con delle particolarità. Alcuni mostrano delle evidenti deformazioni come ad esempio alla testa completamente distorta e altri invece che avranno una spaccatura lungo tutto il capo, una spaccatura che in certi casi li priva del naso. Sono tutti molto agili e forti e il loro modo di vestirsi e le loro armi sono un misto tra oggetti rudimentali creati usando l’attrezzatura dell’astronave, creando qualcosa di grezzo ma allo stesso tempo futuristico. Tutto quello che hanno trovato, l’hanno usato a modo loro.

Ovviamente non è un film perfetto, ha vari difetti come ad esempio i personaggi. Bower e Payton sono certamente quelli più caratterizzati anche se potevano essere approfonditi di più, mentre gli altri avranno un comportamento ben definito ma non avranno un background completo così come non avranno una scrittura profonda. Su questo punto potevano decisamente impegnarsi visto il potenziale che avevano tutti quanti. A volte non si tiene neanche conto delle ferite subite dai personaggi. Infatti, nonostante certe ferite anche serie, loro riusciranno ad andare avanti senza problemi. Su questo punto dovevano invece stare più attenti.

Pandorum-monsters-creatures-film-2009-sci-fi-horror

Per concludere, Pandorum è un film che prende grande ispirazione da Alien e che in certi punti zoppica, ma riesce comunque a essere interessante, con una tensione costante, delle belle ambientazioni, creature temibili e una regia davvero buona. Un film che ha ricevuto delle critiche molto severe che secondo me non si meritava affatto. Se potete, dategli una possibilità.

Spero che la recensione vi sia piaciuta.
Alla prossima!

[The Butcher]

16 pensieri riguardo “Pandorum

  1. Credo che potrebbe piacermi anche se in alcune scene da te spiegate, forse potrebbe anche un pochino impressionare. Se vuoi saperla tutta, nel film “Io sono leggenda” mi ero impressionare parecchio, diciamo che i “mostricciatoli” mi suscitano un pò di sgomento, a meno che non siano pellicole di animazione 🙃. Comunque bella anche questa tua recensione e buon pomeriggio 😉

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