Gretel & Hansel

Bentornati a tutti quanti sul nostro blog! Dopo essere mancato per un breve periodo, rieccomi con un nuovo articolo che anche questa volta sarà su un film. Diciamo però che con questa recensione i miei piani subiranno un piccolo cambiamento. Infatti questo articolo non era previsto, ho deciso di scriverlo appena finito di vedere il film. In realtà avevo già preparato e scritto altre tre recensioni da pubblicare sul blog e tutte e tre su medium differenti, quindi non solo cinema. Diciamo che avevo un piano per almeno due settimane ma dopo aver visto questa pellicola ho deciso di rimandare tutto il resto e dedicarmi al film in questione. Perché sto dando così tanto peso a questo film? Perché è stato il primo film che ho visto al cinema dopo il lockdown. Finalmente dopo tantissimo tempo anche nella mia zona hanno riaperto il cinema. E ovviamente io e Shiki ci siamo subito fiondati in sala. Parlando della sala mi era mancato molto quel luogo accogliente e buio, lo schermo enorme e il suono del film che circonda lo spettatore. Erano sensazioni che mi mancavano da parecchio tempo e di cui avevo veramente bisogno. Nonostante il cinema presente nella mia zona sia molto grande, trasmettevano pochissimi film, per la precisione quattro (tra cui Inception). Immagino sia stata una scelta dovuta al fatto che nelle sale hanno creato spazi molto ampi tra le persone per distanziarle e quindi alcune di queste pellicole le trasmettevano in più di una sala. Comunque sia siamo stati molto bene e ci siamo goduti il film in tranquillità, più o meno (era presente un gruppo di persone che all’inizio parlava spesso ma fortunatamente si è zittito dopo un po’). Il film che ho visto era una di quelle opere che attendevo molto, prima che chiudesse tutto. Ci sono vari motivi per cui l’attendevo: il regista mi piace molto, la storia da cui è tratta mi ha sempre ispirato e ho grandi speranze per una delle attrici di questa pellicola. Quindi senza indugio iniziamo con la recensione.
Ecco a voi Gretel & Hansel, pellicola horror del 2020 scritta e diretta da Oz Perkins.

Trama:
Il film inizia raccontandoci una vecchia storia. C’era una volta un uomo che aveva una bambina piccola, ma quest’ultima stava molto male e probabilmente non avrebbe superato l’inverno. Il padre, disperato, si rivolge allora a una strega per salvare la sua bambina. La strega rimuove il male dalla piccola, ma in cambio le dona dei poteri. Quando la bambina cresce (Giulia Doherty), gli abitanti del villaggio si recano da lei per farsi predire il futuro, un futuro nefasto per tutti, e a un certo punto la piccola userà il suo potere per uccidere gli abitanti del suo villaggio. Gli abitanti allora la portano nella foresta e la lasciano lì, ma la bambina escogita un modo per attirare i bambini verso di se e verso la loro morte. Finita la storia, il film ci presenta Gretel (Sophia Lillis) e suo fratello minore Hansel (Samuel Leakey) e la situazione in cui si trovano. Loro padre è morto, c’è miseria e pestilenza ovunque e non hanno niente da mangiare. A un certo punto la loro madre, ormai completamente fuori di senno, minaccia di ucciderli se non se ne vanno da lì. Così Gretel e Hansel sono costretti ad andarsene, si addentrano nel bosco e iniziano a cercare un posto in cui stare. Dopo alcune disavventure trovano finalmente una meta, ma il loro viaggio si interrompe all’improvviso quando quando trovano una vecchia casa nera nella foresta. I due sono afamati e dentro la casa vedono una grande quantità di cibo e, presi dalla disperazione, bussano alla porta, Chi risponde alle loro suppliche è una donna anziana chiamata Holga (Alice Krige) che li accoglie nella sua dimora. La donna si dimostra molto affettuosa nei confronti dei fratelli oltre che dotata di grande intelligenza e giudizio. Lei si interessa molto dei due ma vediamo come a un certo punto proverà sempre più attenzione per Gretel in quanto, secondo lei, si assomigliano entrambe e sembra che la ragazzina nasconda in realtà una grande forza.

Uno dei motivi per cui provavo un grande interesse per il film è il suo regista, Oz Perkins (Osgood Perkins), qui alle prese con il suo terzo lungometraggio. Anche se non lo conoscete, il suo cognome probabilmente vi ha ricordato qualcosa, anzi qualcuno. Infatti lui è il figlio dell’attore Anthony Perkins, ovvero il Norman Bates di Psycho di Alfred Hitchcock. Tra le altre cose Oz Perkins debuttò nel mondo del cinema come attore nel 1983 in Psycho 2, affiancando il padre. Dopo questo film passarono 10 anni prima che tornasse in scena ed ebbe una carriera attoriale non proprio grandiosa visto che prese parte a qualche film e serie tv principalmente come personaggio minore. Nel 2010 con il film Reneval inizia la sua carriera da sceneggiatore e nel 2015 esce finalmente nelle sale February – L’innocenza del male, il suo primo lungometraggio e film che parlerò sicuramente in futuro. Ed è grazie a February se ho provato vivo interesse verso questo suo nuovo progetto. Un altro motivo d’interesse per me riguarda l’opera da cui è tratta. La fiaba di Hansel e Gretel mi ha sempre affascinato e in generale io ho sempre avuto un debole per le fiabe nere, per le loro ambientazioni, per le loro storie e per tutto quello che riuscivano a trasmettere. Ultimo ma non ultimo motivo, ero curioso di vedere come se la sarebbe cavata Sophia Lillis come protagonista. In molto la conoscono per aver interpretato Beverly Marsh nei due film di It e in entrambi i casi ha dimostrato una grande bravura e da allora sono molto incuriosito da lei perché sono sicuro che potrà diventare un’attrice straordinaria (in Sharp Objects ha fatto un lavoro stupendo). Insomma i motivi erano molti ma alla fine la pellicola è riuscita a colpirmi?

Partiamo parlando del alto tecnico e in particolar modo dei due elementi che ho trovato molto curati: l’ambientazione e la fotografia. Questi due componenti mi avevano già stupito in February e qui penso proprio che siano perfino migliorati. I luoghi in cui si svolge la storia per la maggior parte sono due: la foresta e la casa della strega. I luoghi scelti per la foresta sono molto azzeccati. Un’enorme foresta con degli alberi enormi ma spogli che si innalzano verso il cielo insieme ai loro rami. Un luogo perfetto per ambientare parte della storia anche eprché tra la fitta boscaglia si può giocare molto con i dettagli ed è infatti in questo posto che i due fratellini vedrano ombre inquietanti che li seguono e dove si crea un’ottima tensione, oltre al fascino del mistero. La casa della strega è ancora più interessante. All’esterno è una casa grande e nera, dove all’entrata ha un forma triangolare mentre il resto dell’abitazione è rettangolare. L’interno è molto ampio ma soprattutto accogliente. Sembra proprio un luogo dove sentirsi a casae venire accolti.

La fotografia aiuta parecchio a creare un’atmosfera perfetta per una fiaba nera. Già solo vedendo il tipo di luce usata nella casa di Gretel e Hansel, la fotografia si è dimostrata interessante. Il blu circonda ogni cosa ma è presente la luce rosa del fuoco che riesce a creare il giusto contrasto e riesce anche a trasmettere un minimo di calore in quell’ambiente freddo. Per le scene nella foresta invece hanno utilizzato invece naturale, un tipo di tecnica che apprezzo molto e che riesce a sottolineare il mistero, il fascino e la paura che si prova in quel luogo. Infine è sempre nella casa della strega che abbiamo un tipo di fotografia veramente interessante. Di giorno, quando la luce passa attraverso le finestre, è tutto illuminato e in un primo momento questa luce dà un senso di accoglienza ma subito ci accorgiamo del contrasto creato tra la luce e le ombre presenti nella casa. C’è un contrasto molto forte che dà all’insieme un taglio molto espressionista che a mio avviso trovo azzeccato per questa fiaba. Questi due elementi insieme riescono a dare allo spettatore la sensazione di vivere una fiaba e in certi punti di trovarsi dentro a un sogno.

Qui un grande contributo lo dà la regia di Perkins. Perkins ha una regia molto quadrata, le sue scene sono molto precise e in alcuni casi tende a centralizzare le scene, riuscendo a creare inquadrature particolari quasi surreali. Inoltre è molto interessante il modo in cui è stato capace di dirigere le scene oniriche, dove la percezione dello spazio intorno ai personaggi sembrerà distorto e si ha l’impressione di muoversi contro la nostra volontà. Un’altra cosa che apprezzo è che durante la storia il regista abbia mostrato elementi ricorrenti e in particolar modo il triangolo che appare molte volte durante la visione e che riesce a sottolineare un certo misticismo e mistero. Questa regia riesce ad amalgamarsi molto bene con l’ambientazione e soprattutto con la fotografia, creando in questo modo un comparto tecnico davvero curato.

Passiamo ora ai personaggi principali. Hansel in questa storia è il fratello più piccolo, mostra grande affetto e rispetto per la sorella, nonostante i due a volte litighino. Tuttavia il piccolo ancora non riesce a capire come funzionano certe cose nel mondo e quanto le persone possano ferire. C’è anche da dire che è molto importante per un motivo che non posso assolutamente rivelare per evitare spoiler.
Nonostante ciò le due vere protagoniste di questa storia sono proprio Holga e Gretel. Una cosa che ho molto apprezzato delle strega è il background che le è stato creato. Non solo questa cosa le dà ancor più spessore, ma si crea così una storia sulla strega molto bella e piena di spunti. Chi conosce la fiaba sa molto bene qual’è il suo obiettivo e di conseguenza sappiamo bene come agirà. Ma il modo con cui si comporta con Gretel sorprende tutti. Holga si interessa molto della ragazza, le dà molti consigli e soprattutto sembra quasi che l’abbia messa sotto la sua ala protettiva. Il rapporto che ha con Gretel è molto particolare e cercherà in ogni modo di far passare la ragazza dalla sua parte.
E infine arriviamo a Gretel. Lei è la sorella maggiore, vuole un mondo di bene a suo fratello e sarebbe disposta a tutto per lui, ma non a sottomettersi o umiliarsi. E questa è una cosa che notiamo fin da subito quando cerca lavoro presso un ricco e viscido signore. Quest’ultimo le fa una proposta a dir poco umiliante e lei se ne va nonostante stia morendo di fame. Anche se è molto gentile ed educata, Gretel non è per niente debole e non vuole che qualcuno le metta i piedi in testa. Non se ne rende conto neanche lei, ma Gretel ha una grande forza di volontà e una determinazione notevole. Inoltre il suo personaggio ci porta a due tematiche centrali del film. Il primo riguarda la crescita. Gretel è in un’età delicata dove le persone iniziano a scoprire se stessi e la stessa cosa succederà anche lei, che dovrà imparare a conoscere una parte nascosta di se e che a sempre fatto parte di lei e in questo modo maturare e diventare adulta. La seconda tematica del film invece riguarda la scelta. Questa tematica l’ho veramente adorata e mostra come alla fine le persone possano scegliere la strada da percorrere nonostante le varie avversità. Non posso parlare troppo di quest’argomento (sempre per gli spoiler), ma è stato portato sullo schermo in maniera impeccabile.

Qui si conclude la recensione di Gretel & Hansel. Un film horror indipendente (è costato veramente poco) strutturato veramente bene, com ambientazioni azzeccati e una fotografia molto curata. La regia fa bene il suo lavoro e gli attori sono molto preparati e all’alterzza della situazione. Inoltre parla di argomenti molto interessanti, capaci di far riflettere lo spettatore. E’ un film che vi consiglio caldamente di recuperare. Se ci riuscite, andate a vederlo al cinema, non ve ne pentirete.

Spero che la recensione vi sia piaciuta.
Alla prossima!

[The Butcher]

8 pensieri riguardo “Gretel & Hansel

  1. Bella recensione come sempre, sai incuriosire e invogliare alla visione del film, complimenti davvero! Se ne avrò l’occasione lo guarderò senz’altro, buon pomeriggio :)

  2. Quando penso che si racconta spesso la fiaba di Hansel e Gretel ai bambini, mi meraviglio che non facciano incubi! Credo che questo film sia la migliore versione che si possa dare a questa storia!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...