Grotto (2015) – Una recensione semi-seria

Conoscete le Grotte di Frasassi? Probabilmente sono una delle costruzioni naturali più belle presente non solo nelle Marche ma anche in Italia (e, diciamocelo, anche nel resto del mondo). La prima volta ne rimasi totalmente incantato e dopo un po’ di anni ci ritornai sempre in compagnia di Shiki. Anche questa volta l’esperienza fu magnifica e ci divertimmo molto ma è andando verso il bookshop per prendere le foto che ci imbattemmo in una meraviglia (ironico). Nel bookshop c’erano vari libri e DVD dedicati alle Grotte ma è il poster di un film che attirò la nostra attenzione: il soggetto nell’immagine, il titolo, l’ambientazione; dovevamo vedere la pellicola. Così, invece di prendere le foto (che erano venute pure un po’ malino) decidiamo di correre il rischio e di comprare questo lungometraggio italiano d’avventura (?), e involontariamente pure horror, del 2015 diretto da Micol Pallucca.

Vi presento Grotto.

locandinagrotto

Trama:
Un gruppo di quattro ragazzini: Michele, Aldo, Luca e Carlo si incontrano davanti una chiesa abbandonata fuori dalla loro città. Uno di questi, Carlo, deve affrontare una prova di coraggio ovvero prendere il teschio presente sull’altare. Il ragazzino entra nella chiesa ma il pavimento sotto i suoi piedi crolla e cade di sotto. Gli altri sono spaventati e non sanno che fare ma Chiara, la sorella di Luca, decide di andarlo a salvare e nel farlo fa cadere tutti gli altri. I cinque si ritroveranno intrappolati in delle grotte particolari e dovranno trovare un modo per uscire ed è qui che interverrà il diavolo… volevo dire Grotto, una creatura mai vista prima che farà di tutto per ammazzarl… volevo dire aiutarli nel loro viaggio.

Questo film l’ho visto per ben cinque volte e penso di essere riuscito a superare un guinness dei primati nel farlo. La prima volta l’ho visto con Shiki, la seconda con mio nipote, la terza insieme a un gruppo di amici (e quella visione ha quasi causato la morte di una nostra amica che si stava strozzando dal ridere), la quarta con mio fratello (che mi ha giustamente mandato a quel paese) e l’ultima per conto mio (ero triste quel giorno e volevo sprofondare ancor di più nell’abisso).
Primo consiglio per tutti: non fate come me, scegliete la vita.

Cavolate a parte, Grotto è un film che ha diversi problemi, primo fra tutti i personaggi.
Ho capito come la regista voleva mostrare i personaggi, più o meno sullo stile dei Goonies, e dare a ognuno di loro una storia, drammatica o interessante, per spiegare i loro comportamenti e le loro azioni. Il problema principale è che sono tutti antipatici: prendiamo ad esempio Luca. Luca è uno dei ragazzi più vivaci del gruppo che in seguito, quando gli altri commetteranno errori o diranno bugie, sfogherà una rabbia uscita dal nulla e li prenderà pure a botte. L’unica che non picchia è la sorella (per fortuna). In seguito giustificheranno le sue azioni parlando della sua famiglia e dei drammi che ha vissuto ma il punto è che, spiegata così su due piedi, pare una giustificazione molto debole. Sarebbe stato meglio se a inizio film avessero mostrato un po’ queste situazioni senza poi dover spiegare e difendere comportamenti comunque errati. E lo stesso vale per gli altri come Michele, che è la macchietta brutta del ragazzino grassoccio. Mi spieghi perché mangia tanto creando una storia drammatica ma comunque non riesco a empatizzare con un cliches vivente che non fa altro che pensare al cibo e scorreggiare (commedia italiana signori). Lasciamo perdere Carlo che l’hanno reso abbastanza ambiguo mentre per descrivere Chiara farò il confronto con Hermione Granger. Hermione, rispetto alla ragazzina, è una persona taciturna, umile e introversa.
Sono tutti personaggi che non rendono per niente bene. Sono sicuro che ci fossero buone intenzioni sul modo in cui volevano rappresentarli ma è stato fatto male.

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Altro difetto grave riguarda il genere: avventura. Peccato che di avventura c’è ben poco. Questi ragazzi principalmente parlano, parlano e parlano tanto (complimenti agli attori per aver imparato una quantità tale di battute da far invidia a Tarantino). Non sento il brivido dell’avventura, l’emozione di esplorare un luogo sconosciuto e la tensione di dover trovare una via di fuga per non lasciarci le penne. Non sento assolutamente nulla e le scene più movimentate sono praticamente due: una è il crollo all’inizio mentre l’altra quando Aldo e Chiara rischiano di essere colpiti da delle stallatiti. Ma anche in quest’ultimo caso non provo niente soprattutto se taglia la scena proprio sul più bello.

Il motivo per cui questo film ha molti limiti sia nelle scena d’azione sia nella regia è l’ambientazione. Le Grotte di Frasassi sono bellissime, un luogo meraviglioso e magico che riesce a incantare ma è un incubo se qualcuno dirigere una pellicola proprio lì. I motivi sono semplici: ha delle costruzioni e delle impalcature che non possono essere in alcun modo tolte e lo stesso discorso vale per alcune luci (infatti saranno presenti vari cambi di colori nelle ambientazioni). Un altro limite sta nel fatto che in molti luoghi delle Grotte non possono passare le persone e soprattutto le stallattiti e le varie roccie non possono essere toccate (toccandole distruggiamo un processo che va avanti da millenni). Quindi i luoghi in cui puoi girare sono pochi e con molte limitazioni. Per questo molte scene hanno inquadrature fisse, per la poca libertà di movimento.

Uno dei difetti maggiori della pellicola che ironicamente ha risollevato momentaneamente la pellicola dalla noia e che mi ha fatto morire dal ridere (per motivi sbagliati) è proprio Grotto. Se non si fosse capito ha la forma di una stalagmite ovvero quelle colonne calcaree che vanno dal basso verso l’alto (anche se sinceramente mi sembrava un qualcosa di pongoso). A livello di animazione non è così male ma è l’aspetto che non convince. Personalmente in certi casi, viste le strane espressioni facciali che faceva, pensavo che volesse portare i ragazzini in qualche trappola. E, fidatevi, non aiuterà i nostri protagonisti anzi a un certo punto diventerà quasi un problema. Come se non bastasse lui è pericoloso e nocivo per le Grotte di Frasassi visto che si ciba di stalagmiti (cannibalismo?). Sta distruggendo un bene importante, che qualcuno lo fermi!

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Grotto comunque compare quasi a metà pellicola e non so che dire, in quel momento ha salvato il film. Prima che apparisse lui mi stavo annoiando, cosa molto grave per questo genere di film ma a un certo punto compare lui, Grotto, la stalagmite vivente ed emette il suo verso. Non voglio dire a cosa somigli quel suono ma a questo punto vi consiglio di iniziare il film e arrivare a quella scena specifica. Quella parte ha quasi ucciso dal ridere chiunque l’abbia vista e tutt’ora riesce a divertire. Poi potete pure smettere di guardare ma dovete arrivare a quel momento magico.

Alla fine Grotto è una pellicola che ha come target i bambini più piccoli e forse a quest’ultimi farà pure ridere però è completamente inadatto non solo agli adulti ma anche agli adolescenti o comunque ai ragazzini.
Spero che la recensione vi sia piaciuta.

Alla prossima!

[The Butcher]

10 pensieri riguardo “Grotto (2015) – Una recensione semi-seria

  1. Hai svoltato la mia giornata, amico.
    Guarda, se non fosse venuto un anno dopo, direi che il look di uno dei ragazzini riprendeva quello di Dustin di Stranger Things.
    Insomma, anche io subito ho pensato ai Goonies, tra grotte e mostro deforme.
    Non so cosa spinga la gente a fare opere del genere, ma LO DEVO VEDERE assolutamente^^
    Moz-

    1. A tuo rischio e pericolo! Scherzi a parte è un film che in certi punti ti fa ridere per certe trovate strane e in altri annoia perché appunto manca la componente avventurosa. Ricordati sempre che il punto più alto raggiunto dalla pellicola è l’incontro con quell’essere lovecraftiano. Quello è arte.

      1. Beh, sono sempre più curioso… ahaha XD
        Insomma, sono un cultore del trash, vorrei anche capire CHI glielo fa fare, a certa gente, a imbarcarsi in certi progetti.

        Moz-

  2. Non ricordo se in tutto questo periodo di frequentazione del tuo blog io avessi già avuto modo di leggere una tua stroncatura, ma anche se così fosse ed io semplicemente non me lo ricordassi, non poteva essere bella come questa!

    Ho amato dalla prima all’ultima parola questa trua dissertazione su un film che non solo mi sembra di capire essere davvero brutto (nel senso più filosofico di “fatto male”), ma anche in parte diseducativo (cavoli, esaltare un essere che si mangia le stalagmiti!!).

    Da quando ho letto la tua recensione, il termine Grotto l’ho eletto persino come mio nuovo sinonimo di “stronzata malfatta” e lo sto spacciando in giro tra gli amici, con anche notevole successo! Grazie, amico!

    P.S. Le grotte di Frasassi sono una meraviglia unica, un gioiello assolutamente da visitare e da preservare! Quando ero piccolo e vivevo nelle Marche, peridocamente ci andavo con la mia famiglia ed ogni volta era un’emozione!

    1. Le Grotte di Frasassi sono meravigliose e non mi stancherò mai di visitarle. Quelle meritano di essere viste assolutamente almeno una volta nella vita.
      Per quanto riguarda il film, penso di aver già detto tutto il possibile. Ci hanno provato, ma ci ha no provato molto male.
      Comunque tempo fa feci una stroncatura di un film che però mi intrattenne molto: Sadako vs Kayako (in italiano La battaglia dei demoni). Quello però aveva delle cose divertenti e non era malaccio all’inizio e neanche per quanto riguarda la fotografia.
      È sempre un piacere leggerti!

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