Benvenuti o bentornati sul nostro blog. Nello scorso articolo abbiamo ripreso a parlare di cinema e l’abbiamo fatto con il mondo dell’animazione e un film giapponese degli anni ’60 molto interessante che a distanza di anni risulta moderno ed è riuscito a lasciare il segno, La grande avventura del piccolo Principe Valiant. Hols è un ragazzino che un giorno viene assalito da dei lupi argentati e viene salvato da Moug, un gigante di roccia. Quest’ultimo ha un fastidio alla spalla e Hols si accorge che lì è conficcata una stata e riesce a estrarla, rivelandosi La spada del sole. Quando torna a casa trova suo padre in fin di vita. Quest’ultimo gli rivela che loro provengono da un villaggio a nord ma che sono fuggiti da lì dopo che un mostro ha attaccato e adesso chiede al figlio di tornare là e aiutarli. Hols quindi parte per il nord e affrontare il mostro, Grunwald. La regia di questo film risulta ancora oggi moderno, con una grande attenzione per la costruzione della scena e dell’immagine che va comunque a sottolineare perfettamente le sensazioni e le emozioni del momento, senza risultare mai fuori posto. La storia di basa sul folklore degli Ainu e riesce in maniera stupenda a trasmettere quella sensazione di mito e leggenda. Il protagonista convince, così come i personaggi secondari, in special modo Hilda, un personaggio molto tridimensionale e interessante. Lo consiglio assolutamente!
Torniamo a discutere di film in live-action e questa volta lo facciamo con un film d’azione diventato ormai un piccolo cult ma che a mio avviso meritava molto di più.
Ecco a voi Atomica Bionda (Atomic Blonde), pellicola thriller d’azione del 2017 scritta da Kurt Johnstad e diretta da David Leitch.

Trama:
Siamo nel 1989 pochi giorni prima della caduta del muro di Berlino e l’agente dell’MI6 James Gascoigne (Sam Hargrave) viene ucciso dall’agente del KGB Yuri Bakthin (Jóhannes Haukur Jóhannesson) che ruba La Lista, un documento nascosto nell’orologio da polso di James che contiene tutti i nomi degli agenti segreti attivi a Berlino e tutto ciò che hanno fatto. Lorraine Broughton (Charlize Theron), uno dei migliori agenti dell’MI6, viene mandata a Berlino per recuperare La Lista e allo stesso tempo cercare Satchel, un agente doppiogiochista che sta creando diversi problemi. Qui Lorraine collaborerà con il capo della stazione dell’MI6 David Percival (James McAvoy) che si trova a Berlino da diverse anni e conosce la città alla perfezione. Nonostante ciò Percival si rivelerà una mina vagante e Lorraine dovrà affrontare diversi sicari che tenteranno di ucciderla mentre questa cercherà La Lista.
Purtroppo il cinema d’azione americano sta vivendo un periodo veramente buio in cui la qualità artistica di tali prodotti ha raggiunto punti davvero bassi e il livello medio non è affatto buono. Però ci sono delle piccole gemme che mostrano autori competenti e capaci e uno di questi è proprio David Leitch che fu anche il produttore di John Wick.

Partiamo come sempre dal lato tecnico, un lato tecnico veramente eccellente e curato che riesce non solo a intrattenere ma anche a valorizzare molto questa storia. Il film in questione ha una regia veramente stupenda che riesce a gestire un ritmo veramente spedito ma mai frenetico, capace di equilibrare i giusti tempi tra presentazione dei personaggi, scene di tensione e scene d’azione, facendo scorrere il tutto con naturalezza e con velocità, facendo sembrare quasi due ore di film la metà. Inoltre l’elemento migliore e che rende il film stupendo è proprio la gestione delle scene d’azione e delle sue coreografie. Al contrario di molti film d’azione recenti, non usa un montaggio frenetico e confusionario ma decide di usare molto il piano sequenza e tenere i tagli d’inquadratura al minimo, mostrando in questo modo uno studio attento delle coreografie d’azione nei diversi luoghi e soprattutto mettendo in mostra degli stuntman capaci e competenti.
Ci sono diverse sequenze che lasciano stupiti, che siano inseguimenti in macchina, sparatorie o combattimenti corpo a corpo, ma sono proprio quest’ultimi a convincere maggiormente soprattutto per come arrivano i colpi che rende il tutto verosimile e dà l’impressione che si stiano picchiando veramente. In particolar modo c’è una sequenza molto lunga in cui Lorraine combatte contro diversi sicari dentro un condominio per poi finire per strada, un’intero piano sequenza incredibile e veramente complesso. Nonostante ciò non è solo la regia a convincere ma anche la fotografia regala dei colori interessanti come ad esempio un blu freddo e gelido oltre a bellissime luci al neon tra il rosso e il viola. Le musiche sono ottime e vengono utilizzate nei momenti giusti e non sono mai abusate. Il lato tecnico è stupendo ma anche la sceneggiatura si dimostra molto interessante.

La storia in questione è qualcosa di già visto una storia fatta di scontri tra spie e doppiogiochisti. Nonostante ciò si dimostra ben scritta, in generale per come riesce a mostrare un clima molto serio e freddo, facendoci capire la serietà del momento che i personaggi stanno vivendo. Quindi in generale i vari colpi di scena funzionano bene, sono inseriti bene, qualcuno è prevedibile ma arriva al momento giusto senza risultare fuori luogo o forzato. La storia è tutta qui e oltre a essere valorizzata da un’ottima regia risulta affascinante grazie ai suoi personaggi. Il personaggio di Lorraine sa affascinare, un personaggio gelido e calcolatore, una femme fatale che ha una forte personalità ed è interpretata perfettamente da Charlize Theron che si rivela perfetta per il ruolo e con un bellissimo design che rimane impresso. Come protagonista è ottima, mostra grandi abilità e una grande intelligenza ma anche gli altri sono stupendi. In particolar modo è Percival a dimostrarsi un personaggio ben scritto e molto ambiguo, con uno stile di vita libero e caotico ma che non risulta mai qualcuno di sopra le righe, ma molto capace e furbo, pronto a fare di tutto per poter sopravvivere, mostrando anche un certo cinismo. Quindi in generale la sceneggiatura mostra una buona scrittura e unita a una regia curata ci regala un film ottimo.
Per concludere, Atomica Bionda un film d’azione stupendo, con una trama semplice ma ben articolata e con personaggi ottimi e soprattutto con un lato tecnico di alta qualità, con una regia che ci regala scene d’azione curate e complesse e con un montaggio veloce e scorrevole che rende la storia ancor più piacevole. Lo consiglio assolutamente!

Spero che la recensione vi sia piaciuta.
Alla prossima!
[The Butcher]