Benvenuti o bentornati sul nostro blog. Nello scorso articolo abbiamo ripreso a parlare di live-action e in questo caso ci siamo spostati negli anni ’70 per discutere di un’opera della Nuova Hollywood diretta da un regista stupendo e che nel corso degli anni è diventata un vero e proprio cult, Quel pomeriggio di un giorno da cani. A Brooklyn nell’estate del 1972 tre rapinatori, Sonny, Sal e Steve, tentano di rapinare una banca ma Steve si spaventa e scappa via. Sonny prende i soldi nella cassaforte ma il furgone portavalori è già passato a prenderli e ne sono rimasti pochi, così Sonny prende anche quelli sui banchi ma facendo così si attarda e intanto la polizia circonda l’edificio. Quindi Sonny è costretto a prendere in ostaggio i dipendenti della banca e fare di tutto per scappare con il suo complice. Il film è tecnicamente stupendo, con una regia capace di costruire delle scene curate, con carrellate complesse e fluide, bellissimi primi piani e una camera a mano usata sapientemente, oltre a gestire un grande ritmo e tiene lo spettatore interessato unendo elementi da heist movie al thriller, al dramma e perfino alla commedia. La storia è scritta benissimo in special modo per quanto riguarda i personaggi che risultano reali e ben resi, ma a colpire maggiormente è Sonny, con la sua complessità, i suoi contrasti e la sua umanità. Lo consiglio assolutamente!
Con questo articolo cambiamo argomento e dal mondo del cinema passiamo a quello dei fumetti per continuare con la nostra saga fantasy italiana preferita.
Ecco a voi Kalya volume 25, edito dalla Bugs Comics, scritto da Luca Lamberti e Leonardo Cantone e disegnato da Claudio Mastronardi.

Trama:
Kalya, Vellrich e Jor-Ghun sono riusciti a entrare dentro la Città Palazzo delle Dune e qui non solo affrontano una forza gravitazionale inversa che ostacola l’esplorazione, ma anche il morbo pallido formato da Calon e Varnon. Nel frattempo Leena e Doven vengono torturati nelle Prigioni dei Dimenticati, resistendo e senza dire dove si trovi Kalya.
Rieccoci ancora una volta a parlare di Kalya, sempre con grande ritardo ma anche con grande costanza. Quindi non perdiamo altro tempo e iniziamo con la recensione.
Come sempre iniziamo dai disegni che questa volta sono gestiti da Claudio Mastronardi e devo ammettere che ha fatto un ottimo lavoro. Le ambientazioni in questo volume sono ben rese, non sono eccezionali, ma sono curate e più elaborate rispetto agli ultimi numeri. Ciò in cui sorprende è nel character design che convince appieno con delle linee scure e molto marcate, specialmente su certi elementi. Mi piace molto come sono stati realizzati i volti, molto espressivi e capaci di donare maggior forza alle loro emozioni, in particolar modo nelle scene drammatiche. Inoltre la composizione delle pagine è gestita bene, soprattutto nei momenti d’azione in cui il movimento del corpo è dinamico e preciso e inoltre apprezzo che questi personaggi escano in parte dalle loro vignette, dando un forte senso di tridimensionalità e maggior dinamicità al tutto e regalandoci delle pagine intere con disegni ottimi.

La storia continua a interessare e in questo caso si divide su quattro punti di vista: Kalya, Leena, Aridan e alcuni gjaldest al servizio di Hamon-Darn. Per quanto riguarda Kalya, trovo interessante ciò che succederà con Calon/Varnon e come la cosa si evolverà e inoltre in questo volume scopriremo perché Aridan in passato è stato cacciato dall’esercito con disonore, mentre i poveri Leena e Doven verranno torturati crudelmente. Inoltre la piccola parte con i gjaldest incuriosirà parecchio in quanto introdurrà qualcosa che vedremo in futuro e di cui non sappiamo come si evolverà, ma capiamo il grande peso che ha.
Per concludere, Kalya volume 25 riesce a convincere grazie a dei disegni stupendi che convincono soprattutto grazie a delle bellissime scene d’azione e la storia funziona grazie ai diversi punti di vista e a come, pian piano, queste avventure stanno evolvendo. Lo consiglio!
Spero che la recensione vi sia piaciuta.
Alla prossima!
[The Butcher]