Benvenuti o bentornati sul nostro blog. Nello scorso articolo abbiamo deciso di cambiare momentaneamente argomento e dal mondo del cinema siamo passati a quello del fumetto e per la precisione di un manga, purtroppo incompleto, scritto da uno dei miei mangaka preferiti in assoluto e disegnato dai suoi collaboratori dello Studio Gaga, Duranki. La storia inizia con due divinità che creano un bambino, Usimgal, né maschio né femmina, né dio né umano che viene portato nella casa di una coppia di anziani. Usimgal cresce e fin da subito mostra di avere una spiccata intelligenza, inventando vari oggetti. La sua vita cambia quando incontra dei ragazzini del villaggio limitrofo e scoprirà un mondo nuovo. I disegni dello Studio Gaga sono straordinari disegni che prendono spunto dal nuovo stile di Miura, con personaggi ricchi di numerosi dettagli sia nel corpo che nel volto, anche se ovviamente ci sono delle differenze come ad esempio la composizione delle pagine, con delle vignette storte e piccole nei momenti d’azione. Gli attrezzi sono ben delineati così come il loro funzionamento e anche gli animali sono estremamente dettagliati. Purtroppo sulla storia non posso dire tantissimo in quanto il volume è composto da sei capitoli rimasti incompiuti dopo la morte di Kentaro Miura, ma nonostante ciò ha tanti elementi interessanti come l’unione della cultura della Mesopotamia e quelle dell’antica Grecia e anche il protagonista si dimostra affascinante grazie alla sua incredibile intelligenza e alle sue invenzioni. Nonostante non sia finito, lo consiglio assolutamente!
Torniamo nel mondo del cinema e più precisamente in quello dell’animazione per discutere di un’opera leggera fatta dalla defunta Blue Sky Studios.
Ecco a voi Ferdinand, pellicola animata del 2017 scritta da Robert L. Baird, Brad Copeland e Tim Federle e diretta da Carlos Saldanha.

Trama:
Ferdinand (John Cena) è un vitello spagnolo nato in un allevamento di tori, la Casa dei Tori, che si addestrano per partecipare alle corride. Lui però viene spesso preso in giro dai suoi compagni perché preferisce prendersi cura dei fiori e odia combattere. Un giorno suo padre Raf (Jeremy Sisto) viene scelto come toro da corrida ma non fa più ritorno e Ferdinand, sconvolto, fugge dall’allevamento e raggiungere la casa di Juan (Juanes) e di sua figlia Nina (Katie Silverman). La bambina si affeziona molto a Ferdinand e vivono un’esistenza pacifica e tranquilla anche dopo che lui diventa un toro. Quando però arriva al villaggio il Festival dei Fiori, Ferdinand non può andare visto che la gente si spaventerebbe nel vederlo e Nina e suo padre vanno da soli. Lui però decide di andarci lo stesso e combina dei disastri e per questo motivo viene ritenuto pericoloso e viene catturato. Così Ferdinand è trascinato di nuovo all’allevamento dei tori dove rincontra i suoi vecchi compagni e qui dovrà trovare un modo per fuggire, aiutato da diversi alleati come la capra Lupe (Katie McKinnon).
Probabilmente in questo periodo inizierò a parlare più spesso di altri studio d’animazione e in generale anche di pellicole animate non americane visto che sono quasi pari con i film Disney, DreamWorks e Pixar. Quindi ho deciso per un’opera molto tranquilla della Blue Sky Studios, un’opera simpatica a cui stranamente mi sono anche molto affezionato ma che, oggettivamente parlando, poteva dare di più.

Partiamo come sempre dal lato tecnico e in generale si può dire che da questo punto di vista il film è realizzato bene, non parliamo di qualcosa di incredibile e di altissima qualità, ma fa bene il suo lavoro. Uno degli elementi che salta subito all’occhio è il character design, in particolar modo quello degli animali. I tori infatti sono veramente diversificati nei colori, nelle dimensioni e perfino nei tratti e hanno fatto un ottimo lavoro a dare ai vari personaggi dei volti riconoscibili mettendo semplici elementi, senza esagerare con i dettagli e ho apprezzato come il loro aspetto risaltasse bene la loro personalità. Anche i personaggi umani sono fatti bene, con un corpo sottile e gambe e braccia lunghe e una testa più grande che ha vari elementi quadrati, come ad esempio il naso, mentre invece Nina ha tratti più delicati e rotondetti. Nonostante ciò sono gli animali a dimostrarsi meglio caratterizzati.
Anche le ambientazioni risultano ben fatte anche se buona parte del film avrà luogo nell’allevamento dei tori. Qui possiamo vedere che la pellicola non ha la stessa quantità di dettagli incredibili della Pixar o della Disney, ma nonostante ciò riesce a dare al tutto un aspetto molto piacevole, un aspetto pulito e quadrato. Le animazioni sono molto buone, con i tori che si muovono molto bene anche se quelle che colpiscono di più sono quelle rapide usate nei momenti comici che sapranno divertire. La regia fa un buon lavoro, creando varie sequenze interessanti e ben gestite e non solo creando momenti comici simpatici ma anche drammatici che mi hanno sorpreso (ad esempio quando Ferdinand viene preso e Nina tenta di seguirlo, una scena classica se vogliamo ma gestita davvero bene). In generale la regia sa creare alcune scene niente male e a mantenere un buon ritmo anche se, per quel che parlava, poteva durare almeno 10 minuti di meno. Il lato tecnico è molto buono e anche la storia è simpatica.

La storia parla di un toro pacifico che vuole occuparsi dei fiori e partendo da quest’idea hanno sviluppato una buona trama senza perdere di vista le tematiche. Ferdinand nonostante la sua stazza imponente si dimostra un personaggio di buon cuore e pacifico che vuole occuparsi dei fiori e stare in compagnia di Nina e Juan e detesta il combattimento, cosa che per gli altri tori è assurda in quanto, per come sono stati addestrati, combattere e diventare un toro da corrida è l’unico scopo nella loro vita. In un certo qual modo ho apprezzato molto come hanno gestito il personaggio di Ferdinand, sottolineando la sua empatia e non mostrandolo mai come uno sciocco ma come qualcuno di molto intelligente e sensibile. E sono proprio questi elementi che faranno breccia negli altri tori, che li aiuterà a vedere oltre il tipo di vita che gli è stato inculcato, sottolineando come possono scegliere la loro strada come ha fatto lui. Ferdinand riesce così a farsi diversi amici, anche con personaggi molto cocciuti che all’inizio lo deridevano come ad esempio Valiente (Bobby Cannavale), a cui fin da piccolo è stato impresso il pensiero di essere un combattente, di essere forte e non mostrare mai le proprie emozioni. Ed è proprio questa la forza del film e ho apprezzato molto tutto ciò, specialmente nei tempi caotici e pieni di odio che stiamo vivendo oggi. L’unica cosa negativa della pellicola è che nonostante i bei messaggi, la storia si rivolge più a un pubblico di bambini, concentrandosi molto nello spiegare questi concetti nonostante la presenza di scene molto belle e profonde e concentrandosi anche sui momenti comici, specialmente nella parte centrale che sono simpatici (tipo la scontro di danza con i cavalli) ma a volte occupano troppo tempo. Quindi mi dispiace perché il film aveva il potenziale per essere molto di più ma nonostante tutto si rivela una visione davvero bella e a livello personale ci sono veramente affezionato.
Per concludere, Ferdinand è un film animato fatto tecnicamente bene, con un buon character design e una buona regia e una storia molto interessante in cui si valorizza l’empatia anche se purtroppo è un messaggio rivolto più ai bambini che agli adulti. Nonostante ciò lo consiglio assolutamente! E ne approfitto per dire che questo mese rallenterò con la pubblicazione di articoli. Non vado di certo in vacanza, ma voglio provare a rallentare un po’. Quindi a settembre si ritorna ai ritmi normali.

Spero che la recensione vi sia piaciuta.
Alla prossima!
[The Butcher]
Ferdinand è piaciuto moltissimo sia a me che ai bambini, davvero carino e divertente. La capra calmante ora viene citata in continuazione. Buone (quasi) vacanze!
Ferdinand è veramente piacevole. E’ un comfort movie per me in questo momento e ha delle belle idee. Sono contento che sia piaciuto ad altri!
Ferdinand mi ha emozionato molto. Ho anche pianto. L’ho trovato davvero toccante e a tratti, anche se speranzoso, molto triste, perché la rivelazione della verità dietro la corrida è traumatica.
Anche a me ha emozionato molto. Ha i suoi difetti e i suoi problemi, ma è un’opera fatta con il cuore, sa trasmettere forte emozioni e ha dei momenti molto maturi. Ormai ci sono parecchio legato.
Ciao! Si a me è piaciuto molto il racconto tanto che mi viene voglia di guardarlo. Ti ringrazio e ti auguro un buon fine pomeriggio. saluti Isabella
Grazie mille. Mi fa piacere sapere che lo guarderai e spero vivamente che possa piacerti. Ti auguro una bella giornata!
Non conoscevo questo film, ma se mi capita lo guarderò!
Buon inizio di settimana
Spero veramente che possa piacerti! Auguro anche a te una buona giornata!
🙏💙🙏
Lo sai che il tuo blog diventerà la causa principale dell’aumento di dimensioni della mia pila della vergogna, vero?
Ho un gruppo telegram che teniamo io ed i miei amici e, avendomi convinto, mi sa che lo propongo (nel mio caso, anche solo per sentire John XD).
Maledetto te che mi aumenti le cose da guardare :( (si scherza; va bene così e felice di aver conosciuto qualcosa di nuovo)
Ma quale pila della vergogna! Prendila come un modo per conoscere cose nuove. È sempre una meraviglia scoprire qualcosa di nuovo e farsi nuove esperienze e credimi anche io non conosco tante cose. Non si smette mai di imparare!
Io ti credo, fidati! Ma che dico alle mie tre librerie (piene) piene di cose da leggere? XD E, si, scoprire è fantastico (molte volte, almeno)
Dici che con calma si fa ogni cosa XD
se la metti così, non posso di certo controbattere XD