Salve a tutti, nello scorso articolo, Takopi’s Original Sin (manga), vi ho parlato di un manga sci-fi, di crescita, con forti elementi di bullismo e abusi in famiglia. Takopi, un piccolo alieno che vuole portare la felicità agli esseri umani, tenterà di aiutare i suoi amici ma non capirà mai fino in fondo le dinamiche che le determinano, se non alla fine della storia. Andate a recuperare la recensione, se volete.
Invece oggi sono qui per parlarvi di Fish Society (Titolo originale: Sakana Shakai, 魚社会, categoria Seinen, edito da Star Comics) di panpanya, di cui The Butcher aveva già fatto un articolo, dedicato a un altro suo lavoro: The Second Goldfish – panpanya.
Io ho letto e amato profondamente quell’opera e adesso mi sono dedicata all’ultima uscita in fumetteria (con l’intenzione di recuperare gli altri).
L’autore ci regala delle piccole storie di vita quotidiana in cui questa bambina vive, la lavora o va a scuola, e si pone interrogativi, magari apparentemente sciocchi, su ciò che la circonda.
Un pizzico di elementi fantasy/assurdi alimentano il tutto, dandogli quel tocco in più di mistero e unicità, permettendo al lettore di entrare nell’ottica del punto di vista dell’autore, che è solito articolare i propri pensieri in riflessioni su di elementi non comuni, almeno apparentemente.
Lo stile del disegno, come anche già detto da The Butcher, è molto dettagliato nei fondali e scuro, mentre rimane delicato, semplice e più luminoso per i personaggi, specialmente la protagonista, a modo che risalti. Questo crea un contrasto piacevole, dando anche quella sensazione di dissociazione che un po’ vuole far percepire l’autore. Perché in fondo è questo che accade, ci si dissocia dalla normale routine e s’impara a vederne i dettagli e a soffermarcisi.
Alla fine di alcune storie ci sono vere e proprie pagine di diario, in cui l’autore riporta alcuni suoi pensieri, legati a qualcosa che l’ha compito o ha attratto la sua attenzione, anche se apparentemente insignificanti.
Lui non ne fa una cosa gigante, non ne fa nemmeno un dramma; lui ci ragiona sopra e assume diversi punti di vista; per esempio sul come vediamo le cose quando siamo piccole e da adulti ce le ricordavamo più grandi.
Il racconto che ho apprezzato di più? E’ quello della casa senza ingresso, perché affronta un tema a me molto caro: le case sono fonti di ricordi, nascondono vite, altri mondi, che vengono man mano sommersi dal tempo, intemperie e il progredire della tecnologia.
Alla prossima,
Fran Ryougi
L’angolo di Fran



[…] Fish Society – panpanya […]
La copertina mi piace molto.
Anche a me e mi piace molto lo stile in generale
Il contrasto tra personaggi e ambientazione è surreale, mi piace molto.
Anche a me, è uno dei motivi per cui amo le opere di questo artista! ^-^
NICE POST 💯
Thanks ❤️
Con chi è uscito in Italia?
Star Comics
🐟🎏
Nice 🙂
Thanks