Superman: Su nel cielo

Benvenuti o bentornati sul nostro blog. Nello scorso articolo siamo finalmente giunti a uno dei periodi più importanti per la Disney e e le sue opere animate, il Rinascimento Disney, com’è stato ribattezzato in seguito, e lo abbiamo introdotto con il film che ha dato vita a tutto ciò, La Sirenetta. La storia narra della principessa Ariel, una sirena affascinata dal mondo in superficie che vorrebbe tanto conoscere. Il padre però le vieta qualsiasi con loro perché li considera barbari e violenti. Un giorno Ariel salva da una tempesta il principe Eric e se ne innamora, suscitando le ire del padre. Dopo un brutto litigio, Ariel viene ingannata da Ursula, la Strega dei Mari, che la rende umana per tre giorni e in quel lasso di tempo il principe dovrà darle il bacio di vero amore, altrimenti lei tornerà sirena e apparterrà a Ursula per sempre. Come se non bastasse, la Strega le toglie anche la voce, l’unico modo che aveva per farsi riconoscere dal principe. Un’opera fondamentale, una scommessa rischiosa per la Disney che non se la stava cavando troppo bene negli ultimi anni e tale opera ha ridato lustro allo studio. Un film dalle animazioni curate e minuziose, capaci di dimostrare tutto il loro potenziale artistico, dei colori ricchi e accesi, delle musiche ben coreografate che diventano fondamentali per far procedere la trama e una protagonista simpatica e attiva. Una pellicola davvero bella che consiglio a tutti.
Questa volta non parleremo di un film, ma bensì di un fumetto. L’ultima volta è stato con The Second Goldfish, un manga molto interessante e particolare che ho molto apprezzato. In questo caso però ho deciso di parlare dei comics americani e in special modo quelli sui supereroi. Una volta parlai di un fumetto simile, ma è stato moltissimo tempo fa, quando il blog era nato da poco e stava cercando una propria direzione. Quindi mi sembrava giusto riprendere a fare recensioni anche su questi argomenti e quale modo migliore se non con il mio supereroe preferito?
Ecco a voi Superman: Su nel cielo (Superman: Up in the Sky), fumetto del 2019 composto da 6 albi scritto da Tom King e disegnato da Andy Kubert.

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Trama:
Superman viene chiamato da Batman per un’emergenza. Qualcuno è entrato nella casa di due anziani a cui erano state affidate quattro ragazzine. La coppia e due ragazze sono morte, un’altra è ferita mentre l’ultima è scomparsa. Superman va a parlare con l’unica superstite e scopre che la ragazzina sparita, Alice, è stata portata via da un alieno. Superman vorrebbe salvarla, chiede anche aiuto ad altre supereroi per localizzare la bambina, ma senza successo. Lui non vuole lasciare la Terra, ci sono molti problemi da risolvere e tante persone da difendere, ma alla fine decide di intraprendere questo viaggio nello spazio per salvare Alice. Dovrà vedersela con numerosi problemi e imprevisti che lo metteranno a dura prova, ma soprattutto lo faranno riflettere su chi sia veramente e chi è per gli altri.

Sì, ho sempre amato Superman e ancora oggi rimane il mio preferito in assoluto. Anni fa feci una recensione su una sua storia delle origini, Superman: Terra Uno, una storia che consiglio caldamente a chiunque voglia approcciarsi all’Uomo d’Acciaio in un contesto moderno (oddio, una recensione di sei anni fa. Non fateci caso se è scritta male, ero ancora un dilettante. Non che sia cambiato poi molto).
In realtà inizialmente volevo scrivere una recensione su un altro volume di Superman ossia Superman: Anno Uno, scritto da Frank Miller, anche in questo caso una storia sulle origini. Quel volume però non mi piacque particolarmente e per un semplice motivo: Frank Miller ha scritto in passato delle storie meravigliose che sono giustamente entrate nella storia, ma non ha mai saputo scrivere Superman. E anche in quell’occasione ha creato uno dei Superman più antipatici che abbia mai visto e completamente fuori dal personaggio. Per questo motivo volevo portare una storia più fedele a Superman e che ne mostrasse tutta la vera forza narrativa.

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Certamente il volume riesce a colpire fin dall’incipit in cui Superman decide di lasciare la sua casa per cercare questa ragazzina nello spazio. Ovviamente non è una decisione che prende immediatamente e a cuor leggero, la Terra è in costante pericolo anche con la presenza di altri supereroi, ma Superman non può sopportare l’idea di una bambina sola e senza nessuno. Per questo decide di partire, un viaggio nello spazio profondo in cui incontrerà sfide ed eventi molto particolari e anche folli. La tematica del viaggio è uno degli elementi che mi hanno colpito di più. Il viaggio è il topos letterario più antico che esista al mondo, lo abbiamo visto innumerevoli volte e, se fatto con cura, è sempre capace di sorprendere ed è proprio quello che avviene qui. In primis perché le avventure che affronta sono particolari: da un incontro di box per ottenere informazioni all’incontro con un alieno che gli salva la vita, da una lunghissima attesa per fare una telefonata ai viaggi nel tempo, allo sdoppiamento e così via. Le situazioni sono tante, in certi casi anche surreali ma in tutte quante si affrontano argomenti riguardanti legati a Superman, della sua persona e di tutto ciò in cui crede.

Lo vedremo spesso ferito, stanco, a terra e ridotto molto male, lo vedremo sempre arrivare al limite eppure, nonostante la sofferenza e i dubbi che lo attanagliano, non lascerà perdere, non si arrenderà. Andrà avanti e rifletterà su tutto ciò che ha fatto in passato, sulle persone che ha salvato, sulle persone che non è riuscito a salvare e che non riuscirà a salvare in futuro. Lo vediamo preoccupato per le sorti della Terra in sua assenza ed è molto interessante vedere le sue ansie e preoccupazioni per la vita di Lois Lane nel capitolo in cui aspetta un turno infinito per far una telefonata da un’altra galassia. Forse uno dei miei capitoli preferiti è quando uno strano fulmine divide Superman in due entità: la parte umana, con le sembianze di Clark Kent, e quella kryptoniana, con le sembianze di Superman. Quella kryptoniana è la parte razionale e fredda, quella che dice di lasciar perdere Alice, di tornare sulla Terra dove hanno bisogno di Superman, mentre la parte umana non vuole lasciar perdere, ha ancora speranza e vuole salvare la bambina. Un ottimo capitolo introspettivo che mostra la vera forza di entrambe le parti, di come si completino e rendano Superman l’eroe che conosciamo.

Anche Alice avrà modo di dire la sua in un capitolo dedicato a lei e al suo pensiero dolce eppure molto maturo su Superman, ma anche verso la fine avrà modo di avere la sua parte. Ed è anche qui che c’è un elemento davvero ottimo della storia: Alice non è una prescelta, non è un personaggio fondamentale per le sorti dell’universo e non fa parte di una famiglia importante. Lei non è nessuno, è una bambina sola e orfana e qualcuno, malignamente, potrebbe anche considerarla sacrificabile. Ma non Superman. Per lui quella bambina non è nessuno, la considera importante ed è anche qui che dimostra il suo enorme affetto nei confronti degli umani, nei confronti delle persone che lo hanno accolto e cresciuto. Ed è proprio nella sua semplicità che Superman si dimostra molto più complesso di quanto si possa immaginare.
Lui è un esempio per gli altri, un’ispirazione per le persone per migliorare ma, come dice anche Superman stesso a un certo punto, le persone sono un’ispirazione per lui. Come se non bastasse, il volume alla fine riesce a colpire a livello emotivo, regalandoci una storia profonda e dolce.

Per concludere, Superman: Su nel cielo è un ottimo volume che riesce a rendere giustizia a Superman, al suo personaggio e quel che rappresenta, soprattutto in tempi incerti come i nostri. Tom King riesce a mostrarci un protagonista tutt’altro che banale, sommerso da ansia, paura e dubbi come qualsiasi persona, che però continua a fare del suo meglio per gli altri e continuerà a farlo. Una storia intelligente ma anche molto dolce. Forse non perfetta per il modo in cui certi eventi siano spezzettati e per come in certi punti non si diano spiegazioni, però rimane un’opera valida che vi farà apprezzare Superman e vi farà entrare in una delle sue migliori storie che abbia letto nell’ultimo periodo.

Spero che la recensione vi sia piaciuta.
Alla prossima!

[The Butcher]

8 pensieri riguardo “Superman: Su nel cielo

  1. La mia lista di cose da leggere/guardare si sta pericolosamente allungando per colpa tua! :-) Superman a me invece non è mai piaciuto particolarmente, ma questa storia che proponi mi sembra tratti temi che possono “risuonare” con me… e poi questo discorso che è Clark Kent ciò che rende Superman un eroe potrebbe piacermi davvero tanto. Grazie!

    P.S.: comunque… secondo me la storia più bella di Superman è Kingdom Come.

    1. Superman è un personaggio molto complesso da gestire. A mio avviso è un eroe grandioso che ancora oggi riesce a portare dei concetti molto importanti. Mi fa piacere di aver allinfato così tanto la tua lista! Ultimamente sta accadendo lo stesso con me, qui su WordPress ci sono veramente tante persone interessanti che sanno come coinvolgerti e incuriosirti.
      Kingdom Come è un signor fumetto, ma io ti consiglio di leggere anche Superman Terra Uno, All star Superman e soprattutto Superman Stagioni, quest’ultimo il fumetto che meglio di tutti è riuscito a raccontare questo supereroe.

    1. Grazie mille per i tuoi complimenti, ma io continuerò sempre a definirmi solo un appassionato che vuole cercare di fare un buon lavoro. Spero che questo articolo possa far cambiare un minimo idea alle persone riguardo Superman.

  2. Superman è da sempre anche uno dei miei supereroi preferiti (ho pure un suo tatuaggio sull’avambraccio) e amo quando uno scrittore riesce a rendere bene la sua essenza, soprattutto in tempi moderni dove va più di moda essere “oscuri” e “tormentati” (e Superman non deve essere per forza così per essere interessante). Tom King però è un signor scrittore e non mi stupisce che sia riuscito a tirar fuori un buon fumetto sul personaggio (purtroppo non ho avuto modo di leggerlo ma entra di diritto nella mia lista).
    Tralasciando i grandi classici (che visto qualche commento sopra mi pare di capire conosci benissimo :) ) tra i fumetti “moderni” ho apprezzato molto anche Superman: Alieno Americano, un albo che esplora diversi aspetti di Superman in diversi momenti della sua vita. Se non l’hai letto te lo consiglio molto.

    1. Sì, Superman in realtà è un bellissimo personaggio ed è anche molto difficile da gestire. Tom King c’è riuscito alla grande con questo ottimo fumetto e penso proprio che si dovrebbe puntare sempre su questo suo lato umano. Un giorno vorrei portare Stagioni, che penso sia l’opera migliore per capire fino in fondo Superman, ma anche Alieno Americano sembra molto interessante. Non l’ho letto, ma penso proprio che lo metterò tra le cose da leggere. Grazie mille!

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