serial experiments lain – PSX game [PRIMA PARTE]

Pubblicato: 23 agosto 2019 da Shiki Ryougi 両儀 式 in Recensioni Videogiochi, Videogiochi
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Ho iniziato “un’analisi” che prima o poi un giorno sistemerò e completerò.
Ho anche fatto una normale recensione dedicata all’anime che è stata poi tradotta in inglese dalla nostra cara collaboratrice Idreim.
Diciamo che ci siamo dati da fare per dare il giusto tributo a qualcosa che ha trasformato la mia vita in modo irreversibile, cioè serial experiments lain.
E oggi ci addentreremo in una parte del videogioco dedicato alla cara Lain Iwakura, perché sì, esiste un gioco per playstation pubblicato nel novembre del 1998 che è diviso in due CD e io, avendo completato il primo potrò parlarvi brevemente solo di questo per poi tornare in futuro a concludere il tutto con il, purtroppo spoileroso, pezzo finale.

Più che parlarvi della trama inizierò parlandovi di come funziona questo gioco.
Assomiglierà di più a qualcosa tipo una visual novel, ma ricordando soprattutto una raccolta di file tramite i quali sarà possibile ricostruire la storia di Lain e dei personaggi che le ruotano attorno.
Se vi aspettate qualcosa di simile all’anime, allora siete fuori strada, considerando poi che la serie tv è nata inizialmente per sponsorizzare il gioco e non il contrario. Infatti il progetto iniziale era solo dedicato al videogame.
Le due Lain di questi universi alternativi saranno in effetti la stessa persona, ma in contesti e situazioni differenti che le porteranno a vivere eventi totalmente sconnessi. Ma i temi restano ugualmente gli stessi; pensante è la forte critica alla società giapponese dei tempi dove tutto ciò che conta è essere ordinari, dove non c’è spazio per la sfera privata che deve essere rigorosamente nascosta come un segreto che se riveli sei finito. Il Giappone è una società molto legata al gruppo, non al singolo. All’efficienza, non al benessere. Essere diversi, deboli, attaccabili, in un mondo del genere significa aver perso una guerra contro la vita.
Spesso sentiremo dire a Lain perché in lei c’è qualcosa che non va? Perché non può essere ordinaria? Ma nel momento in cui crede di esserlo, perché continua a sentirsi sola e senza amici?
Al momento molto meno onirica, ma più cruda e incentrata sui punti di vista, questa storia, narrata tramite dialoghi, immagini e video sarà, un vero e proprio tuffo nella psiche di Lain ma non solo di lei ma di anche un’altra coprotagonista, cioè la sua psichiatra Yonera Touko.
Quest’ultima sarà un ottimo mezzo per gli autori per parlare di quella parte del Giappone ancora rigorosamente maschilista e conservatrice, visto che la ragazza è giovane (27 anni), non ancora sposata e ha studiato all’estero. Questo non sarà visto di buon occhio dai suoi superiori, che faranno di tutto per metterla a disagio.
Nello stesso tempo lei cercherà di aiutare Lain ma sarà forse Lain ad aprirle gli occhi sul lato malato di questo mondo.

Facendo un ultimo e breve resoconto, partiamo dal fatto che Lain è una ragazzina di 11-12 anni con vari problemi di allucinazioni uditive e visive. Ha una scarsa autostima, specialmente verso il proprio aspetto fisico. E’ molto intelligente e autodidatta, le piace informarsi e ha un comportamento serioso. Con enorme probabilità lei si sente sola.
E’ in cura da una giovane psichiatra di nome Yonera Touko (27 anni) che è appena tornata da un soggiorno in America per motivi di studio.
Lei risulta frettolosa, ingenua e fondamentalmente buona, e viene trattata ingiustamente sul posto di lavoro. La vedono male perché è una giovane donna che ha studiato all’estero… questo avrebbe molto da dire sul maschilismo giapponese.
Lei è anche innamorata di un certo Takeshi che però non sembra interessato a lei.
Touko viene messa a dura prova da Lain che risulta essere una paziente difficile.
Nonostante tutto non riesco molto a simpatizzare con la dottoressa, anche se provo una profonda pena per lei. Con Lain invece è diverso, perché mi ritrovo a vivere momenti bui. Diventa tutto molto strano e pesante e mi sento ancora più profondamente legata a lei, specialmente anche per come reagisce e vivi con i suoi coetanei, da cui è sempre più isolata è si costruisce illusioni.

Questo primo CD, composto da 22 livelli che andranno esplorati dal più superficiale (lv1) al più profondo (lv22) è un insieme di file, come già detto, di registrazioni, frasi e video. Permetterà, seguendo l’ordine prestabilito, di conoscere pian piano tutta la storia.
Il gioco, in giapponese, è un po’ difficile da giocare, ma esiste un sito web dove ogni cosa è stata tradotta in inglese ed è possibile vivere in toto l’esperienza di gioco, anche se i file nascosti saranno fin da subito visibili: LAIN GAME.

Buon viaggio all’interno del Wired.

 

[Shiki Ryougi 両儀 式]

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