Benvenuti o bentornati sul nostro blog. Nello scorso articolo siamo tornati a parlare di film in live-action e abbiamo deciso di portare un film francese con un cast inglese che aveva tra i protagonisti Jim Carrey in una delle sue interpretazioni migliori e l’opera in questione è Colpo di fulmine – Il mago della truffa. Steven è un uomo che è diventato un poliziotto per trovare facilmente la madre biologica che l’ha dato in adozione ma quando viene rifiutato da quest’ultima decide di lasciare il lavoro e trasferirsi in Texas con la famiglia. Qui Steven capisce di essere gay e decide di vivere la sua vita in totale libertà, lasciando la moglie e mettendosi con un uomo. Per vivere una vita lussuosa Steven diventa un truffatore e un giorno viene preso e messo in prigione. Qui conosce Phillip Morris di cui si innamora perdutamente e quando i due escono dal carcere iniziano a vivere una vita insieme. Steven però continuerà a truffare. Il lato tecnico del film è davvero ottimo, con una regia che usa molto bene diverse tecniche in maniera intelligente e soprattutto ha un ritmo che funziona alla perfezione così come i tempi comici che ci regalano momenti e battute davvero esilaranti. La storia è tratta da una vicenda vera e funziona alla perfezione grazie ai suoi personaggi. Steven è un protagonista stupendo, pieno di sfaccettature, capace di dare forza e credibilità alle sue bugie ma incapace di staccarsi da esse. La storia d’amore tra lui e Phillip è dolce e funziona benissimo così come funzionano bene i personaggi secondari. Lo consiglio assolutamente!
Si torna nel mondo dell’animazione e rimaniamo in casa Disney per discutere probabilmente di quello che è a tutti gli effetti tra i classici peggiori dello studio.
Ecco a voi Wish, pellicola animata del 2023 scritta da Jennifer Lee e Allison Moore e diretta da Jennifer Lee e Fawn Veerasunthorn.

Trama:
Re Magnifico (Chris Pine) e sua moglie Amaya (Angelique Cabral) hanno fondato il regno di Rosas su un’isola del Mar Mediterraneo. Magnifico inoltre conosce molto bene la magia e grazie a essa è in grado di esaudire i più grandi desideri dei suoi sudditi ma prima dovranno rinunciare il ricordo di quel desiderio in modo che lui possa proteggerli fino a quando non li renderà realtà. Asha (Ariana DeBose) è una ragazza che sogna di diventare l’apprendista di Re Magnifico in modo che esaudisca il desiderio di suo nonno Sabino (Victor Garber) che vorrebbe suona per ispirare gli altri. Il colloquio con il Re va bene fino quando lui non rifiuta di esaudire il sogno del nonno in quanto lo vede come una minaccia al suo potere. Aisha inoltre si rende conto che Magnifico non vuole restituire i ricordi dei sogni che non esaudisce, considerandoli pericolosi, e viene cacciata via. Aisha non viene creduta dai nonni sulla questione dei sogni e Aisha confessa il suo desiderio a una stella e dal cielo ne arriva una che lei chiama Star e la magia di quest’ultima è capace di far avverare ogni cosa. Magnifico percepisce la presenza di Star e temendo che un altro essere con la magia possa spodestarlo, interverrà con ogni mezzo.
Andai a vedere questo film al cinema con basse aspettative eppure ne uscii parecchio deluso. Non solo la Disney questa volta aveva sbagliato tutto, ma quel che è peggio è che avevano scelto questo film per rappresentare il 100° anniversario dello studio e non poteva esserci scelta peggiore.

Partiamo come al solito dal lato tecnico e purtroppo qui ho diverse critiche da fare. Solitamente il lato tecnico era quello che salvava anche i film animati Disney meno riusciti, ma purtroppo qui non accade. Con questo classico inizialmente volevano fare un film con animazione tradizionale ma alla fine hanno optato per un misto tra 3D e animazione tradizionale, seguendo la scia del bellissimo Spider-Man – Un nuovo universo, ed è proprio qui che qualcosa non ha funzionato. Quello che ho apprezzato sono gli sfondi e i suoi colori che, nel modo in cui sono stati realizzati, ricordano molto degli acquerelli che rendono le immagini simili a dei bellissimi disegni a mano, ma non so cosa sia successo durante la realizzazione di questo film ma i modelli tridimensionali sembrano piatti. I modelli non mi hanno convinto non tanto per il design ma per la loro legnosità e per questa mancanza di dimensione e questo non riguarda solo i modelli dei personaggi ma anche per gli sfondi. Manca la profondità di campo, il 3D non viene sfruttato affatto e l’uso di questa tecnica mista non convince affatto. Qui la Disney si è dimostrata impreparata e non si è nemmeno avvicinate ad altre opere che hanno messo in pratica questo nuovo stile come ad esempio la serie animata di Arcane o il bellissimo Il Gatto con gli Stivali 2 (che non vedo l’ora di recensire). Purtroppo anche in altri lati il film non eccelle. La regia risulta monotona e priva di qualsiasi guizzo e non ci sono scene o sequenze particolari che si fanno ricordare per la loro costruzione e bellezza. E mi dispiace ma anche le musiche sono deludenti e anzi ce ne sono state alcune che ho trovato inutili oltre che blande. Forse le uniche due piacevoli erano This Wish e Knowing What I Know, ma si limitano a essere carine e niente più, nonostante la seconda avesse un certo potenziale, soprattutto perché doveva essere un canzone che dava inizio alla ribellione, ma è troppo tranquilla per quello che rappresenta, anche se è la migliore del film. E la canzone del villain è stata una totale delusione e non credevo che la Disney potesse arrivare a sbagliare ciò, sembrava d sentire qualcuno lagnarsi che altro. La cosa peggiore in assoluto però è la sceneggiatura.
Ciò che crea dispiacere è che in realtà l’idea di base del film non era affatto male, anzi era eccellente, con il Re che si faceva dare i sogni dei sudditi in modo da poterli controllare. L’idea è bellissima ma la realizzazione è pessima, diventando un discorso molto piatto e retorico in cui ci spiegano che i sogni sono importanti e fanno parte della nostra essenza, ma non vanno mai oltre a ciò, diventa banale senza mai sfruttare le potenzialità di quest’idea. Per dire, tra le tante cose che avrei voluto vedere è che Asha ispirasse gli altri a combattere per il proprio sogno, anche con il rischio di fallire, per contrastare Magnifico piuttosto che quel finale banale. E poi c’erano anche degli elementi interessanti che venivano fuori di tanto in tanto, come il fatto di corrompere il sogno che, usato a dovere, poteva essere davvero affascinante. Il problema maggiore però risiede nei personaggi. Non ce n’è uno che colpisce veramente e che abbia una buona scrittura. Con Asha ci hanno provato un po’ e nonostante per certe cose mi faccia anche simpatia per altre sembra una copia sbiadita di Anna di Frozen e nessun personaggio secondario convince. Ad esempio gli amici di Asha sono un tributo ai sette nani e lo si può capire da alcuni dettagli e anche dai loro comportamenti. Purtroppo però non hanno un decimo del carisma dei nani. I sette nani di Biancaneve sono dei personaggi geniali con una caratterizzazione incredibile nonostante fossero numerosi e il film avesse una certa durata, ma gli amici di Asha sono banali e al massimo ci ricordiamo di Dahlia (Jennifer Kumiyama) e lo stesso vale per gli altri.

Valentino (Alan Tudyk) è una mascotte inutile che dice cose senza alcun peso e inutili e Star, che è il personaggio più importante della storia, non ha personalità, è stato creato solo per vendere gadget. A parte il design banale, una cosa che mi stupisce è che all’inizio avevano dei piani diversi e decisamente migliori. Infatti Star doveva essere lo spirito del nonno di Asha che tornava sulla Terra sotto forma di bambino per aiutare le persone a esaudire i loro desideri. Oltre ad essere simile a Peter Pan, era interessante perché qui il nonno di Asha non realizzava il proprio desiderio ma comunque voleva aiutare gli altri e certamente i due potevano avere delle interazioni migliori. La cosa peggiore è Magnifico. Non credevo che la Disney potesse sbagliare a scrivere un villain, visto che era uno dei loro tratti caratteristici. Magnifico è un personaggio che mi ha confuso perché non ho capito che strada volevano prendere con lui. Dapprima sembrava che lui stesse facendo tutto questo per un trauma de suo passato ma questa storia viene solo citata e mai più ripresa, poi sembra diventare cattivo perché il suo potere è messo in pericolo ma in seguito viene spiegato che è diventato così per il libro di magia oscura. Come se non bastasse la sua superbia e vanità sono solo accennati, non appaiono spesso e quando succede è veramente banale e forzato. Non so per quale motivo, ma con lui si sono completamente persi, sembrava quasi fossero indecisi su che strada prendere. E le citazioni agli altri film Disney sono veramente misere e senza alcuno sforzo creativo.
Per concludere, Wish è un film abbastanza deludente sotto ogni punto di vista. Il lato tecnico non convince del tutto, l’unione tra 3D e animazione tradizionale non è stata fatta bene e le musiche sono blande. I personaggi non sono scritti molto bene, alcuni sono perfino indecisi su che strada prendere. E il solo pensiero che questo fosse il film che doveva festeggiare i 100 anni della Disney rende il tutto ancor più deludente. E sono sincero, volevo che questo film mi piacesse. La cosa ironica però è questa: lo ricordo molto più chiaramente rispetto a Strange World.

Spero che la recensione vi sia piaciuta.
Alla prossima!
[The Butcher]
Concordo su tutto. La trama è confusa, i personaggi indecisi e mai incisivi, il cattivo è allo sbando, e la moglie secondo me ancora peggio. Un vero disastro. L’ho visto coi bambini che si ricordano ancora tutte le mie lamentele durante la visione, è stato insopportabile.
In un certo senso con questo film la Disney si è auto-sabotata. Nelle idee originali aveva degli elementi veramente belli e a mio avviso la coppia villain Re e Regine insieme avrebbero funzionato alla perfezione. E poi non capisco perché mettere Star al posto del personaggio originario. Vuoi vendere peluche? Hai già Valentino, usa quello e non rovinare la trama in tutti i modi possibili. E non puoi immaginare quanto ci abbia sofferto. Nonostante certe decisioni che ha fatto la Disney che non mi sono piaciute affatto, amo l’arte che quello studio è riuscito a creare e ha ispirato veramente tanti altri grandi artisti. Quindi dovevano fare qualcosa di migliore per questo classico che doveva festeggiare i 100 anni dello studios. Però, come ho detto alla fine, incredibilmente mi ricordo molto questo film al contrario di Strange World. Quest’ultimo non vuole proprio rimanermi in testa.