Molto vapore per nulla – Stefano Ottaviani

Benvenuti o bentornati sul nostro blog. Nello scorso articolo abbiamo continuato a parlare di cinema e questa volta abbiamo deciso di portare un regista tedesco straordinario, Wim Wenders, e discutere di una delle sue ultime opere, un film che è riuscito a sorprendermi sotto tanti punti di vista, Perfect Days. Hirayama è un uomo di sessant’anni di Tokyo che lavora come pulitore dei bagni pubblici di Shibuya. La sua vita è molto semplice e si basa sulla sua routine, come curare le piante, leggere libri, ascoltare la sue audiocassette. Queste azioni si ripetono ogni giorno con costanza ma le sue giornate non sono mai uguali e vivrà esperienze diverse con le persone che incontrerà. Il film è stato girato in 4:3 e si concentra esclusivamente su Hirayama, lasciando comunque lo spazio per ciò che lo circonda e lo colpisce. La regia è precisa, quadrata e costruita con grande cura e riuscirà a valorizzare i gesti e le azioni del protagonista. La fotografia è molto bella e ha una luce naturale che dona più forza alle varie scene così come le incredibili musiche rock anni ’60-’70. La storia è interessante e il protagonista stesso di dimostra complesso, parla pochissime volte eppure possiamo intuire che in passato ha sofferto molto e che quel dolore è rimasto con lui anche se i semplici momenti di questa vita che si è costruito lo rendono veramente felice. Lo consiglio assolutamente!
Questa volta cambiamo completamente argomento e dal mondo del cinema passiamo a quello della letteratura per parlare nuovamente di un’opera italiana che mi ha colpito.
Ecco a voi Molto vapore per nulla, romanzo fantasy e fantascientifico del 2023 edito dalla Gainsworth Publishing e scritto da Stefano Ottaviani.

Molto-Vapore-Per-Nulla-libro-book-romanzo-fantasy-sci-fi-comedy-gainsworth-publishing-stefano-ottaviani-poster-locandina

Trama:
Siamo nella Londra del 1800 governata dai vampiri e la stessa regina Vittoria  una vampira. Gli umani, nonostante ciò, hanno mantenuto uno status dignitoso, cosa che non si può dire delle altre creature magiche, gli Strix, che invece vivono nella povertà assoluta e nella discriminazione. Qui la tecnologia e la magia sono unite e la prima è in continua evoluzione. Catherine Webster si ritrova in una situazione difficile visto che suo padre, un noto parlamentare, è stato rapito e Scotland Yard e l’Arcanum, la polizia dei vampiri, non hanno indizi. Per questo motivo decide di affidarsi ad Harvey Langston, un avventuriero scapestrato e uno studioso della magia famoso per aver risolto un caso su un fantasma ma che si dimostra molto goffo e imbranato. Insieme i due inizieranno a indagare su questo rapimento, arrivando a scoprire dei segreti più grandi di loro che potrebbero cambiare il loro mondo.

Come avevo detto con la recensione di Cronache Mannare, voglio dare un po’ di spazio alla letteratura italiana, soprattutto quella horror, fantasy e fantascientifica che a mio avviso sono sempre state troppo snobbate nel nostro Paese. E questo romanzo ha tantissimi elementi che lo rendono interessante.

In questo caso partiamo dallo stile e posso dire fin da subito che lo stile di quest’opera è veramente solido e costruito con grande cura. Ci sono stati dei libri che ho amato molto con uno stile narrativo che ho apprezzato ma che di tanto in tanto aveva qualche parte meno riuscita, ma questo è uno di quei casi in cui non trovo nulla da criticare su come è stata presentata la storia. Dello stile ci sono due elementi fondamentali che ho amato per come sono stati gestiti: la spiegazione di questo mondo e l’umorismo. Nel primo caso ci ritroviamo davanti a un mondo con una costruzione solida e dove viene spiegato come i vampiri hanno preso il potere e com’è strutturata questa società. Ci viene spiegato bene come la tecnologia e la magia funzionino insieme e anche la differenza tra la magia degli umani e quella degli Strix. Un mondo ben articolato e anche complesso che però ci viene spiegato pian piano nella sua interezza, le informazioni vengono inserite a poco a poco e con assoluta naturalezza, senza mai bloccare il ritmo del libro e il proseguimento della storia. Ho trovato l’umorismo veramente spassoso, un umorismo costruito veramente bene. Parliamo di una comicità a volte molto evidente, altre volte molto sottile e di una comicità costruita attraverso lunghe frasi che destano interesse e si concludono in maniera esilarante e altre volte una comicità più immediata e fatta di rapidi scambi di battute. Il libro è pieno di umorismo, è la sua anima, e quel che è veramente sorprendente è l’abilità con cui lo scrittore non rende queste battute e questi momenti stancanti, sa equilibrare le cose, intrattenendo il lettore. E quando dev’essere serio, sa esserlo. Lo stile è magnifico e anche la storia ci riserva numerose sorprese.

Come avete potuto immaginare, questo libro è anche un investigativo, almeno lo è soprattutto all’inizio ed è attraverso queste indagini che capiamo com’è questo mondo. Le spiegazioni che ci vengono date funzionano bene, si incastrano perfettamente nel racconto, regalandoci una società credibile in tutto e per tutto. Un’altra cosa che ho adorato del libro è il modo con cui unisce vari generi. Senza dubbio è un investigativo, con Harvey e Catherine che faranno numerose domande e cercheranno di ripercorrere certe strade in modi particolari ed eccentrici, andando anche a scavare nel marcio della società. Sicuramente è anche una commedia visto l’umorismo costantemente presente e momenti comici stupendi. E ovviamente è anche un fantasy vista la presenza della magia, una magia ben suddivisa e con le sue regole, e vari creature magiche tra vampiri, elfi, goblin, demoni e così via. Però è anche un’opera di fantascienza che prende a mani basse un sottogenere di quest’ultimo: lo steampunk. Amo lo steampunk e sono stato molto felice di vederlo in questo libro e non solo applicato al vapore come sempre ma anche alla magia. Tutti questi generi vengono uniti sapientemente, andando a creare una storia unica e originale, una storia che sa sorprendere, intrattenere e appassionare. E come non parlare degli ottimi personaggi di questo romanzo?

Harvey è un personaggio eccentrico, fissato con la magia, e in molte cose è goffo e impacciato, ma è qualcuno che non smette mai di provare nonostante i numerosi fallimenti e, a sorpresa di quasi tutti, riesce pian piano ad avvicinarsi alla verità. Catherine vuole ritrovare suo padre e ha una determinazione incrollabile oltre a essere molto intelligente e diretta come persona. Entrambi sono scritti bene ed entrambi si fanno apprezzare per i loro difetti, per i loro errori e anche per il loro umorismo e le loro unicità (come il sopracciglio di Catherine che si alza molto quando ha dei dubbi oppure l’aspetto del tutto trasandato di Harvey). Anche i personaggi secondari si dimostrano di grande impatto, come il fedele maggiordomo di Harvey, Alford, con il suo umorismo pacato e impeccabile e la sua professionalità anche nelle situazioni critiche. Ce ne sono altri che rimarranno impressi e avranno un grande peso, come Zeph che si dimostra uno dei migliori (ma meglio che non dica troppo). In generale è un romanzo che mi ha convinto dall’inizio alla fine e che mi ha divertito parecchio.

Per concludere, Molto vapore per nulla è un romanzo stupendo con uno stile di scrittura veramente ben fatto capace di spiegare con semplicità e naturalezza un mondo ben costruito e complesso e con un umorismo che mi ha sempre fatto sorridere. La storia unisce tanti generi differenti e lo fa benissimo, regalandoci una storia unica e con un’anima e dei personaggi a cui ci affezioniamo. Lo consiglio assolutamente!

Spero che la recensione vi sia piaciuta.
Alla prossima!

[The Butcher]

2 pensieri riguardo “Molto vapore per nulla – Stefano Ottaviani

  1. Mi piace sempre quando una recensione riesce a trasmettere non solo cosa racconta un’opera, ma anche perché vale la pena viverla. Da quello che scrivi, questo romanzo sembra avere una qualità che apprezzo molto: la capacità di costruire un mondo complesso senza mai trasformare la spiegazione in una lezione.

    Mi incuriosisce soprattutto il modo in cui vengono mescolati generi così diversi. Investigazione, fantasy, fantascienza, steampunk e umorismo sono ingredienti che spesso rischiano di farsi concorrenza, mentre qui sembra che collaborino per creare qualcosa di unico. E poi confesso di avere un debole per i personaggi imperfetti: quelli che inciampano, sbagliano, sembrano improbabili e proprio per questo risultano più umani.

    Hai anche toccato un punto che condivido molto: la narrativa fantastica italiana merita più attenzione di quella che spesso riceve. Quando un autore riesce a costruire mondi credibili, personaggi memorabili e una storia che intrattiene senza rinunciare alla profondità, la nazionalità passa in secondo piano e resta soltanto il piacere della lettura.

    Recensione davvero interessante: hai acceso la curiosità senza svelare troppo, che è probabilmente uno dei complimenti migliori che si possano fare a chi parla di libri.

    1. Sono felice che la recensione ti sia piaciuta. Questo libro è stata una bellissima sorpresa. Già dall’inizio mi aveva incuriosito per tutti gli elementi che aveva al suo interno: vampiri, elfi, demoni, steampunk, investigazioni. Certo, il rischio di fallire era semplice con così tanti elementi, ma l’autore è stato bravissimo nell’unire ogni cosa e alla fine abbiamo avuto un’opera divertentissima e allo stesso tempo curata e intelligente. Una vera chicca.

Lascia un commento