Gli Incredibili 2

Benvenuti o bentornati sul nostro blog. Nello scorso articolo abbiamo continuato a parlare di cinema ma passando ai live-action e discutendo di un’opera degli anni ’70, un’opera della Nuova Hollywood che mostrava la forza del cinema di quel decennio e che parlava di uno degli scandali più grandi della storia americana, Tutti gli uomini del presidente. Il 17 giugno 1972 cinque uomini vengono arrestati mentre si intrufolano in una sede del Partito Democratico. Il giornalista Woodward va al processo dei cinque e scopre che uno di loro è un membro della CIA e inizia a sospettare che dietro si celi qualcosa di più grande. Insieme al collega Bernstein, indagherà sulla faccenda, scoprendo segreti oscuri legati al Partito Repubblicano e alle alte cariche del governo. Questo film ha una regia stupenda, una regia che si concentra molto sui personaggi e la storia, arrivando a una costruzione della scena curata e a sequenze con un ritmo costante che tiene lo spettatore attento. La storia è una ricostruzione molto fedele e dettagliata delle indagini svolte dai due investigatori, indagini lunghe e laboriose che però non risultano pesanti o confuse per lo spettatore, mostrando anche un tipo di giornalismo coraggioso e stupendo che sa affascinare. Un film stupendo che consiglio assolutamente!
Come da tradizione torniamo nel mondo dell’animazione e questa volta è il turno della Pixar con un loro seguito che a quei tempi in tanti aspettavano e che fece molto parlare di sé.
Ecco a voi Gli Incredibili 2 (Incredibles 2), pellicola animata del 2018 scritta e diretta da Brad Bird.

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Trama:
La storia comincia ricollegandosi al finale del primo film con Bob (Craig T. Nelson) ed Helen (Holly Hunter) che tentano di fermare il Minatore (John Ratzenberger) di svaligiare la banca ma purtroppo non riescono a catturarlo e neanche a impedirgli di fare danni alla città e subito dopo vengono arrestati, dato che i Super sono illegali. La situazione peggiora quando scoprono che il programma di protezione governativo è sospeso e saranno costretti ad abbandonare la loro vita da Super. Ed è qui che entra in scena Winston Deavor (Bob Odenkirk), proprietario di un’azienda di telecomunicazioni e un grande fan dei supereroi che, insieme alla sorella Evelyn (Catherine Keener), vuole abolire quella legge che bandisce i Super e per farlo vuole che i cittadini riacquistino fiducia in loro, installando nelle loro tute delle telecamere in modo che possano assistere a tutto quello che fanno e non solo mostrare i danni come hanno fatto i politici in passato. Per attuare questo progetto WInston decide di mandare in campo Helen, alias Elastigirl, mentre Bob rimarrà a casa a occuparsi dei figli Violetta (Sarah Vowell), Flash (Huck Milner) e Jack-Jack (Eli Fucile).

Aspettavo con trepidazione questo film quando venne annunciato, così come per tanti altri. Il primo capitolo fu un’opera incredibile (scusate il banale gioco di parole) e riuscì a portare un’ulteriore evoluzione nell’animazione 3D oltre che a mostrare uno stile unico. Quindi vediamo come se la sono cavata qui.

Diciamo anche che questa forte attesa per un possibile seguito de Gli Incredibili era dovuta alle dichiarazioni che lo stesso Brad Bird fece nel 2007 dopo l’uscita di Ratatouille in cui era interessato a un secondo capitolo, ma non voleva gettarsi subito in questa impresa senza prima avere una buona idea, chiara e precisa, sulla storia. Per molto tempo non disse più nulla, almeno fino al 2013 in cui dichiarò di aver lasciato perdere il progetto. Poi, due anni dopo, Bob Iger il presidente della Disney annunciò il via libera a Gli Incredibili 2 con Brad Bird che sarebbe tornato sia alla regia che alla sceneggiatura. Alla fine però realizzare questo film doveva essere una vera impresa visto che doveva confrontarsi con un primo capitolo entrato di diritto nella storia e ancora oggi uno dei migliori della Pixar, ma soprattutto doveva confrontarsi con l’esplosione di film sui supereroi da parte della Marvel e cercare di differenziarsi da loro. Quindi c’erano diverse sfide da affrontare e in parte sono riusciti a superarle. In parte.

Partiamo come sempre dal lato tecnico e uno degli elementi di cui bisogna parlare è certamente la regia, a mani basse l’elemento migliore di quest’opera, capace di elevarla. Ultimamente in molto film animati che ho recensito, a parte Coco, tendevo quasi a ripetermi dicendo che la regia era buona, faceva il suo lavoro, ma non era niente di eccezionale. Qui invece la regia è assolutamente stupenda, una regia di alta qualità che mette in mostra tutte le abilità di Bird e aiuta a valorizzare la storia e le sue idee. Fin dal primo minuto dimostra grande maestria, con l’interrogatorio che l’agente Dicker (Jonathan Banks) fa al giovane Tony (Michael Bird) dove non solo sembra di assistere a una scena da film di spionaggio ma attraverso il montaggio alternato il film ci mostra il punto da cui parte la storia, con i Parr che affronterà il Minatore. In seguito avremo altre sequenze di altissima qualità e probabilmente la migliore è quella con Helen che insegue il treno con la moto.

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E vorrei spendere qualche secondo per parlarne perché qui si racchiude perfettamente lo stile di Bird con una sequenza folle e dinamica in cui la regia dona al tutto un ritmo perfetto, unendo l’azione con la tensione e aggiungendo un pizzico di ironia. Qui Bird riesce anche a sfruttare al massimo il 3D, dando una forte profondità di campo e facendo muovere Helen nella città attraverso diversi metodi e, con la moto, molte volte mette in mostra delle idee veramente ottime grazie anche ai poteri di Elastigirl. Inoltre anche i colori funzionano benissimo, il tutto che si svolge durante il tramonto e mostra questa sfumatura rosso-arancione realizzata benissimo. Questa è la sequenza d’azione migliore della pellicola, ma quasi tutte sono degne di nota tra cui i combattimenti che hanno delle ottime coreografie e qui non si può citare il combattimento tra Jack-Jack e il procione. Quella sequenza è veramente divertente ma allo stesso tempo è uno dei combattimenti migliori del film in quanto sa usare in maniera intelligente i vari poteri del bambino e creare scene molto diversificate e sorprendenti. Quindi la regia è incredibile così come lo è l’intero lato tecnico con il character design sempre convincente e, con l’evolversi delle tecnologia, migliorato e ricco di minuscoli dettagli e con linee ben precise con un’ispirazione all’animazione tradizionale. L’ambientazione è sempre stupenda, molto tecnologica ma con diversi elementi tra luoghi, vestiti e design delle macchine che ricorda sempre gli anni ’50, così come lo sono le stupende musiche di Michael Giacchino, ispirate ai film di spionaggio. Tutto ciò è reso magnificamente e anche la sceneggiatura mostra di avere qualcosa da dire.

Questo secondo capitolo riesce a differenziarsi parecchio rispetto ai cinecomic di quel periodo per il sempre fatto che l’elemento supereroi è messo in secondo piano. Infatti il film si concentrerà su due punti ossia Bob alle prese con la famiglia e la vita domestica ed Helen che deve combattere per rendere i Super legali. Nel primo caso si parla di argomenti legati alla famiglia, delle difficoltà di occuparsi dei propri figli, dei loro problemi, delle incomprensioni che si possono creare ma anche di come alla fine tutti i problemi possano risolversi se si lavora insieme e se si ha fiducia reciproca. Qui è anche interessante vedere Bob che cerca di sostenere sua moglie nel suo lavoro ma in parte ne è anche geloso perché vorrebbe tornare in azione anche lui e soprattutto è bello vedere come, attraverso vari tentativi e sbagli, riuscirà a occuparsi e ad aiutare i suoi film. Parlando invece di Helen, avremo qualche elemento da supereroe ma per lo più si metteranno in primo piano tematiche sociali interessanti come ad esempio la percezione del mondo delle persone, lo scontro tra idee ciniche e idealiste e anche su come le persone, al fine di avere una vita tranquilla e sicura, sono disposte a rinunciare alla qualità ma anche alla libertà.

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Gli Incredibili ha sempre avuto la forza di parlare di questi argomenti e sono felice che questa cosa non si sia persa con questo film, soprattutto se si pensa agli ultimi blockbusters usciti. Quindi avremo dei nuovi personaggi che funzionano bene e che rendono la storia ricca, un villain interessante per le sue idee e in tutto questo vediamo comunque il film unire bene la sua voglia di intrattenere e divertire (e certe battute e gag sanno essere esilaranti) con quella di far riflettere sulla nostra società, su noi stessi e su come ci stiamo comportando. A tal riguardo sembra che la sceneggiatura sia eccellente e posso dire che effettivamente è davvero ben fatta, ma in realtà mostra anche dei difetti. Diciamo che uno dei problemi, ed è un problema che coinvolge molti seguiti, riguarda alcuni argomenti che nel primo capitolo erano stati risolti ma che qui vengono riaperti, come se non fosse successo nulla e in un certo senso l’inizio di questo seguito sembra ricordare quello del primo capitolo. Questo è l’unico difetto del film ed è per questo motivo che considero l’originale il migliore, ma ciò non toglie che qui ci ritroviamo davanti a un’opera stupenda.

Per concludere, Gli Incredibili 2 è un film che mostra una grande forza e una grande creatività grazie a un regia di alta qualità e piena di inventiva, oltre che attraverso una storia che sa intrattenere e divertire ma allo stesso tempo sa far critica sociale e fa riflettere lo spettatore. Lo consiglio assolutamente!

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Spero che la recensione vi sia piaciuta.
Alla prossima!

 

[The Butcher]

15 pensieri riguardo “Gli Incredibili 2

    1. In realtà hanno annunciato il terzo capitolo, ma la cosa che mi preoccupa è che non ci sarà Brad Bird, regista, sceneggiatore e creatore dei personaggi e della storia. E mi preoccupa perché con Toy Story 4, dove non c’era nessuno dei creatori originali, hanno snaturato completamente tutto. E poi Brad Bird è uno dei migliori registi d’animazioni esistenti oggi.

  1. Grazie per la bellissima recensione, me la sono goduta tutta. Il primo capitolo non mi aveva colpito, praticamente annoiandomi, quindi non ho posto nessuna aspettativa verso questo sequel, che, invece, è stato capace non solo di entusiasmarmi, ma di farmi rivalutare anche l’originale. Mi è piaciuto tutto: la regia, i tempi, i temi trattati, i valori, la caratterizzazione e l’evoluzione dei personaggi. Mi è anche piaciuto molto “l’inversione di ruoli” dei coniugi Parr. Quindi per me questo è uno dei pochi sequel che valuto migliore dell’opera originale.

    1. Sono felice che la recensione e il film ti siano piaciuti! Io apprezzo molto il primo capitolo soprattutto per il tono maturo con cui parlavano della decadenza del mondo dei supereroi. Questo seguito è stato magnifico e Brad Bird è un artista stupendo che ha fatto un lavoro stupendo con la regia (una delle migliori nel mondo animato) e con la storia che ha delle belle idee e anche una bella critica sociale sulla nostra società. Per è un grandissimo seguito e un degno successore del primo film che invece adoro. Inoltre le scene dell’inseguimento con la moto e quella con Jak Jak contro il procione sono magnifiche. Sono però preoccupato per il terzo capitolo in cui non ci sarà Brad Bird.

    1. Recuperalo che ne vale assolutamente la pena e mette in mostra veramente le capacità incredibili che si possono raggiungere con l’animazione 3D se dai in mano il tutto a un regista serio. Brad Bird è veramente eccellente sia da un punto di vista tecnico che di storia.

  2. Come dici tu, il confronto con il capostipite è necessariamente impietoso, ma devo io questo secondo capitolo non l’ho apprezzato per niente. Innanzitutto, come giustamente hai sottolineato, ignora del tutto alcune parti del primo film (in particolare la scoperta dei poteri di Jack Jack) mancando quindi di coerenza e linearità. Poi ho trovato la trama poco coinvolgente, il villain troppo scontato e facile da individuare, i nuovi personaggi aggiunti poco incisivi, molte situazioni e dialoghi forzati. Ripeto, il confronto con il primo film, splendido, è davvero arduo, ma questo proprio non mi ha convinto.

    1. A livello di sceneggiatura ha i suoi difetti, ma non è così tremendo, anzi ha dei punti a suo favore molto interessanti soprattutto nel modo in cui coinvolge la politica e in cui va a parlare di una società odierna sempre più addormentata, cosa che inizia a essere sempre più vero ora come ora. E inoltre quello che salva veramente il tutto è il lato tecnico che è strabiliante sotto ogni punto di vista e dimostra che tipo di regista sia Brad Bird. E con il terzo capitolo in mano a qualcun altro che non sia lui inizio veramente a tremare.

  3. non ci vedo tutto il tuo entusiasmo

    come gran parte dei sequel disney e pixar recenti, bel film ma la riproposizione della stessa struttura del precedente; non ci vedo grande evoluzione, soprattutto a livello narrativo e quindi sono dimenticabili

    1. Dimenticabile non direi, anzi è un film che ha una buona trama e che viene messa in mano a un regista che la valorizza parecchio. Brad Bird è un mostro nella regia e fa sbiancare molti altri film della Disney e della Pixar degli ultimi anni.

        1. Copia carbone non direi proprio. Qui si parla di rendere legali i supereroi attraverso le azioni di Helen, mentre Bob invece affronta la vita famigliare trovando incredibilmente stressante affrontare tutto quanto, soprattutto quando i tuoi figli hanno i poteri. E poi c’è anche una tematica legata al fatto di come la società tenda a essere pigra e a lasciare il tutto ad altri, una critica che fa il villain che non è propriamente sbagliata. Ci sono delle belle differenze, ma ovviamente ci sono delle somiglianze e il tutto viene narrato bene. La tecnica di Brad Bird non è fine a sé stessa ma aiuta a rendere la trama migliore.

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