I Croods

Benvenuti o bentornati sul nostro blog. Nello scorso articolo abbiamo deciso di prendere in esame un’opera diretta dal grande Martin Scorsese, un’opera sicuramente non semplice che portava avanti un discorso veramente interessante e in maniera molto intelligente. Purtroppo però il film fu un flop al botteghino. L’opera in questione è Silence. Siamo nel 1633 e Rodrigues e Garupe sono due gesuiti che hanno appena ricevuto notizie riguardanti padre Ferreira, il loro confessore e mentore, che sembra aver abiurato mentre si trovava in missione in Giappone. I due preti non credono alla notizia e decidono di andare in Giappone alla ricerca del loro maestro, sapendo benissimo che i cristiani vengono perseguitati. Riescono ad arrivare sull’isola, dove vengono accolti da un villaggio di contadini cristiani felici di vedere due preti. Rodrigues e Garupe però dovranno fare attenzione perché le persecuzioni sono diventate molto più frequenti. Scorsese si conferma ancora una volta un regista straordinario, grazie a una messa in scena perfetta, delle inquadrature precise e curate e un’atmosfera incredibile, capace di far pesare il silenzio, usando anche una fotografia che accentua colori come il blu. A colpire è però la storia in cui il nostro regista si interroga sul perché Dio rimane in silenzio davanti a tali sofferenza e ponendosi diversi dubbi e domande, ma senza mai trovare una risposta definitiva. Un film molto spirituale e riflessivo che vi consiglio assolutamente!
Come da tradizione torniamo a parlare di animazione e torniamo dalla DreamWorks. In questo caso discuteremo di un’altra loro pellicola che, seppur imperfetta, trovo abbastanza sottovalutata.
Ecco a voi I Croods (The Croods), pellicola animata del 2013 scritta e diretta da Kirk DeMicco e Chris Sanders.

Trama:
Il film è ambientato in un’epoca primitiva, abitata da creature ibride, che sta subendo dei mutamenti enormi. In questo mondo abita la famiglia Croods, una famiglia di Neanderthal che vive seguendo le regole di Grug (Nicolas Cage), regole molto ferree che riescono a proteggerli dai pericoli del mondo esterno, arrivando però a limitarne molto la libertà, visto che sono sempre relegati alla loro piccola caverna. Un giorno Hip (Emma Stone) vede una strana luce venire da fuori, nonostante sia buio e, incuriosita, va a indagare e così scopre Guy (Ryan Reynolds), un homo sapines della sua stessa età capace di accendere il fuoco. Quest’ultimo le rivela che il mondo come lo conosce sta per finire e che sta andando nell’unico luogo sicuro per salvarsi. Poco dopo infatti un violento terremoto distrugge la zona circonstante tra cui la caverna dei Croods e, senza più rifugio, saranno costretti a viaggiare per luoghi mai visti e affrontando pericoli di ogni tipo con Hip che rimarrà meravigliata dal mondo che le apparirà davanti agli occhi e Grug che invece si troverà perso senza le sue regole.

Ancora una volta parliamo di un film della DreamWorks a mio avviso sottovalutato, anche se non quanto era successo con Le 5 leggende. Forse posso anche immaginare l’elemento che lo ha penalizzato, nondimeno ci troviamo di fronte a una storia che non solo vuole divertire ma anche raccontare qualcosa di interessante. Iniziamo subito.

Quello che mi ha sempre affascinato di questo film è che inizialmente doveva essere realizzato con la stop-motion visto che faceva parte di un accordo tra DreamWorks e Aardman e infatti l’idea fu proprio di quest’ultimi e doveva vedere come protagonisti due cavernicoli, un inventore e un lavoratore, in fuga. Purtroppo però la Aardman nel 2007 sciolse l’accordo con la DreamWorks, così quest’ultimi decisero di prendere le redini del progetto, ma la Aardman stessa non abbandonò del tutto l’idea e infatti anni dopo, nel 2018, avrebbe realizzato il film I Primitivi (onestamente uno dei loro film meno riusciti). Kirk DeMicco fu la prima scelta come regista, visto che fu lui uno degli ideatori della storia, ma le cose cambiarono quando anche Chris Sander (il regista di Lilo & Stitch e Dragon Trainer) entrò nel progetto e decise di cambiare molti elementi della storia.

Parlando del lato tecnico, il film riesce a sorprendere fin da subito, mostrando non solo una regia veramente ottima e interessante ma anche delle belle idee. Infatti il film si apre con dei disegni in animazione tradizionale che mostra l’intera famiglia Croods come se fossero delle pitture rupestri, spiegando le regole ferree imposte da Grug per sopravvivere e come loro siano gli ultimi rimasti, visto che le altre famiglie sono state uccise per colpa delle bestie selvagge o per raffreddori, una sequenza che riesce a essere davvero esplicativa e comica, aggiungendo un pizzico di black humor tipico della DreamWorks. In seguito vediamo una giornata tipica di questa famiglia che deve lottare per procurarsi la colazione ed è qui che la regia mostra la sua forza, mostrandoci scene d’azione gestite benissimo e con delle belle coreografie, dove appunto la regia riesce a creare il giusto dinamismo e anche dei movimenti di macchina capaci di stare dietro alla famiglia mentre fugge, a dare profondità e in generale a usare bene la tridimensionalità e il suo potenziale. Tutte le scene d’azione e di fuga saranno divertenti e riusciranno a intrattenere bene, oltre che a mettere in mostra delle piccole idee che rendono il tutto davvero interessante.

La regia funziona benissimo ma quello che affascina molto è il design dei personaggi, delle creature e del mondo stesso. I protagonisti, in special modo tutti i Croods, hanno un design veramente ottimo che si differenzia molto dagli altri film animati. Essendo loro tutti Neanderthal, hanno caratteristiche in comune come la fronte sporgente, dei denti enormi, gambe corte e braccia molto lunghe e spalle larghe. Inoltre hanno dei capelli arruffati e crespi poco curati che sono stati resi benissimo e danno l’idea di non essere mai stati pettinati. Nonostante gli elementi in comune, tutti loro avranno tratti unici, basti pensare alla differenza tra Hip e Grug, la prima con un volto largo e basso e un corpo muscoloso ma snello, mentre Grug avrà un volto più allungato, capelli corti e radi e un corpo molto robusto. Ho amato particolarmente gli animali di questo mondo che semplicemente sono ibridi di altri due animali, come ad esempio la creatura presente all’inizio, un misto tra un lupo e un gufo. Ci saranno numerose creature simili e tutte loro riusciranno ad affascinare e incuriosire, mostrando dei design veramente unici e anche divertenti. Le ambientazioni poi sono ricche e variegate, passando dalla zona rocciosa in cui vivevano i Croods, fino a passare ai luoghi ricchi di colore e vegetazione che sapranno incantare. Purtroppo però il film possiede un unico difetto che rischia di menomarlo molto: il ritmo. Non sto parlando delle singole sequenze, che funzionano bene, ma dei passaggi tra le sequenze come ad esempio quello tra momenti drammatici e comici che sono troppo veloci e non lasciano il tempo di vivere quell’attimo allo spettatore. Ad esempio una delle mie scene preferite mostra Grug, rimasto da solo, che dipinge la sua famiglia nella parete ed è un momento veramente bello e commuovente ma che viene interrotto troppo bruscamente da un’altra sequenza. Questo è il vero difetto che mina il film, nonostante a livello tecnico funzioni tutto bene così come la storia.

Ho apprezzato l’idea di base che ricorda in un certo qual modo La Caverna di Platone in un modo più semplificato ma ben funzionante, dove Grug vuole tenere tutti al sicuro nel buio della caverna, facendo in modo che il nuovo e la curiosità siano visti come cose negative. Hip invece è stanca di quella vita, vorrebbe vedere il mondo, è affascinata dai misteri che il mondo esterno ha da offrire e il crollo della caverna e l’incontro con Guy le darà questa possibilità. Questo sarà un viaggio che cambierà a tutti loro la prospettiva del mondo, li cambierà nel profondo facendogli conoscere il significato della vita perché, come diceva Hip, non hanno mai veramente vissuto, sono solo sopravvissuti.

In tutto ciò a convincere sono soprattutto i personaggi, tutti ben caratterizzati e unici. Hip è letteralmente un’adolescente ribelle che si sente soffocare dalla vita che conducono e vuole conoscere il mondo, mentre Grug da molto credito alle sue regole ed è poco aperto alle novità, ma fa tutto ciò perché ama profondamente la sua famiglia e vuole proteggerla da tutti i pericoli del mondo. Anche il resto della famiglia sarà ben caratterizzato, come Tonco (Clark Duke), un ragazzino goffo e ingenuo ma veramente dolce oppure la Nonna (Cloris Leachman), molto irritabile e arrogante che si diverte a dar fastidio a Grug. Perfino la piccola Sandy (Randy Thom) che ancora non parla ma si dimostra la più selvaggia del gruppo. Adoro anche le loro interazioni, come si comportano gli uni con gli altri, dimostrandosi una vera famiglia caotica, litigando spesso e avendo dei modi di fare interessanti (a volte si prendono a botte in maniera comica). Quello che apprezzo di più pero è proprio la crescita che tutti loro hanno, in particolar modo Grug che all’inizio sapeva cosa fare, era sicuro delle decisioni che prendeva, ma poi il piccolo mondo che conosceva è crollato e per diverso tempo fa fatica ad accettare quello che vive sulla sua pelle, almeno fino alla parte finale, dove finalmente si aprirà a questo vasto e sconosciuto mondo.

Per concludere, I Croods è un film animato veramente divertente, capace di far ridere ma anche di intrattenere con un’ottima regia e un ottimo design, anche se il ritmo doveva avere maggior equilibrio. La storia è ben scritta e ci presenta dei personaggi che sanno farsi apprezzare molto e che avranno un bel percorso di crescita. Lo consiglio assolutamente!

Spero che la recensione vi sia piaciuta.
Alla prossima!

[The Butcher]

21 pensieri riguardo “I Croods

  1. Questo film ha il pregio di poter piacere a tutti: gli adulti possono apprezzare la storia, l’umorismo e l’originalità, mentre i più piccoli ameranno i colori, l’azione e le sequenze più slapstick. Come dici tu il ritmo in alcuni passaggi cala abbastanza, ma nel complesso il film si guarda volentieri.

    1. L’ho sempre trovato sottovalutato. Ovviamente non parliamo di uno dei film d’animazione migliori della DreamWorks, ma certamente è un’opera davvero ottima che sa intrattenere molto e ha i suoi momenti dolci.

  2. A me è piaciuto, nonostante fossi prevenuta sull’ambientazione, che ritenevo troppo lontana da noi per essere recepita, soprattutto dai più piccoli. Invece è stato fatto davvero bene. Ti segnalo un piccolo refuso: all’interno della trama, c’è un homo sapines anzichè sapiens. Quando li vedo, li segnalo sempre, perché a me farebbe piacere che mi segnalassero i miei…

    1. Grazie mille per l’avvertimento! In ogni caso il film è davvero ottimo, mostra una grande qualità artistica e ti presenta dei personaggi a cui ti affezioni. Ovviamente è imperfetto, ma rimane un’opera molto valida che meritava di meglio.

  3. Grazie per il bellissimo racconto. È film che vidi per sbaglio al cinema, durante uno dei periodi peggiori della mia vita, in compagnia di una persona orribile. Non solo fu una bellissima sorpresa, ma è stato anche uno dei film che più mi ha fatto ridere sonoramente. È stato capace anche di emozionarmi, particolarmente nella scena in cui Guy mostra il cielo notturno. Mi è venuta la pelle d’oca e i brividi per diversi secondi. Una delle sequenze più belle che abbia mai visto. I personaggi poi funzionano tutti alla grande, sia da soli, che tra di loro. Un gran bel film che ricordo ancora con grande affetto, nonostante il tremendo periodo che stavo passando.

    1. Sono veramente felice che questo film ti sia piaciuto così tanto! Io mi ritrovo sempre sorpreso nel vedere quanto le persone lo snobbino, eppure è un film fatto veramente bene, con un umorismo spassoso e, come hai giustamente detto tu, delle scene che sanno emozionare. Ad esempio io ho sempre apprezzato la scena in cui Grug disegna la sua famiglia nella grotta. Una scena molto dolce. L’unico problema a mio avviso è il ritmo che a volte è troppo veloce, ma rimane un’opera da riscoprire e apprezzare.

  4. Al di là della caratterizzazione dei personaggi senza dubbio ottima, a me non piace il loro aspetto a livello di grafica. Non dubito sulla bellezza della trama o della animazione, ma a me ha sempre frenato come loro si presentano. Non saprei spiegarlo, ma la “rotondità” delle linee (sia per i volti che per la corporatura o gli arti), la stopposità della capigliatura, la pelle quasi levigata e luminosa. No, i personaggi non mi piacciono a livello grafico.

    1. Penso perché cercano di rappresentare in maniera perfetta gli uomini delle caverne, dando loro degli ottimi dettagli e stilizzandoli un pochino. Ovviamente la loro capigliatura è così stopposa, visto che non credo possano pettinarsi o lavarsi i capelli spesso. Sono scelte dovute al periodo in cui hanno deciso di ambientare la storia e a mio avviso si sposa bene con la trama, ma posso capire perfettamente se non ti è piaciuto.

  5. Davvero bellissimo! Non sapevo dell’accordo con la Aardman, si vede che in quel momento faceva accordi un po’ con tutti visto che nello stesso momento è uscito Pirati! con la Sony.

    Ammetto che all’inizio della visione mi aveva un attimo fatto alzare gli occhi al cielo il conflitto tra Hip e suo padre, che mi sembrava trito, ritrito e straritrito, ma poi penso sia stato sviluppato molto bene. La nonna con la coda mi fa spezzare, e anche il bradipo di Guy è un po’ mascotte del film.

    1. Il film ha il vantaggio di essere scritto molto bene ma sappi che anch’io all’inizio ho sudato freddo vedendo il conflitto padre-figlia. Questa tematica è stata usata troppe volte e in molte occasioni era sviluppata in maniera tremenda, ma si vede che qui c’erano persone capaci di scrivere molto bene.

  6. film molto bellino

    non lo definirei sottovalutato, ha pure ricevuto il sequel! invece, restando in tema, sai che ho messo I primitivi e I Croods 2 nella stessa lista tematica? E no, non è sull’animazione e nemmeno sulla preistoria!

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