Peliculas para no dormir: Cuento de navidad

E con questo siamo giunti al quarto capitolo di Peliculas para no dormir. Bisogna ammettere purtroppo che questa mini serie televisiva non sta dando il meglio e non riesce a mantenere una certa attenzione. L’unico dei precedenti che si può effettivamente salvare è Regreso a Moira, ma purtroppo anche quello aveva dei difetti. Nonostante ciò questa serie può ancora dare qualcosa e forse riuscirà a farlo con questo film.
Ecc a voi Cuento de navidad (Canto di Natale), pellicola scritta da Luiso Berdejo e diretta da Paco Plaza.

Trama:
Siamo nel 1985 e un gruppo di amici composto da Koldo (Christian Casas), Peti (Roger Babià), Tito (Pau Poch), Eugenio (Daniel Casadellà) e Moni (Ivana Baquero) trovano una donna vestita da Babbo Natale intrappolata in una buca nel mezzo del bosco. La donna si chiama Rebeca Expósito (Maru Valdivielso) e non riesce a uscire dalla buca perché si è rotta una gamba. Un gruppo di ragazzini decide di andare dalla polizia per avvertirli dell’accaduto, mentre il resto prova a tirarla fuori. I due ragazini che sono andati dalla polizia scoprono per caso che Rebecca è una criminale che ha rapinato una banca e corrono ad avvertire gli amici, fermandoli in tempo. Il gruppo decide di tenere intrappolata la donna e di farsi rivelare dove tiene nascosti i soldi.

Paco Plaza è un regista che apprezzo molto. Prima di questo film aveva diretto I delitti della luna piena, un horror che vi consiglio di recuperare. E dopo questo Cuento de navidad ha diretto insieme al grande Jaume Balagueró Rec e Rec 2 probabilmente i migliori mockumentary mai fatti, insieme a Diary of the Dead di George Romero. Quindi diciamo che Plaza è un regista che ci sa fare nel suo lavoro e con uno stile registico molto riconoscibile, cosa che apprezzo particolarmente. Sarà riuscito a raccontare qualcosa di interessante? Assolutamente sì.

Mi ha colpito l’approcio con cui ha deciso di narrare la storia ovvero ambientandola negli anni ’80 e con protagonist un gruppo di ragazzini. Qui Plaza riprende a piene mani lo stile dei Goonies ancor prima di Stranger Things e di Super 8 ed è una cosa che trovo molto interessante. Però, al contrario dei Goonies, questi ragazzini sono crudeli. In particolar modo Peti ed Eugenio che sono i due ad aver deciso di ricattarla per avere i soldi e dimostrandosi i più spietati nei confronti di Rebecca. C’è poi Tito che si comporta con menefreghismo, senza rendersi conto della gravità della cosa e Koldo che invece va contro ciò, ma solo per fare bella figura davanti a Moni. Moni invece è l’unico personaggio positivo del gruppo, l’unica che vede Rebecca non come una criminale ma come un persona bisognosa di aiuto e tenta in vari modi di aiutare Rebecca, anche se viene ostacolata molte volte dai suoi “amici”. Tra lei e Rebecca si instaura una specie di amicizia, dimostrando come le due siano i personaggi più umani della storia. Per quanto riguarda Rebecca non si può far a meno che empatizzare con lei, perché ala fine è lei la vittima, nonostante sia una rapinatrice di banche, e sicuramente una persona migliore di quei sadici ragazzini.

Plaza riesce a far entrare lo spettatore nello spirito degli anni ’80 anche solo con la presentazione dei personaggi e con vari citazioni a musiche e film di quel periodo come ovviamente Karate Kid. Una cosa che apprezzo molto è un film chiamato L’Invasione degli zombi, film creato appositamente per questa pellicola e di cui Peti ed Eugenio sono fan, in cui si parla appunto di un’invasione zombi e c’è come protagonista Taylor (Loquillo), una specie di Ash Williams di serie Z ancora più tamarro. Ammetto che se una pellicola del genere esistesse la prenderei subito. Comunque questo adoro il modo in cui è stato girato questo falso film, si vede benissimo che è una pellicola con un budget misero e con degli errori voluti e degli attori lì presente che recitano molto male. Inoltre è una pellicola molto importante per la trama anche se non vi svelerò il perché.

Sappiamo tutti che in un modo o nell’altro Rebecca uscirà di lì e quando lo farà si vendicherà dei ragazzini. Così accade e questo inseguimento al parco dove lei cerca di prenderli è una parte davvero molto lunga (almeno venti minuti) e riesce a tenere in tensione e a intrattenere benissimo. Ed è anche questo un enorme pregio del film. Diverte dall’inizio alla fine senza annoiare lo spettatore neanche una volta. Inoltre la regia è più curata rispetto a quella degli episodi precedenti e Plaza si diverte molto a creare scene interessanti anche attraverso inquadrature fuori dagli schemi.

Per concludere possiamo dire che Cuento de Navidad è un film veramente riuscito che vuole divertire lo spettatore e lo fa benissimo e che dimostra anche di essere molto cattivo. Una pellicola che ho apprezzato tanto a livello tecnico e dove anche la recitazione era veramente ottima tra cui quella dei bambini (tra l’altro c’è Ivana Baquero, attrice che tutti conoscono per aver interpretato Ophelia in quel capolavoro de Il labirinto del Fauno). Un film che vi consiglio molto e che saprà divertirvi per davvero.

Spero che la recensione vi sia piaciuta.
Alla prossima!

[The Butcher]

5 pensieri riguardo “Peliculas para no dormir: Cuento de navidad

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