Money Monster – L’altra faccia del denaro

Benvenuti o bentornati sul nostro blog. Nello scorso articolo siamo tornati nel mondo del cinema e per la precisione nell’horror. Questa volta abbiamo discusso del remake di un film fondamentale nel mondo dell’horror ossia La Casa. La storia parla di un gruppo di cinque amici che si ritrova in una casetta isolata in mezzo al bosco. Sono lì perché vogliono aiutare una di loro a disintossicarsi, impedendole di scappare di poter arrivare a prendere una nuova dose che potrebbe esserle mortale. Nella casa però rinvengono strani oggetti tra cui un libro chiamato Necronomicon. Uno di loro, incuriosito, lo legge e risveglia un male antico e crudele che prenderà possesso del corpo di uno di loro. Dovranno sopravvivere e fermare quest’entità. Questo remake è stato un ottimo lavoro, rispettoso dell’opera originale, anche se con i suoi difetti. La storia viene modificata in modo interessante, introducendo anche tematiche serie, ma che purtroppo non viene sviluppata. Un vero dispiacere anche se alla fine la trama non è la parte importante quanto la messa in scena, il ritmo e le atmosfere. Questo remake funziona grazie a una buona regia che riesce a creare sequenze ottime, un ritmo incalzante che non annoia mai e anche a degli effetti artigianali fatti bene che renderanno le scene horror splatter più impressionanti e terrificanti. Un film che riesce a intrattenere e tenere in tensione dall’inizio alla fine. Lo consiglio assolutamente.
Quest’oggi ci spostiamo dall’horror per andare verso il thriller. Un altro genere ricco di spunti e capace di sorprendere molto spesso, visto l’enorme quantità di sottogeneri che possiede. In quest’occasione ho voluto recuperare un’opera che mi aveva sempre incuriosito sia per il cast, che per la storia, ma soprattutto per il regista.
Ecco a voi Money Monster – L’altra faccia del denaro (Money Monster), pellicola thriller del 2016 scritta da Jamie Linden, Jim Kouf e Alan Di Fiore e diretta da Jodie Foster.

Trama:

Lee Gates (George Clooney) è un esperto di finanza e soprattutto è il presentatore dello show televisivo Money Monster, uno show che da consigli sugli investimenti da fare. Qualche giorno prima i titoli di borsa della IBIS sono crollati per colpa di un glitch, facendo perdere agli investitori 800 milioni di dollari. Lee vorrebbe intervistare l’amministratore delegato dell’azienda, Walter Camby (Dominic West) che però sembra in volo per Ginevra e al suo posto decide di parlare con l’addetta stampa, Diane Lester (Caitriona Balfe). Mentre lo show va avanti, un uomo entra nell’edificio e prende in ostaggio Lee, minacciandolo con la pistola e poi costringendolo a indossare un giubbotto carico di esplosivo, il cui detonatore può essere attivato da un telecomando che tiene l’uomo in mano e, se lascia andare il pulsante, esploderanno tutti in aria. Il giovane è Kyle Budwell (Jack O’ Connell) ed è un investitore che ha appena perso 60 mila dollari ascoltando il consiglio di Lee di investire sulla IBIS e adesso è furioso con lui e l’azienda. Il suo obiettivo è uno solo: cercare di capire la verità su come sono scomparsi quei soldi. Patty Fenn (Julia Roberts), la regista dello show, cercherà di aiutare Lee a calmare Kyle mentre dovranno scoprire cos’è successo veramente con la IBIS.

Per chi non lo sapesse, in passato Jodie Foster era già stata dietro la macchina da presa, dimostrandosi anche brava a livello tecnico. Non è la prima volta che un divo di Hollywood decide di diventare regista, alcuni riuscendoci altri no. Io ho sempre apprezzato la Foster come attrice e seguo ogni suo progetto con grande interesse. Questo film aveva attirato la mia attenzione molto tempo fa, ma solo recentemente ho avuto modo di vederlo. E ci sono delle cose da dire a riguardo.

Partiamo come al solito con il lato tecnico e in special modo con la regia. Jodie Foster qui è alla sua quarta regia e dimostra molto bene di essere maturata dietro la camera da presa grazie a una messa in scena davvero convincente. Infatti fin dall’inizio, dove avvengono le preparazioni per lo show giornaliero, riesce a presentarci bene non solo l’ambiente circostante ma anche i personaggi di Lee e Patty e in cinque minuti sappiamo molte cose sulla loro personalità e sul loro pensiero. Così com’è interessante la costruzione dello show stesso, una sorta di programma che dovrebbe informare il pubblico su come investire i propri soldi ma che sembra in tutto e per tutto un varietà, fatto di stacchetti, battute pessime e anche catchphrases.

L’inizio viene racchiuso bene in pochi minuti e da lì in poi avremo il vero inizio della storia, con Kyle che prenderà in ostaggio Lee, chiedendo la verità su cosa sia successo. Da qui in avanti il film sarà principalmente ambientato nello studio, con Kyle che rischierà in più occasioni di esplodere e fare mosse impulsive e con Patty che dall’auricolare darà consigli a Lee su come calmare Kyle e come assecondarlo. Ovviamente ci saranno scene ambientate in altri luoghi, in particolar modo legati alle indagini che varie persone cercheranno di fare sulla IBIS e su questi soldi misteriosamente scomparsi. Qui ci sarà un’ottima costruzione della tensione e in vari momenti riuscirà a essere convincente, creando una buona suspence e scene ben fatte. In questo aiuta molto anche il montaggio, capace di avere un ritmo veramente equilibrato e capace di valorizzare tutto quanto, soprattutto se pensiamo che quasi tutto si svolge dentro uno studio televisivo.

Ciò che riesce a interessare ulteriormente sono sicuramente i personaggi e la tematica. Patty si dimostrò uno dei personaggi più forti, una donna capace di prendere decisioni cruciali ma soprattutto di mantenere il sangue freddo davanti a una situazione critica. Infatti sarà proprio lei che darà un prezioso aiuto a Lee su come gestire quella crisi, suggerendogli cosa dire ma soprattutto come comportarsi con Kyle. Kyle invece rappresenterà la persona qualunque imbrogliata dai ricchi, da chi detiene il potere dei soldi, una persona arrivata al limite che, in un atto disperato, ha deciso di cercare la verità a tutti i costi. Colui che però sorprenderà di più è il personaggio di Lee. Lui è una persona cinica e con la battuta pronta, un personaggio negativo che però, attraverso queste situazioni estreme, subirà una crescita. In un certo senso aprirà gli occhi, rendendosi conto quanto male possa aver fatto alle persone comuni, quanto quella storia degli investimenti vada a svantaggio dei più deboli, arrivando a costruire con Kyle nel tempo un rapporto di comprensione reciproca.
La tematica che vuole portare avanti invece è palese: una critica sociale nei confronti di quella minoranza ricca e potente che continua ad arricchirsi a spese dei poveri. Una tematica tremendamente attuale che sono riusciti a trattare bene attraverso questa storia, anche se di tanto in tanto si lasciavano ad andare a qualche momento di retorica. Fortunatamente quest’ultimi non sono molti, lasciando quindi che il messaggio arrivi dritto allo spettatore.

Per concludere, Money Monster è un ottimo thriller compost da un cast preparato e convincente, una regia ben fatta e degli ottimi momenti di tensione. I personaggi sono ben scritti e la tematica viene mostrata attraverso una buona storia, anche se di tanto in tanto rischia di farsi prendere da una retorica spicciola. Per il resto è un film convincente che vi consiglio di vedere.

Spero che la recensione vi sia piaciuta.
Alla prossima!

[The Butcher]

22 pensieri riguardo “Money Monster – L’altra faccia del denaro

  1. A me è piaciuto molto e la tua recensione me lo ha fatto tornare in mente, per cui direi che è molto ben fatta. Sono d’accordo sull’evoluzione del personaggio di Clooney, che è quello che riserva più sorprese. Un film molto amaro, per come lo ricordo.

    1. Sì, era un film amaro per certi versi anche se andava a finire abbastanza bene. Certe volte tende a cadere nella retorica, ma quando decideva di parlare di quest’argomento attraverso le immagini, allora dimostrava una grande forza.

    1. Ammetto che il paragone mi è piaciuto molto anche se diciamo che qui è l’inverso visto che la storia si prende molto sul serio (e il protagonista ha certo una grande parlantina ma al contrario del personaggio di Robin Williams aveva enorme successo)

  2. Un buon film, che affronta tantissimi temi. E, visto che li svolge in appena un’ora e mezza, si ha l’impressione che non ci si sia voluti addentrare troppo in profondità…

    1. In un certo senso non ne hanno avuto il modo e se si fossero addentrati ancor più in profondità il ritmo ne avrebbe perso parecchio. Alla fine la tematica centrale sono riusciti a renderla bene anche se, sì, avevano introdotto degli altri elementi che potevano essere approfonditi maggiormente.

  3. Di questo film ne avevo sentito parlare piuttosto benino ma francamente non l’ho mai visto però la tua recensione è mi ha dato il giusto imput per cercarlo e guardarlo, grazie che sei sempre così bravo nelle descrizioni anche tecniche. Buona serata 😉

  4. Diversi elementi interessanti, dall’ambientazione chiusa che a me piace molto al tema di fondo. Lo metto in lista per una visione futura, grazie!

    (Per altro… film profetico, considerando che sette anni dopo siamo tutti qui a credere a chi ci promette di farci ricchi in due settimane coi Bitcoin).

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