Gremlins

Benvenuti o bentornati sul nostro blog. Nello scorso articolo abbiamo discusso di un film d’animazione dedicato a Lupin III, Lupin III – Le profezie di Nostradamus, molto tranquillo che mi ha davvero divertito e che ha fatto anche parte della mia infanzia. Un film leggero e tranquillo di cui avevo assolutamente bisogno. Ora però vorrei concentrarmi su altri lavori che sto rimandando da troppo tempo ormai, quindi per il momento abbandoniamo il mondo dell’animazione e torniamo a parlare di film con persone in carne e ossa. Ci sono parecchie pellicole che adoro ma che sto rimandando da troppo tempo. Ormai è giusto che ne parli. Più che altro tendo ad aspettare molto tempo prima di parlare di queste opere perché vorrei maturare ancora sia nel mio modo di scrivere sia nella mia cultura cinematografica anche se già in passato, quando ero ancora inesperto, ho parlato di film molto importanti. Rileggendo alcune di quelle “recensioni” mi rendo conto di quanto fossi grezzo e vorrei davvero riscriverne alcune di esse senza però cancellare i post passati (non mi sembra per niente giusto cancellarli, fanno parte della nostra storia e mostrano anche come il blog con il passare degli anni sia maturato e cresciuto). Ho già in mente quale articolo riscrivere, un articolo che parla di una delle mie opere preferite in assoluto, ma voglio aspettare ancora un po’ di tempo visto che ho in mente di fare qualcosa di più grande e approfondito.
Per questo articolo invece ho intenzione di parlare di un film che ha avuto un grande impatto sul pubblico e che guardo con piacere fin da quando ero piccolo. Ho aspettato troppo tempo prima di parlarne e, anche se non è il periodo giusto, voglio finalmente proporlo qui su Mymadreams.
Ecco a voi Gremlins, film comico, fantasy e horror del 1984 prodotto da Steven Spielberg, scritto da Chris Columbus e diretto da Joe Dante.

Trama:
Manca poco a Natale e Rand Peltzer (Hoyt Axton) sta cercando un regalo per suo figlio Billy a Chinatown. Viene portato da un ragazzino in un locale pieno di oggetti particolari, negozio che appartiene a Wing (Keye Luke). Rand cerca di mostrare a Wing alcune delle sue invenzioni che purtroppo funzionano male, fino a quando non viene attratto da dei suoni particolari che provengono da una scatola. L’uomo scopre così una strana creatura: un mogwai. Rand vorrebbe quella creatura ma Wing si rifiuta categoricamente nonostante la grande cifra di denaro offerta. Il nipote di Wing però decide di dare il mogwai di nascosto a Rand in cambio del denaro e gli spiegare tre regole importantissime che dovrà rispettare a tutti i costi: la prima regola dice di non esporlo mai a fonti di luci forti che lo possono ferire, in particolar modo quella del sole che invece è mortale. La seconda invece dice di non bagnarlo e di non fargli bere acqua. La terza e ultima regola è quella più importante di tutte e impone che il mogwai non mangi mai dopo la mezzanotte.
Intanto facciamo la conoscenza di Billy Peltzer (Zach Galligan) un giovane ragazzo che lavora come bancario per aiutare la sua famiglia ad andare avanti. Lui si trova in serie difficoltà con la Signora Deagle (Polly Holliday), una donna molto ricca che possiede ormai buona parte della cittadina. Quando il padre torna a casa presenta al figlio il mogwai. Billy si affeziona subito alla creatura e decide di chiamarlo Gizmo. Per alcune disattenzioni le regole vengono infrante: dapprima Gizmo viene bagnato e da lui nascono altri cinque mogwai che si dimostrano meno gentili e dolci di Gizmo. Poi, con un inganno, gli altri mogwai riescono a mangiare dopo la mezzanotte e formano degli strani bozzoli. Billy porta uno di questi dal professor Hanson (Glynn Turman) per capire cosa succede ma ormai è troppo tardi. I bozzoli si aprono e da essi escono fuori degli esseri mostruosi che iniziano a diffondere caos e distruzione durante la festa di Natale e che saranno comandati da un gremlin con il ciuffo bianco. Sarà una lunga notte per i nostri protagonisti.

Finalmente parliamo di Gremlins! Un film che tutti conosciamo o che molti probabilmente hanno sentito nominare molto spesso, una vera e propria icona degli anni ’80, diventato un cult e citato spesso in varie opere (letteratura, videogiochi, cinema). Questa volta parliamo di una pellicola molto importante, probabilmente la pellicola più famosa diretta da Joe Dante. Il film all’epoca fu un successo inatteso, un successo che neanche lo stesso Dante si aspettava: costato 11 milioni di dollari, una cifra che possiamo definire abbastanza bassa per quello che la storia mostra, Gremlins ebbe un successo spaventoso al botteghino statunitense guadagnando qualcosa come 150 milioni di dollari e un totale di 212 milioni di dollari. Una cifra incredibilmente alta che rende Gremlins una delle commedie horror ad aver avuto un così grande successo insieme a Scream. Un successo così grande ovviamente portò la produzione a realizzare un seguito, Gremlins 2 – La nuova stirpe, ma questa è un’altra storia che racconterò in futuro perché anche su quel film ci sono parecchie cose interessanti da dire. Iniziamo parlando del termine gremlin.

Da dove nasce quest’idea? Il termine venne usato dalla Royal Air Force britannica per spiegare i vari malfunzionamenti degli aeroplani che secondo i piloti venivano sabotati da queste creature dispettose. Il termine risale principalmente alla seconda guerra Mondiale ma alcune fonti mostrano come questa parola possa risalire perfino durante la prima guerra Mondiale. Il termine gremlin era legato principalmente in quel campo ma divenne famoso grazie allo scrittore Roald Dahl che conosceva bene il mito visto che aveva prestato servizio alla Royal Air Force in medio oriente. Nel 1943 Dahl pubblicò il suo primo libro, The Gremlins,che mandò anche a Walt Disney. Si provò a realizzare un film animato da quella storia ma alla fine non se ne fece più nulla. Ma anche questo è un altro argomento che non affronteremo qui.

Gremlins è un film natalizio, anzi possiamo definirlo uno dei miei film natalizi preferiti in assoluto. Dopo il prologo ambientato a Chinatown ci spostiamo nella cittadina di Billy che si sta preparando per festeggiare il Natale. In questa parte vediamo le persone festeggiare e divertirsi ma vediamo ance un altro lato di questa festività che poche volte viene trattato: le persone in difficoltà economiche. Il Natale è una festa felice in cui tutti si divertono, anzi si devono divertire, ma non tutti possono. In questa parte vediamo delle persone con gravi problemi economici che fanno fatica ad arrivare a fine mese e altre che non hanno proprio lavoro. Mi viene in mente la scena in cui una madre prega la Signora Deagle di aspettare un po’ per il pagamento, visto che i soldi le arriveranno settimana prossima, ma quest’ultima se ne frega assolutamente. Questa parte è un’ottima introduzione a quello che vuole condividere il film, soprattutto con certi personaggi, ma ne parlerò in seguito.

Tra gli elementi che sicuramente sono rimasti impressi al pubblico, abbiamo appunto i Gremlins. Questi esseri sono stati creati attraverso l’animatronics e il lavoro che ne è stato fatto è a dir poco eccezionale. All’inizio si era pensato di fare le creature in stop-motion, idea che però fu scartata e, dopo aver tentato inutilmente di far indossare un costume di gremlin a una scimmia Ateles (la povera creatura andò letteralmente fuori di testa), decisero di utilizzare dei pupazzi. I pupazzi e il design vennero creati da Chris Walas. Tra tutte le creature che fece, Gizmo fu senza alcun dubbio il più frustrante perché, essendo molto piccolo, si rompeva più facilmente. In ogni caso il lavoro finale con questi esseri è straordinario. Sono stati creati molti gremlin e tutti ben dettagliati e definiti e con un design che in parte ricorda quello tipico dei folletti. I gremlins sono stati animati bene e ancora oggi quel tipo di animatronics risulta davvero impressionante. Per nascondere invece certi difetti degli effetti speciali, causati dalle tecnologie limitate, hanno utilizzato il vecchio trucco dell’oscurità che in questo caso è pure giustificato dalla prima regola da non infrangere con i mogwai. Gli effetti speciali del film sono davvero ottimi e utilizzati con cura ma ciò che secondo me riesce a far apprezzare la pellicola allo spettatore è il modo intelligente in cui i veri generi si uniscono.

Nella sceneggiatura originale Columbus aveva messo degli elementi molto più crudeli e macabri come la morte del cane e la decapitazione della madre di Billy. Inoltre nella sua storia originale doveva essere Gizmo il vero cattivo della storia. Fu proprio Spielberg a rimaneggiare la sceneggiatura inserendo l’umorismo, togliendo le parti più macabre e apportando la modifica più importante di tutte: rendere Gizmo buono. Gizmo così ha incarnato la parte dolce e sognatrice di tutta la storia. La meraviglia che provano i protagonisti quando lo vedono per la prima volta è la stessa che provano gli spettatori. Gizmo è letteralmente la cosa più dolce e pura di tutta la pellicola e riesce fin da subito a farsi apprezzare da tutti, rappresenta tutta la positività di questo film. Ci sono anche delle scene dolci con i personaggi umani come ad esempio la relazione tra Billy e Kate Beringer (Phoebe Cates), una storia d’amore semplice e dolce che riesce assolutamente a convincere oppure il personaggio di Rand, un vero e proprio sognatore che continua a creare nuove invenzioni nonostante i continui fallimenti. Questa è la parte dolce e magica del film ma adesso si passa a quella horror.

Ci sono delle scene di tensione costruite molto bene e che fanno salire la suspence, ma quello che sorprende di più è la cattiveria delle azioni dei gremlins e il modo in cui loro muoiono. I gremlins non sono le classiche creature dispettose che si divertono a dar fastidio alle persone, sono dei veri e propri mostri capaci di ferire e perfino uccidere. Nel film infatti non sono poche le persone che vengono fatte fuori da questi esseri e in certi casi la loro morte è abbastanza bizzarra. Loro non si limitano a creare caos ma sono pronti a far fuori tutti per il loro divertimento. Però anche loro vengono uccisi e in maniera abbastanza cruenta. Basta pensare che il primo gremlin a morire viene letteralmente frullato a morte e tutto il suo sangue (verde) schizza in tutta la stanza. Le uccisioni dei gremlins sono a volte folli e divertenti e altre volte si avvicinano all’horror splatter ma che riescono a non essere troppo violente per il loro sangue verde (cosa che sinceramente nel cinema non ho mai capito. Se il sangue è rosso allora rischia il rating R ma se è verde o di qualche altro colore allora è per tutti). Inoltre quando queste creature attaccano si teme veramente per la vita dei personaggi visto quanto sono spietati.

Allo stesso tempo però i gremlins sono i personaggi che più di tutti ci regalano grosse risate. Il loro modo di approcciarsi al mondo degli uomini è veramente comico e in molte occasioni tendono a imitare in modo bizzarro e assurdo il comportamento delle persone. Anzi, dire che imitano il nostro modo di essere è sbagliato, loro non ci imitano, fanno la parodia di noi persone ed è questo che li rende ancor più divertenti. La scena del bar è emblematica e sottolinea questo concetto e non potete immaginare quante volte io rida quando vedo i gremlins cantare cori natalizi davanti alla porta della signora Deagle. Quella scena è semplicemente magnifica e perfetta per comprendere queste creature.

La scena che però descrive il connubio perfetto tra horror e commedia è sicuramente il segreto di Kate. Questa era una scena che Spielberg non voleva inserire nel film ma Dante insistette e alla fine abbiamo avuto una scena drammatica e terrificante ma allo stesso tempo comica. Non dirò qual è il segreto casomai qualcuno non abbia visto il film, ma comunque descrive perfettamente cos’è Gremlins e la sua natura. Inoltre parla molto bene anche dei motivi per cui alcune persone non apprezzino il Natale e sottolinea come non si deve costringere una persona ad apprezzare una festa che non gli dice niente o che gli ricorda un brutto ricordo.

Per concludere Gremlins è un film veramente straordinario, molto curato nei dettagli, negli aspetti tecnici e con una bellissima colonna sonora composta da Jerry Goldsmith. Quel che però riesce a stupire tutti è l’incredibile eleganza con cui il film unisce generi diversi tra loro, ottenendo così un grande equilibrio e creando un’opera unica. Un film che bisogna vedere assolutamente.

Spero che la recensione vi sia piaciuta.
Alla prossima!

[The Butcher]

40 pensieri riguardo “Gremlins

    1. Anche con la computer grafica i film possono funzionare ma bisogna farli con criterio e utilizzare questa tecnologia quando ce n’è bisogno invece che abusarne. Jurassic Park per me è l’esempio perfetto per quanto riguarda l’unione tra computer grafica e animatronics che rende i dinosauri incredibilmente reali e che a distanza di tanti anni continua a sorprendere come non sia invecchiato affatto.

      1. Sante parole! Il problema è che, oggi, si tende a usare la computer grafica per risolvere tutti i problemi, evitando soluzioni più difficoltose e complesse come l’uso di animatronics. Per esempio, uno dei motivi che ha reso così popolari i primi film di Harry Potter, secondo me, è proprio l’artigianalità dei set, così ben costruiti a mano (per lo più) e in grado di trasmettere quel sense of wonder ai più piccini che Animali Fantastici non riuscirà mai a eguagliare con la CGI. Diamine, la gente va a visitare Diagon Alley ecc. ancora oggi!

        1. La CGI oggi ha fatto passi da giganti in pochissimo tempo ma è vero che gli effetti artigianali riesco a dare un senso di immersività maggiore rispetto al digitale appunto perché riusciamo a capire che sono reali. Se si vuole fare il un lavoro ottimo con la CGI bisogna essere veramente bravi e meticoloso anche nei minimi dettagli. Comunque sì, nei primi Harry Potter si tendeva a usare molto di più effetti artigianali (nei primi due capitoli la CGI era abbastanza brutta) mentre con il terzo capitolo secondo me hanno raggiunto un ottimo connubio tra effetti artigianali e digitali.

          1. Sono d’accordo con te. Fare una buona CGI non è facile per niente e unire le due cose è, di solito, un’ottima soluzione. Ciò non toglie che, secondo me, artigianale batte digitale quasi sempre. Pensa agli inseguimenti di Mad Max: Fury Road. Sono rimasto di stucco, guardandolo, ma non avevo idea che le folli scene di stunt ed esplosioni fossero reali. La realtà batte sempre, per ovvi motivi, la simulazione…!

            1. Mad Max: Fury Road è una meraviglia per gli occhi e il fil d’azione più bello che sia uscito negli ultimi anni. Gli USA negli ultimi anni hanno molti problemi con i film d’azione e quei pochi che riescono a dire qualcosa sono i John Wick e quel capolavoro di Mad Max.

  1. […] sul nostro blog. Nello scorso articolo abbiamo finalmente parlato di quel film geniale che era Gremlins, una commedia horror davvero bella che aveva degli animatronics ottimi e gestiti bene e soprattutto […]

  2. […] periodo abbiamo parlato veramente di tante pellicole molto interessanti, partendo da Gremlins e arrivando a Tigers are not afraid. In particolar modo mi sono divertito tantissimo nel parlare di […]

  3. Mi era sfuggito questo tuo bellissimo post! Questo film risveglia in me tanti ricordi. Lo riguarderò. Non ero a conoscenza della chicca su Roald Dahl, adoro queste curiosità. Buona giornata!

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