Benvenuti o bentornati sul nostro blog. Nello scorso articolo siamo tornati a parlare del mondo dell’animazione e in questo caso abbiamo deciso di introdurre un grande artista come Michel Ocelot, un regista francese che ci ha regalato delle opere stupende e l’abbiamo fatto con il suo primo lungometraggio, Kirikù e la strega di Karabà. In un villaggio africano nasce Kirikù, un bambino prodigioso che appena nato si taglia il cordone ombelicale da solo ed è capace di parlare ed essere autonomo. La madre gli spiega che il villaggio è sotto il giogo della crudele strega Karabà che ha tolto loro l’acqua e ha mangiato tutti gli uomini giovani che hanno osato sfidarla. Kirikù quindi decide di aiutare il villaggio e fermare la strega ricorrendo al suo ingegno. Il film ha uno stile davvero affascinante, con delle ambientazioni che si ispirano ai dipinti onirici di Henri Rousseau e un character design che invece riprende la pittura dell’antico Egitto. Il tutto è diretto molto bene e con delle musiche che si rifanno a quelle tradizionali africane stupende. La storia si basa su un mito africano occidentale di cui il regista prende la base e decide poi di modificare. Kirikù è un protagonista stupendo, intelligente e curioso, e anche la strega è scritta molto bene. Un film che consiglio che assolutamente!
Torniamo a parlare di film in live-action e in questo caso, visto che è da tantissimo tempo che non ne discuto, ho deciso di prendere in esame un’opera della Corea del Sud che mi ha sempre incuriosito.
Ecco a voi Emergency Declaration (비상선언, 非常宣言), pellicola thriller e drammatica del 2021 scritta e diretta da Han Jae-rim.

Trama:
All’aeroporto di Incheon diverse persone si stanno imbarcando per andare alle Hawaii. Tra questi ci sono Park Jae-hyuk (Lee Byung-hun), che vuole portare sua figlia Soo-min (Kim Bo-min) lì in vacanza per curare il suo eczema, e Choi Hyin-soo (Kim Nam-gil), il co-pilota dell’aereo. Inoltre sul volo è presente Ryu Jin-Seok (Im Si-wan), un giovane uomo che si comporta in maniera sospetta. Quest’ultimo infatti è un bioterrorista che vuole fare un attentato biologico ed è riuscito a passare i controlli con addosso un virus molto contagioso, realizzato da lui stesso. Nel frattempo l detective Gu In-ho (Song Kong-ho) sta indagando proprio su di lui in quanto aveva pubblicato un video in cui annunciava le sue intenzione e, andando nella sua abitazione trova il cadavere di un uomo, morto per diverse emorragie interne, emorragie causate proprio da quel virus. Ryu riesce a diffondere il virus sull’aereo e i passeggeri e l’equipaggio dovranno sopravvivere e riuscire ad atterrare sani e salvi.
Il cinema coreano odierno continua a sorprendere parecchio e sono felice che negli ultimi anni le persone si stiano appassionando ai loro film e alle loro serie televisive anche perché, oltre a una buona realizzazione tecnica, c’è soprattutto un impegno nella scrittura delle storie. E queste sono caratteristiche che ho trovato anche qui.

Partiamo come sempre dal lato tecnico e fin da subito possiamo notare come i regista riesce a fare un ottimo lavoro, specialmente nel ritmo e nella costruzione dell’atmosfera. Infatti il film è lento, un tipo di lentezza fatta molto bene in cui vengono presentati i numerosi personaggi e dove fin da subito assistiamo a come la tensione inizia ad aumentare. Vediamo fin da subito che il personaggio di Ryu è molto inquietante e ha intenzioni malevole nei confronti dei passeggeri dell’aereo e la tensione si crea lentamente, facendoci conoscere le persone che saliranno si quell’aereo e come, grazie alla regia e all’atmosfera, capiamo come non sarà possibile evitare la tragedia che si abbatterà su di loro. Tra le altre cose anche la regia con le sue inquadrature aiuta nella tensione, soprattutto con quest scene in cui le immagini sono leggermente imprecise e dove l’inquadratura trema, in pratica un uso della telecamera a mano che si dimostra perfetto sia per questi momenti sia per quelli drammatici.
Ciò che aiuta molto a intrattenere è anche il montaggio in quanto possiamo dire che il film si divide in due parti nette ossia quella dentro l’aereo e quella a terra in cui il detective e i poliziotti indagano su Ryu e cercano di capire se sia possibile trovare una cura. Il montaggio renderà questa storia molto più fluida e inoltre rende i cambi di scena tra l’aereo e la terra molto naturali e aiutando parecchio lo scorrere della visione che non avrà mai un punto morto. Anche la fotografia fa un lavoro eccellente, usando in certi casi un tipo di luce naturale che dona forza alle drammaticità e alla tensione. Inoltre ciò che convince appieno, oltre al fatto che la tensione non scemerà mai, è come vengono gestiti i momenti drammatici, quelli thriller e perfino quelli d’azione. Quest’ultimi non saranno tanti, ma sono messi nei punti giusti e gestiti con grande attenzione e cura. In generale il lato tecnico è molto curato e realizzato bene ma anche la sceneggiatura è scritta benissimo.

Bisogna dire fin da subito che questo è un film corale e ha numerosi personaggi che hanno il loro giusto spazio e che avranno un certo peso non solo per il proseguimento della storia ma anche per la costruzione della drammaticità. Infatti ci ritroviamo con il personaggio di Jae-hyuk che si dimostrerò molto interessante per via della sua storia ma soprattutto per il rapporto dolce e per niente melenso che ha con la figlia, per non parlare del difficile rapporto con il co-pilota Hyin-soo e i sentimenti di odio che quest’ultimo prova per i suoi confronti per qualcosa successo molto prima. Jae-hyuk è un ottimo esempio per parlare anche degli altri in quanto sembra in tutto e per tutto un personaggio umano e con diverse sfumature, un personaggio che commette degli errori, che ha i suoi dubbi, le sue incertezze e prova paura per la situazione che sta vivendo. Lui convince perfettamente così come convincono i vari personaggi sull’aereo per le loro reazioni e il modo in cui affrontano la situazione tra paura, rabbia e sofferenza e come ad esempio chi non è infetto reagisce nei confronti di quelli che hanno contratto il virus.
E ho amato molto come abbiano deciso di basarsi molto su questi personaggi comuni, dando poco spazio al cattivo che ha causato tutto. Tra questi il mio preferito è il detective che, nonostante sia a terra, fa del suo meglio per aiutare i passeggeri e sua moglie che si trova sull’aereo, indagando su Ryu e facendo delle scoperte ottime e regalandoci degli ottimi colpi di scena. E qui ci sarà anche una certa attenzione e critica nei confronti delle persone e nelle reazioni riguardo a tutta questa situazione. Come se non bastasse ho apprezzato com’è stata costruita la drammaticità, senza alcuna inutile retorica, facendoti affezionare a questi personaggi e perfino a commuovere in certe scene. Inoltre la storia avrà diverse evoluzioni in quanto il problema non riguarderà solo il virus ma anche l’atterraggio, il tempo e il carburante che aiuteranno nella tensione e nella costruzione della storia.

Per concludere, Emergency Declaration è un ottimo film, non un capolavoro, ma un’opera tecnicamente curata che gestisce benissimo il thriller, il dramma e l’azione e con un montaggio che aiuta la costruzione della storia e della tensione. La storia è scritta bene, con vari personaggi che convincono grazie alle loro sfaccettature e la loro umanità e anche per come la trama evolve. Lo consiglio assolutamente!
Spero che la recensione vi sia piaciuta.
Alla prossima!
[The Butcher]
Ah un normalissimo virus allora.
E mica tanto XD
Non lo conoscevo, ma dalla recensione mi sembra un mix tra il franchise Airport e L’esercito delle 12 scimmie.
Airport non tanto ma l’esercito delle 12 scimmie non è affatto un paragone fuori contesto. Stai di fatto che è un film che ti consiglio con piacere.
Grazie ^_^
Di nulla! Stammi bene amica mia!
I watched this one some time ago. Yes, it’s really entertaining with a very good casting. It’s really watchable but… forgettable. (actually I already forgot many things from this movie)
I didn’t, i remember will pleasure this movie. It is a very interesting watch and in general South Korea movies are very impressive for how well done are made even the ones not so memorable. In any case I am glad to hear you again!