Fuoconero – Giovanni Todini

Benvenuti o bentornati sul nostro blog. Con quest’articolo cambiamo momentaneamente argomento, passando al mondo della letteratura, e soprattutto metto un leggero freno alla mia routine. Infatti dovete sapere che io tendo a scrivere tanto, forse troppo, e quindi se guardate le bozze che ho sulla mia pagina vedrete qualcosa come oltre 200 recensioni tra film, libri e fumetti. E il bello è che sono ordinate in maniera precisa secondo un mio ordine. Sarà che sono autistico (e non lo dico come battuta) ma ci tengo a questo mio ordine personale. Però sono sempre pronto a romperlo per fare qualcosa insieme ad altri, come è successo ad esempio con i bellissimi lavori fatti insieme a ilbuiodentro, lavori dove mi sono divertito tantissimo e che voglio ripetere con piacere. In questo caso non faccio alcuna collaborazione, anzi mi concentrerò sul libro scrittore da un utente su WordPress con cui chiacchiero da un po’ e che ha scritto un libro che mi aveva molto incuriosito. Se vi interessa, sto parlando di fuoconero78 che si occupa principalmente di scrivere poesie e, anche se non si definisce un poeta, fa un lavoro davvero ottimo. In questo caso però non parliamo di un libro di poesie, ma del suo primo romanzo.
Ecco a voi Fuoconero, romanzo noir e fantasy del 2026 scritto da Giovanni Todini.

Trama:
La storia è ambientata a Roma e qui il commissario Alinghi sta indagando su un caso molto particolare. Un’edificio è esploso, uccidendo tutti i suoi abitanti, ma l’esplosione sembra essere arrivata dalle tubature, come se una sostanza fosse entrata in contatto con l’acqua, causando la tragedia. Il fatto non è isolato e si ripete un’altra volta, ma la cosa peggiore è che questa misteriosa sostanza viene ritrovata perfino nelle persone e anch’esse esplodono. Alinghi, insieme a suo figlio Paolo, andranno sempre più a fondo di questa faccenda, scoprendo che questa sostanza è qualcosa di molto più profondo e antico, risalente perfino all’Antica Roma, e che dietro tutto ciò si cela una setta che vuole usare questo potere per i suoi scopi. E più andranno avanti e più capiranno quanto quel Fuoco Nero sia pericoloso.

Per me è sempre un piacere trovare e leggere libri pubblicati da scrittori esordienti che provano a dare qualcosa di nuovo e soprattutto che non hanno paura a raccontare qualcosa di folle. Certamente Todini si cimenta nella poesia da diverso tempo, ma questo per lui è il primo vero romanzo e si vede come abbia voglia di narrare qualcosa di davvero interessante. Iniziamo quindi con la recensione.

Come prima cosa vorrei concentrarmi, come faccio di solito, sullo stile dello scrittore e in questo caso si può vedere come a volte l’esperienza di Todini per la poesia si faccia vedere, anche se non in maniera negativa. Infatti nella sua prosa possiamo vedere una costruzione più simile alla poesia, con frasi molto breve, dirette, che terminano in fretta e passano subito a un’altra, riuscendo però a dare una costruzione forte di quello che sta succedendo e in particolare delle sensazioni che si sta vivendo in quel momento. Questo stile a mio avviso è usato bene in diverse occasioni, anche se ci sono stati dei punti in cui il ritmo si è rivelato troppo frenetico o improvviso e questo succedeva soprattutto all’inizio (mi viene in mente ad esempio quella parte a Casaccia dove la costruzione degli eventi è troppo frettolosa e ci sono vari passaggi che risultano poco spiegati. Questo difetto però è presente principalmente nella prima parte e, andando avanti, diverrà sempre meno presente. Sta di fatto comunque che lo stile riesce a creare un ritmo abbastanza fluido che riesce a catturare il lettore in particolar modo per le sensazioni che riesce a farci provare. Infatti il libro riesce a colpire proprio per questo, per le immagini che riesce a creare e per come riesce a gestire perfettamente le sensazioni che si provano nei momenti cruciali e qui nota con forza come l’esperienza nel mondo della poesia abbia aiutato parecchio in questo punto. E le sensazioni saranno qualcosa di fondamentale per capire meglio il Fuoco Nero, per capire anche la connessione che alcuni di questi personaggi avrà con esso, visto che non parliamo di qualcosa di semplice ma molto più complesso e particolare. Inoltre mi piace anche l’uso dell’umorismo in questa storia, con i personaggi che spesso faranno dei commenti molto simpatici davanti all’assurdità e follia della situazione che però non risulterà fuori contesto ma anzi sarà un modo per poter accettare quello che sta accadendo. Lo stile a mio avviso è molto valido e la storia è davvero affascinante.

La storia inizia come un investigativo, un noir in cui Alinghi e i suoi colleghi iniziano a indagare su cosa stia effettivamente accadendo e su cosa sia quella strana sostanza, andando pian piano a entrare in una Roma oscura, qualcosa di diverso da quello che conoscono in cui scopriranno l’esistenza di una vecchia setta che da secoli si muove nei meandri di quella città e che conoscono, o almeno credono di conoscere, quella sostanza. Da qui in avanti però la storia prenderà una piega molto differente, virando perfino sul fantasy e sulla fantascienza, con questo Fuoco Nero che si dimostrerà qualcosa di più di una semplice sostanza da usare come arma, ma qualcosa di vivo, qualcosa di presente nel nostro mondo ma difficile per noi da comprendere, qualcosa di sconosciuto e, se posso dirlo, quasi lovecraftiano per i nostri standard che ha una sua coscienza, che è memoria. E quest’evoluzione della trama è una delle cose che più mi ha divertito di questo libro, un’evoluzione che risulta folle e coraggiosa e che continuerà a sorprendere in più punti, anche per come si ricollegherà alle vicende dell’Antica Roma e di come questo particolare potere si legherà in maniera personale ad Alinghi ma soprattutto a Paolo e alle loro storie personali. I personaggi in generale sono molto simpatici e interessanti, come ad esempio Francesca e Lucius, anche se tra tutti ho provato grande simpatia per Vinghioni e per le sue reazioni davanti a tutte le informazioni che riceverà in maniera criptica. Mi piace anche la critica che si fa nei confronti del potere, del modo in cui le persone tendono a usarlo per i propri scopi e in maniera violenta, senza capire l’enorme danno che così facendo causano. Parliamo di un libro che comunque ha i suoi difetti, come appunto certi momenti che risultano troppo veloci e a volte poco chiari e alcune spiegazioni veramente criptiche da parte di alcuni personaggi (che in realtà quel tipo di linguaggio ha anche la sua logica, ma a lungo andare può risultare pesante o troppo), ma nonostante tutto è un libro pieno di vita e volontà che prova a fare qualcosa di molto interessante, riuscendoci anche bene, andando soprattutto a colpire sulle sensazioni e sulla costruzione di certe bellissime immagini.

Per concludere, Fuoconero è un libro molto interessante con uno stile che colpisce soprattutto per il modo in cui riesce a descrivere certe immagini e sensazioni anche se ha qualche difetto nella successione di certi eventi nella prima parte. La storia si evolve in maniera folle e interessante, risultando anche molto divertente, incuriosendo il lettore e, nonostante i vari difetti, si dimostra una storia molto viva e con una sana dose di follia. Lo consiglio assolutamente!

Spero che la recensione vi sia piaciuta.
Alla prossima!

[The Butcher]

7 pensieri riguardo “Fuoconero – Giovanni Todini

  1. Ci sono recensioni che si leggono…
    e altre che si sentono.

    Questa l’ho sentita.

    Grazie davvero, non solo per il tempo, ma per come hai guardato dentro la storia. Hai colto esattamente quello che volevo fare: non solo raccontare, ma far provare qualcosa.

    Sui difetti hai ragione, e sono proprio quelli su cui voglio crescere nei prossimi lavori.

    Intanto mi porto via una cosa:
    se qualcosa è arrivato… allora Fuoconero è vivo.

    Grazie davver

      1. Grazie ancora davvero.
        Mi fa piacere soprattutto che tu abbia letto Fuoconero entrando dentro la sua parte più strana, emotiva e oscura.

        Spero che i prossimi lavori possano sorprenderti ancora di più… magari con meno difetti, ma con la stessa follia. 🔥🌑

    1. Grazie mille a te, davvero 😊
      Mi fa molto piacere che la recensione ti abbia incuriosita al punto da prendere l’ebook.

      Spero che Fuoconero riesca a portarti dentro la sua oscurità, le sue immagini e la sua piccola follia.

      Poi, se ti andrà, sarò felicissimo di sapere cosa ne pensi. 🔥🌑

Scrivi una risposta a Quando qualcuno legge davvero: la recensione di Fuoconero – MOMENTI CHE DIVENTANO PAROLE Cancella risposta