Tutti a casa

Benvenuti o bentornati sul nostro blog. Nello scorso articolo abbiamo deciso di mettere in pausa le recensioni dedicate ai film e di passare al mondo della letteratura per parlare di un libro fantasy per ragazzi davvero simpatico, Il meraviglioso mondo di Arthur e Rose di Jenny McLachlan. Arthur e Rose sono due gemelli di 11 anni che tra non molto inizieranno le medie e che si trovano in vacanza a casa del nonno. Un tempo i due erano inseparabili, ma poi si sono allontanati prendendo strade differenti. Mentre si trova nella soffitta del nonno, Arthur trova una mappa della Terra di Roar, un luogo che lui e Rose avevano inventato da piccoli. Ed è allora che il nonno viene rapito da Spavagracchio, uno spaventapasseri volante, e i due gemelli dovranno tornare nella Terra di Roar dopo anni e salvare il nonno. Un libro per ragazzi con uno stile semplice e accessibile che scorre molto bene, ma che riesce ad affascinare soprattutto per il mondo di Roar e i suoi abitanti, che sembrano usciti proprio dalla mente di un bambino, e dal rapporto tra Arthur e Rose, oltre che l’ottimo tributo che il libro fa alla letteratura fantasy inglese. Lo consiglio assolutamente.
Con questo articolo ritorniamo nel mondo del cinema e, dopo veramente tanto tempo, torniamo a parlare di cinema italiano, per la precisione un’opera degli anni ’60, una delle decadi migliori per il nostro cinema.
Ecco a voi Tutti a casa, pellicola drammatica, comica e di guerra del 1960 scritta da Age & Scarpelli, Luigi Comencini e Marcello Fondato e diretta da Luigi Comencini.

Trama:
Siamo nelle coste del Veneto, l’8 settembre del 1943 e nelle radio viene comunicato l’armistizio da parte del maresciallo Pietro Badoglio. All’inizio tra i soldati italiani c’è grande gioia nell’annuncio, ma le cose cambiano in fretta quando i tedeschi, che erano dapprima i loro alleati, iniziano ad attaccarli. Il Sottotenente Alberto Innocenzi (Alberto Sordi) si trova in servizio fuori sede e anche lui e i suoi soldati vengono attaccati dai tedeschi. Quando scopre cos’è accaduto, cerca di rimanere ligio al proprio dovere e portare i suoi uomini in una nuova sede militare. Però l’intero esercito regio è nel caos più totale e senza più ordini tutti i soldati di Innocenzi decidono di andarsene per tornare a casa rimane con lui solo il geniere Assunto Cecchereli (Serge Reggiani). Alla fine, capendo che tutto è finito, anche lui decide di tornarsene a casa, accompagnato da Ceccherelli e altri soldati, ma i tedeschi gli danno la caccia e quando verrà fondata la Repubblica di Salò la situazione per loro non farà che peggiorare.

Penso che in molti abbiano visto questo film, sicuramente alcuni l’avranno visionato per la prima volta a scuola e a mio avviso era un ottimo modo per parlare di quel difficile periodo storico e, almeno per me ai tempi, si è dimostrato molto educativo. In seguito ho rivisto questa pellicola diverse volte per la sua importanza, per l’abilità nel parlare in maniera così completa e profonda di un argomento così delicato e per la sua bellezza, una bellezza che purtroppo oggi vediamo raramente nel nostro cinema. E poi è un ottimo modo per introdurre un regista grandioso come Comencini.

Partiamo come sempre dal lato tecnico e parliamo proprio della regia di Comencini, un tipo di regia che possiamo definire incredibile. Una regia che di primo acchito sembra molto semplice ma in realtà nasconde una grande cura per la messa in scena. Le inquadrature saranno quadrate e si concentreranno molto sui personaggi, essendo loro il vero fulcro della trama, riuscendo a dargli tutto lo spazio affinché le varie storie si evolvano e abbiano il tempo di svolgersi. La regia non si nota, per la precisione non si nota la meccanicità, tutto riesce a scorrere in maniera naturale e costante, regalandoci un ritmo decisamente ottimo in cui il regista riesce a districarsi perfettamente tra la commedia e il dramma, passando con abilità da momenti divertenti che riescono veramente a far sorridere ad altri davvero tragici e crudeli che mostrano la spietatezza della guerra e gli orrori dei nazisti e dei fascisti.

La regia di Comencini riesce quindi a unire la commedia all’italiana (la vera commedia italiana) al neorealismo, mostrandoci bene un’Italia povera e distrutta dalla guerra, con ottime scenografie e ambientazioni perfette per questa storia. Anche la fotografia sarà stupenda con un uso del bianco e nero davvero stupendo, capace di creare la giusta atmosfera e anche questo elemento riuscirà a creare i giusti momenti tra commedia e dramma. Ovviamente ci saranno scene di guerra e saranno dirette anch’esse molto bene, scene che per lo più si basano sulla tensione, mostrando questi momenti non come qualcosa di epico ma qualcosa di spaventoso e violento. Il lato tecnico è stupendo e anche la sceneggiatura mostra una grande forza.

L’intero film è un lungo viaggio che i nostri protagonisti percorrono per tornare nelle loro rispettive case e partono dal nord Italia fino al sud. In tutto questo viaggio, che durerà dei giorni, e tutto si baserà sui vari eventi che accadono durante le tappe per raggiungere la loro meta. Anche all’inizio possiamo notare elementi molto interessanti nel modo in cui riesce a trasporre la confusione dell’esercito italiano quando viene annunciato l’armistizio attraverso scene divertenti, come il momento in cui Innocenzi esclama: “I tedeschi si sono alleati con gli americani!”, per poi arrivare in scene drammatiche in cui i nazisti sparano ai soldati italiani e prendono possesso delle basi militari in poco tempo. E durante la fuga di Innocenzi e gli altri, vedremo tanti eventi, eventi che riusciranno a mostrare l’orrore di questo conflitto e a spiegare perfettamente cos’era la follia del nazismo e del fascismo e anche a far vedere l’inizio di una guerra civile in cui l’Italia, da lì a poco, si sarebbe ritrovata divisa in due quando a nord verrà fondata la Repubblica di Salò, un vero e proprio stato fantoccio al servizio dei nazisti.

Comencini ci metterà davanti a scene che certamente faranno sorridere, ma poi mostrerà una grande forza nella tragedia di cui saranno vittima personaggi a cui arriveremo ad affezionarci, come ad esempio Codegato (Nino Castelnuovo) e Silvia Modena (Carla Gravina), un ragazza ebrea, o anche la storia con il soldato americano (Alex Nicol) nascosto nella soffitta della casa di Fornaciari (Lelio Volponi). Tantissime storie, tantissime tragedie a cui Innocenzi assisterà senza poter far nulla. Innocenzi inoltre è un personaggio stupendo, un uomo ricco di sfumature e imperfezioni, diventato soldato non per scelta (anzi, per certe questioni politiche mostra anche una certa ignoranza) e che si ritrova improvvisamente a non dover ubbidire più agli ordini e a cercare un modo per tornare a casa. Innocenzi è un personaggio pieno di difetti e possiede i così detti “vizi degli italiani” un elemento che, contrariamente a quando si è fatto con commedie recenti veramente brutte in cui questi vizi vengono elogiati, qui sono pesantemente criticati senza alcun uso della retorica ma mostrando ciò attraverso delle scelte che farà. Questo viaggio lo farà maturare attraverso gli orrori che vedrà e alle persone che perderà davanti ai suoi occhi e alla fine, nella parte finale, arriveremo anche a commuoverci per tutto quello che succede a lui e alle persone intorno a lui.

Per concludere, Tutti a casa è un film incredibile, capace di mostrare una regia e una messa in scena di grande bellezza e anche a raccontare una storia molto forte con momenti che riescono a farci ridere ma anche a mostrare l’orrore della guerra, del nazismo e del fascismo e a farci piangere con i suoi personaggi. Un vero capolavoro del cinema italiano che vi consiglio assolutamente!

Spero che la recensione vi sia piaciuta.
Alla prossima!

[The Butcher]

29 pensieri riguardo “Tutti a casa

  1. L’ho visto solo una volta, molto tempo fa, ma lo ricordo molto bene, e ho imparato più da questo film che da tanti libri di storia studiati a scuola. La battuta che giustamente anche tu citi, “I tedeschi si sono alleati con gli americani!” è divertentissima ma riassume benissimo in poche semplici parole lo spaesamento dei soldati e delle persona in generale in quel momento di caos. Probabilmente farlo vedere nelle scuole sarebbe un’ottima idea.

    1. Assolutamente! È un film che rimane impresso e che anche nella commedia riesce a mostrare e a parlare di un momento storico davvero tragico per noi. Film del genere devono essere sempre fatti vedere a scuola.

      1. A mio avviso bisogna saper interessare le nuove generazioni. Ad esempio in tanti trovano fastidioso il bianco e nero, considerandolo come qualcosa di vecchio e ormai passato. Io cerco sempre di far pensare a queste persone che è come se fosse un film ambientato in quegli anni e cerco anche di parlare di quel che parla e, visto i tempi che corrono, sembra davvero molto più moderno di quello che sembri.

  2. Insieme a La grande guerra è uno dei film più veri di quegli anni, e non è un caso che la sceneggiatura sia sempre di Age e Scarpelli. La fusione perfetta di commedia e dramma dà un risultato stupefacente che sei riuscito bene a descrivere con la tua recensione.

        1. Anche su questo punto, in molti la pensano così, per questo cerco sempre di consigliare opere che abbiano qualcosa da dire e lo facciano bene. Questo film a mio avviso è un ottimo modo per scoprire un cinema nostrano che ha fatto scuola al mondo intero.

    1. Fidati, purtroppo non è una cosa rara. Tantissimi non ne hanno sentito parlare e immagino che uno dei motivi sia il pessimo modo in cui in Italia di parla di cultura. Questo film è fondamentale per il cinema italiano e a distanza di così tanti anni si dimostra attuale e moderno. Quindi, se ne hai l’occasione, ti consiglio assolutamente di recuperarlo.

  3. Un film stupendo che riguardo ogni volta che mi capita e posso, Comencini che regala, in poche scene, la complessa vicenda dell’8 settembre, dell’inizio della Resistenza e della Guerra di Liberazione.

    Il Cast poi stellare, con il meglio dell’epoca

    1. Questo film è straordinario, un’opera incredibile che ancora oggi è moderno sia per ciò che narra sia per come è diretto. Anch’io lo amo e se ne ho l’occasione cerco di vederlo.

  4. Non amo Comencini, quindi questo film non l’ho mai visto: le tue parole, però, potrebbero farmi cambiare idea. Mi permetto poi di aggiungere un elemento: il miglior cinema italiano è nato da quello che è stato, probabilmente, il momento di maggior difficoltà che la storia italiana abbia attraversato nel Novecento. Se la batte forse con gli anni di piombo… che però hanno generato la commedia sexy degli anni Ottanta. Non proprio la stessa cosa.

    (Complimenti per le parole che hai usato per descrivere il fascismo: si fa fatica a trovare qualcuno disposto ad affermare esplicitamente che si è trattato di una vergogna storica, e che la repubblica di Salò era uno stato fantoccio).

    1. In questo caso spero allora che il film possa veramente piacerti perché rappresenta benissimo la commedia all’italiana e rappresenta bene un periodo storico veramente brutto per il nostro Paese.
      In ogni caso quello che ho detto sul fascismo non dovrebbe essere considerato un pensiero coraggioso, ma un pensiero comune. Il fatto che ti abbia dato questa impressione vuol dire che oggi in troppi tendono a elogiare qualcosa che invece dovrebbe essere disgustoso. E la cosa mi preoccupa.


  5. Bonjour, mon Ami, Amie 

    Je t’envoie un sourire

    Un geste , la tendresse

    Une qualité de la douceur

    Un mot d’amitié sincère

    Un espoir surtout la santé

    Un rêve, du bonheur

    Avec ce cocktail d’amitié

    je viens te souhaiter

    Une très bonne journée ou soirée

    Une belle fin de semaine 

    Ainsi qu’un bon WEEK END

    Un ballon rempli de bisous

    1. Allora potrebbe essere un’interessante scoperta per te. Parliamo comunque di un film stupendo, uscito in un periodo artistico grande e a mio avviso rimane molto moderno ancora oggi per tecnica e tematiche.

  6. Qua in Toscana Comencini è amatissimo, perché ha reso popolari a livello nazionale 2 nostre icone: il personaggio di Pinocchio e Nada Giorgi, la cui incredibile storia vera è stata da lui raccontata nel film La ragazza di Bube. Oltre a questi 2 film ci ha regalato anche Pane, amore e fantasia, un film leggero ma comunque molto piacevole. Tutti a casa invece non solo non l’ho visto, ma non l’avevo mai neanche sentito nominare. E infatti ho strabuzzato gli occhi quando ho visto la foto di Sordi e De Filippo, perché non sapevo assolutamente che avessero recitato insieme. Ti ringrazio per avermi fatto scoprire questo film: spero di vederlo il prima possibile.

    1. Comencini era un grandissimo regista ed effettivamente ha creato delle opere che ancora oggi sono ricordate, soprattutto il lo sceneggiato televisivo su Pinocchio. In ogni caso spero veramente che tu riesca a recuperare questo film perché è veramente un gioiello ed è incredibile quanto sia molto moderno nello stile ma soprattutto nelle tematiche. Grazie ancora, ti auguro ogni bene!

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