Ma (film)

Benvenuti o bentornati sul nostro blog. Nello scorso articolo siamo tornati da tradizione a parlare di film animati e questa volta abbiamo preso in esame la DreamWorks e la Aardman che ancora una volta collaborano insieme, dando vita a Wallace & Gromit – La maledizione del coniglio mannaro. Wallace e Gromit hanno aperto una loro società, la Anti-Pesto, che si occupa di proteggere il raccolto dei cittadini del villaggio e catturano i conigli che rischiano di mangiare tutto e rovinare così il Concorso di Verdura Gigante, l’evento più importante per loro. Quindi Wallace inventa un macchinario in grado di aggiungere o rimuovere idee nella mente degli altri in modo che i conigli non apprezzino più le verdure. Qualcosa però dev’essere andato storto perché appare un coniglio gigante che, durante le notti di luna piena, mangia il raccolto dei cittadini. Questo film è straordinario, possiede un lato tecnico praticamente perfetto con delle animazioni molto curate e un character design unico, riconoscibile e interessante che rimane nella mente di tutti. L’umorismo del film è veramente simpatico e molto intelligente, inoltre Wallace e Gromit sono due personaggi magnifici che funzionano alla perfezione e che non si può fare a meno di amare. Un film che consiglio assolutamente!
E questa volta parliamo di un thriller-horror che mi aveva sempre incuriosito per vari motivi e di cui abbiamo diverse cose interessanti da dire.
Ecco a voi Ma, pellicola thriller horror del 2019 scritta da Scotty Landes e diretta da Tate Taylor.

Trama:
L’adolescente Maggie (Diana Silvers) si è appena trasferita insieme a sua madre Erica (Juliette Lewis) nella città natale di quest’ultima dopo il divorzio. Qui Maggie riesce a fare amicizia con Haley (McKaley Miller) e il suo gruppo, tra cui Andy (Corey Fogelmanis) di cui si innamora. Per avere degli alcolici riescono a convincere una signora, Sue Ann (Octavia Spencer) a comprare le bevande. L’unico problema è che loro non hanno un posto dove festeggiare e ancora una volta interviene Sue Ann in loro soccorso: lei è disposta a dare loro la sua cantina per la loro festa. I ragazzi accettano e riescono a fare le loro feste, diventando amici di Sue Ann e chiamandola affettuosamente Ma. Però con il tempo Ma comincia a farsi più insistente e ossessiva nei loro confronti, cercando di convincerli a fare sempre più feste da lei. Maggie e gli altri non hanno la minima idea di quanto Ma possa spingersi oltre e cosa nasconde.

Io apprezzo molto la Blumhouse, penso di averlo detto abbastanza spesso e continuerò a farlo. Una casa di produzione incentrata sull’horror che, certo, ha fatto anche delle porcherie tremende, ma spesso ha anche tentato di portare avanti pellicole che potessero un minimo differenziarsi e hanno creato delle bellissime perle. Questo film non è una perla, ma ha sicuramente qualcosa da dire sia nel bene che nel male.

Partendo dal lato tecnico, possiamo dire che il film è abbastanza quadrata e semplice il che non è affatto male. Ma parte in maniera lineare fino a quando non iniziamo a vedere anche il punto di vista di Sue Ann. Infatti qui inizierà a esserci un piccolo mistero nei suoi confronti che arriva quando vedremo dei brevi flashback legati alla sua adolescenza, dove capiamo che le è successo qualcosa di tremendo. Quindi il film inizia con Maggie e il suo punto di vista per poi evolversi e decide di mostrare i punti di vista sia di Maggie che di Sue Ann, rendendo il tutto più vivace. Inoltre il film mostrerà un ritmo lento, non è molto lungo ma comunque si prende i suoi tempi presentandoci la protagonista e i suoi amici che non sono personaggi indimenticabili ma se la cavano meglio di tanti altri adolescenti presenti in altri horror, anche se non si dimostreranno molto intelligenti, ma in questo ci torneremo molto. Per il resto il lato tecnico non presente elementi eccellenti che sia nella regia o nella fotografia. Fa il suo dovere, riesce a essere buono ma poteva cercare di fare di più.

La sceneggiatura presenta altri elementi interessanti. Bisogna sapere che questo film nasce dopo una chiacchierata tra la Spencer e il regista Taylor, che avevano già lavorato insieme a The Help e Get Up, dove la Spencer si lamentò che lei veniva sempre relegata in ruoli secondari. Lei è un’attrice stupenda e anche a me è sempre dispiaciuto vederla in ruoli di ripiego e questo è per via del suo aspetto che non rappresenta i canoni di Hollywood, una cosa ingiusta e che ancora oggi continua a essere un problema, soprattutto per le donne. Per questo apprezzo l’idea di voler rendere la Spencer come la vera e propria protagonista che a quei tempi stava per compiere cinquant’anni (anche l’età purtroppo è un problema grave a Hollywood). E sì, nonostante tutto, è lei la protagonista di questa storia ed è colei che ruba la scena a tutti. Con lei si è fatto un ottimo lavoro, mostrando un personaggio che all’inizio si dimostra molto amichevole nei loro confronti per poi cominciare a essere ossessionante, quasi a voler essere accettata a tutti i costi da quel gruppo e a imitarli e infine a progettare la sua vendetta, ma in questo non dico tanto per evitare spoiler. Il suo personaggio è ottimo e riesce da solo a reggere il peso dell’intero film, un film che tra l’altro tenta di costruire una tensione con il passare del tempo perché Sue Ann inizierà a diventare veramente pericoloso nell’ultimo atto, mentre per il resto della pellicola proveremo inquietudine per il suo comportamento così soffocante e ossessivo.

Purtroppo però Ma presenta anche tanti problemi come alcuni buchi di sceneggiatura e soprattutto alcune forzature molto evidenti. Quello che sicuramente salta all’occhio è il fatto che, nonostante gli evidenti campanelli d’allarme, questo gruppo torna a casa di Sue Ann, cosa che soprattutto alla fine è ridicola. E di forzature simili ce ne sono molte altre, anche se il primo caso è praticamente troppo visibile. Inoltre, visto la storia che si vuole raccontare, c’è una cosa che potevano fare in maniera decisamente migliore: la cattiveria. Ma doveva essere molto più cattivo, doveva spingere di più sull’acceleratore ed essere più crudele sia nel passato di Sue Ann sia nella sua vendetta. Ad esempio in quest’ultimo punto vediamo veramente che il suo personaggio viene spesso frenato e fa cose poco folli. Il film voleva andare nella direzione della follia ma a volte sembra quasi che avessero paura di osare e questo è stato un vero peccato.

Per concludere, Ma è un film con un’idea di base davvero molto interessante che però non riesce a sfruttare appieno quando invece potrebbe farlo senza problemi, limitandosi parecchio. Nonostante ciò non lo considero un film brutto. Poteva dare di più, ma è un film godibile che può intrattenere.

Spero che la recensione vi sia piaciuta.
Alla prossima!

[The Butcher]

22 pensieri riguardo “Ma (film)

  1. Non conoscevo questo film, ma concordo col giudizio su Octavia Spencer, un po’ sottovalutata e impiegata spesso in ruoli stereotipati, malgrado la bravura. Mi ricorda, con le dovute proporzioni, Kathy Bates, a mio avviso una delle attrici più versatili della storia del cinema.

    1. Octavia Spencer meriterebbe molto più spazio perché come attrice è favolosa. E sono contento che tu abbia citato la Bates perché anche lei è straordinaria. Io la ricorderò soprattutto per il ruolo che ebbe ne L’ultima eclissi. Quello è uno dei miei film preferiti.

  2. “possiamo dire che il film è abbastanza quadrata “

    “mostrando un personaggio che all’inizio si dimostra molto amichevole nei loro confronti per poi cominciare a essere ossessionante” (qui manca un oggetto esplicitato)

    questa è una visione che prima o poi voglio recuperare; anche a me dispiace che lei sia sempre relegata al personaggio secondario, ma sono anche colpito di come quando il film uscì le critiche non furono molto lusinghiere sul film costruito per lei :(

    1. Grazie per le correzioni!
      In ogni caso l’idea alla base era buona così come la sua prova attoriale. Le critiche che sono state fatte non sono neanche sbagliate anche se forse erano troppo severe. Sta di fatto che il film poteva dare molto di più ed essere soprattutto più cattivo.

  3. You’re right, it’s not really a bad movie but… it doesn’t go far enough, there’s nothing memorable. I saw it 2 or 3 years ago maybe and I have to be honest: i don’t remember one single scene of the movie!

    1. I only remember one or two scenes, but because I saw it recently. The problem is that this movie never do more. It has the opportunity to be real cruel and evil, but always stop in the worst moment. And that was really bad in my opinion.

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