Kalya volume 5

Benvenuti o bentornati sul nostro blog. Nello scorso articolo abbiamo continuato a parlare di cinema d’animazione, spostandoci però alla Dreamworks e parlando di uno dei loro lavori più imponenti e belli, Il Principe d’Egitto. Gli ebrei sono schiavi dell’Egitto e del faraone e quest’ultimo ordina che i loro neonati maschi vengano uccisi, in quanto stavano diventando troppo numerosi. Una madre riesce a mettere in salvo il proprio figlio e questo finisce nelle mani della regina d’Egitto, che decide di adottarlo e chiamarlo Mosè. Quest’ultimo cresce come un principe, stringendo un forte e profondo legame con suo fratello Ramses e cacciandosi spesso nei guai. Un giorno però scopre la verità sulle sue origini e cosa suo padre il faraone abbia fatto al suo popolo. Il mondo gli crolla addosso e da lì in poi farà un viaggio che lo porterà a liberare gli ebrei per ordine di Dio. Per me questa rimarrà tra le opere più belle della Dreamworks e uno dei miei film animati preferiti in assoluto (e lo dico da ateo). La ricostruzione dell’antico Egitto è davvero maestoso così come sono belle e vaste le zone desertiche, il design dei personaggi è stupendo e curato e le animazioni sono impressionanti e dettagliate. Inoltre la storia è stata ripresa con profondo rispetto dell’Antico Testamento, modernizzando alcuni punti, e i personaggi si dimostrano carismatici ma soprattutto tridimensionali, soprattutto Mosè e Ramses. La relazione tra questi due sarà uno degli elementi più forti e maturi di un’opera coraggiosa che non aveva paura di mettersi in gioco. Lo consiglio assolutamente!
E adesso cambiamo completamente mondo e parliamo di fumetti. Visto che stiamo portando avanti diversi progetti, direi che sia il tempo di riprendere con il nostro fumetto italiano.
Ecco a voi Kalya volume 5, pubblicato dalla Bugs Comics, scritto da Luca Lamberti e Leonardo Cantone e disegnato da Vittorio Santi.

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Trama:
Dopo gli eventi di Nimelor, Kalya e i suoi compagni continuano il viaggio per raggiungere Hobur e si fermano in una città-palazzo di Hamon-Dern, antico sovrano gjaldest che aveva governato Theia con il terrore prima di essere ucciso. Qui però scoprono che la città è occupata da una comunità nanica capitanata da Olev. Nonostante la titubanza iniziale, Olev decide di accoglierli per una notte ma qui Kalya e gli altri scopriranno degli oscuri segreti.

Questo progetto sarà un po’ lento, visto che i volumi di Kalya escono una volta al mese, ma voglio essere costante con questa cosa così come lo sono per i vari studi d’animazione e le loro opere. Quindi spero veramente di arrivare fino alla fine (o se Kalya continuerà a piacermi).

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Partiamo come al solito dai disegni dato che, come da tradizione, il disegnatore cambia a ogni volume. In questo caso abbiamo Vittorio Santi che riesce a portare degli elementi interessanti. Uno di quelli che preferisco riguarda le scene notturne. In questo caso il disegnatore riesce a creare un’atmosfera bellissima e a ricreare un’oscurità profonda che mette in risalto i tratti dei personaggi. Quindi anche qui ci saranno buoni giochi di luce e ombra che daranno al tutto molta più profondità. I tratti dei personaggi saranno più delicati e rotondeggianti, anche per quanto riguarda i nani fatta eccezione per Olev, dovuto anche alle ferite sul volto destro.

A livello di storia invece è interessante l’introduzione del popolo nanico, anche se in questo caso si tratta di una comunità sopravvissuta alla disgrazia di Hobur, dove il morbo ha preso piede, dilagando poi un po’ ovunque. Questa tragedia li ha molto segnati, specialmente Olev. Tra le cose che mi hanno attirato di più il mio interesse ci sono sicuramente la presenza di Calon come nuovo membro del gruppo, che si dimostra molto affascinante e presente, e anche come il morbo pallido venga ulteriormente approfondito, anche se in questo punto non posso dilungarmi per evitare spoiler. In generale il volume ha un buon ritmo e sa intrattenere il lettore, anche se purtroppo manca di un forte mordente.

Per concludere, Kalya volume 5 è un volume simpatico che riesce ad approfondire certi argomenti, con un buon ritmo, ma che però ancora non riesce a far esplodere tutto il potenziale che ha quest’opera. E arrivati a questo punto è ciò il problema principale della serie: potrebbe essere migliore ma ancora non riesce ad accendere quella scintilla. Spero che in futuro le cose cambino.

Spero che la recensione vi sia piaciuta.
Alla prossima!

[The Butcher]

3 pensieri riguardo “Kalya volume 5

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