Le favolette di Alice – Gianni Rodari

Benvenuti o bentornati sul nostro blog. Negli scorsi articoli abbiamo parlato di varie pellicole molto diverse tra loro, di tre nazioni diverse e tutte e tre molto interessanti e con la loro particolarità. Mi sono divertito molto a parlare di queste opere e continuerò a parlarne anche in futuro ma in questo caso vorrei per un attimo cambiare argomento. Voglio tornare a parlare di libri, ma in questo caso voglio fare un salto nel passato, almeno per quanti riguarda me. Fin da piccolo mi è sempre piaciuto leggere. Tutto è iniziato con l’antica Grecia e da allora con la lettura di varie opere (principalmente fantasy, poi crescendo ho iniziato a interessarmi agli altri generi). Tra i vari autori che mi piacevano quando ero piccolo e che mi ha accompagnato per un certo periodo della mia vita c’era Gianni Rodari. Ho introdotto questo artista nella recensione dedicata al film d’animazione La freccia azzurra, ma merita comunque un’altra breve introduzione. Gianni Rodari è stato uno scrittore, giornalista e poeta italiano e uno degli autori più importanti per quanto riguarda la letteratura per l’infanzia. Le sue storie colpivano tantissimo per la loro enorme originalità e soprattutto erano molto educative e pieni di significati. Perfino un adulto poteva vedere dei bei insegnamenti nelle sue storie, insegnamenti adatti anche per una persona grande. Da piccolo adoravo leggere i suoi libri e quelli che mi sono rimasti più impressi sono La freccia azzurra, Gelsomino nel paese dei bugiardi e infine il libro di cui parleremo oggi.
Ecco a voi Le favolette di Alice, un libro per bambini scritto da Gianni Rodari.

C’è una piccola premessa da fare su quest’opera. I primi due capitoli dedicati alla protagonista uscirono inizialmente nel libro Favole al telefono, mentre le altre sono apparse solo sui periodici e pubblicati poi tutti insieme in un volume del 1995, quello che avevo io da piccolo con le illustrazione di Atlan, mentre la nuova versione che ho comprato è illustrata da Valeria Petrone.

Le favolette di Alice parla di una bambina chiamata Alice Cascherini , una bambina di piccolissima statura, talmente piccola che lei ogni volta cade dentro agli oggetti più disparati, vivendo delle avventure particolari.

La cosa che mi ha sempre divertito è proprio la particolarità di questa Alice ossia di cadere dentro vari oggetti per via della sua statura. Inizialmente si potrebbe pensare a delle storie fatte per intrattenere e basta, d’altronde con questa idea si possono creare veramente molto situazioni e in molti casi delle situazioni davvero interessanti e soprattutto comiche. Ovviamente Rodari non si limita a questo e in poche righe a descrivere un concetto davvero importante: la curiosità.
Ogni volta che Alice cade in qualche oggetto, noi vediamo questo oggetto dalla sua prospettiva, una prospettiva del tutto nuova e molto interessante. Grazie alla sua statura, lei può vedere il mondo sotto una nuova luce e ogni “caduta” per lei sarà un’esperienza e un’avventura davvero fantasiosa nella sua piccolezza e anche divertente.

Ogni capitolo ha una storia a se stante, un’avventura sempre diversa e nuova. Sono tutti capitolo davvero molto divertenti che mettono il sorriso e che riescono a descrivere dei momenti di assoluta dolcezza. Sono però rimasto colpito dall’originalità e dalla fantasia di alcuni di questi e in particolar modo da Alice casca in mare, Alice nelle figure e Alice nel calamaio. Apprezzo molto la prima per l’avventura marina che vive Alice (adoro quel tipo di ambientazione), piena di meraviglia e stupore. La seconda, che è la mia preferita, invece vede Alice cadere in un libro di favole illustrate e interagire con alcuni personaggi classici delle fiabe ed è qui che Rodari decide di rendere il potere di Alice ancora più interessante facendola cadere in mondi fantasiosi che tutti noi conosciamo e dove lei avrà dei dialoghi interessanti soprattutto con Il gatto con gli stivali. Alice nel calamaio invece vede la bambina cadere appunto in un calamaio e parlare con le parole, scoprendone il loro significato e anche in questo caso ci saranno delle interazioni divertenti e interessanti e un dialogo finale molto breve ma profondo.

Per concludere possiamo dire che Le favolette di Alice è un libro molto breve ma ricco di originalità e con uno sguardo unico e speciale diretto al mondo che osserviamo ogni giorno. Un libro che parla di curiosità e di scoperta adatto a tutti i bambini ma che potrebbe insegnare qualcosa anche agli adulti.

Qui si conclude questa mini-recensione. Ho provato a fare un piccolo esperimento questa volta e spero vivamente di continuare. Inoltre sarei felice di portare altre opere di Rodari qui sul blog e prima o poi lo farò di certo.

Spero che la recensione vi sia piaciuta.
Alla prossima!

[The Butcher]

20 pensieri riguardo “Le favolette di Alice – Gianni Rodari

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