Kalya volume 21

Benvenuti o bentornati sul nostro blog. Nello scorso articolo abbiamo ripreso a parlare di film in live-action e più precisamente di un horror molto recente prodotto dalla Blumhouse, una casa di produzione a cui sono affezionato ma che in questo caso ha dato vita a un’opera tremenda, Imaginary. Jessica è una famosa scrittrice di libri per bambini che insieme al marito e alle due figliastre si è appena trasferita nella vecchia casa della sua infanzia. Qui la figlia più piccola, Alice, trova un orsacchiotto che chiama Teddy e che diventa il suo amico immaginario. Dopo non molto questo rapporto si farà inquietante e Jessica scoprirà che Teddy è legato al suo passato. Il film è una disastro sotto ogni punto di vista, con una prima parte che cerca di introdurre i personaggi, la storia e costruire la tensione ma fallisce del tutto, annoiando lo spettatore con un’atmosfera piatta e banale e una seconda parte che mostra una certa pigrizia nelle forme del mostro e del suo mondo. I dialoghi sono forzati e innaturali, i personaggi piatti e inoltre manca l’elemento base della storia ossia l’immaginazione. Non lo consiglio.
Cambiamo completamente argomento e torniamo nel mondo dei fumetti per continuare con la saga di Kalya.
Ecco a voi Kalya volume 21, edito dalla Bugs Comics, scritto da Luca Lamberti e Leonardo Cantone e disegnato da Enrico Fregolent.

Layout 1

Trama:
Kalya, Leena e Tagh sono riusciti a portare Hamon-Dern nella fortezza di Kalantor ma le cose sono precipitate in fretta. Gli aldelisiani infatti sono riusciti a sfondare la prima cinta muraria mentre Hamon-Dern si è liberato del suo sarcofago ed è pronto a conquistare ogni cosa. La situazione sembra disperata e Kalya dovrà fare del suo meglio per prepararsi contro questa minaccia.

In questo volume c’è una novità che non mi aspettavo ossia il numero di pagine è stato ridotto, passando da 92 a 66 (e ovviamente anche il prezzo è leggermente diminuito). Una scelta davvero peculiare che non mi aspettavo e che sicuramente cambierà diverse cose a livello di ritmo. Vedremo poi come gestiranno il tutto.

Come al solito partiamo dai disegni gestiti questa volta da Enrico Fregolent che mostra uno stile interessante. Le linee sono marcate e ben gestite e ho apprezzato come abbia tratteggiato bene i volti, con piccoli dettagli e rendendoli riconoscibili. La cosa interessante è che nelle scene statiche il suo stile è preciso e quadrato ma nelle scene d’azione diventa invece sporco sia nei tratti sia nella composizione. C’è più imprecisione e una presenza maggiore di chiaroscuri e il tutto dona alle sequenze un buon dinamismo e ritmo, anche se qualche volta c’erano dei punti in cui ho dovuto guardare meglio la scena.

Layout 1

La storia mostra elementi interessanti come la spiegazione di quell’essere creato dal morbo o come i gjaldest alleati di Kalya cercando di gestire la questione delle crisalidi e come in generale tutta la situazione si sta evolvendo, con Hamon-Dern che pian piano sta riacquistando i poteri e la tensione che provano a Kalantor, dove rischiano di venir distrutti dagli avversari. E nonostante il numero ridotto la storia viene gestita bene, soprattutto nel ritmo.

Per concludere, Kalya volume 21 è un buon capitolo di questa saga che riesce ad avere dei disegni validi e interessanti e una buona evoluzione della storia. Lo consiglio!

Spero che la recensione vi sia piaciuta.
Alla prossima!

[The Butcher]

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