Sadako vs Kayako (La battaglia dei demoni) – Una recensione semi-seria

Abbiamo parlato fin’ora di due icone del cinema horror giapponese, Sadako e Kayako, prendendo in esame le pellicole più importanti e belle (non ho ancora parlato di Ju-On 2: La maledizione, ma lo farò visto che è un ottimo seguito). Purtroppo queste due saghe cinematografiche hanno sfornato anche film poco riusciti, che siano essi seguiti, remake o reboot. In America The Ring 3 è stato un fallimento su tutti i fronti, The Grudge è stata una trilogia deludente, nonostante nei primi due ci fosse lo stesso Shimizu alla regia, con un terzo capitolo da dimenticare. Anche in Giappone però sono usciti film abbastanza imbarazzanti come i due capitoli su Sadako 3D e gli ultimi film di Ju-On, Ju-on – Owari no hajimari e Ju-on: Za fainaru.

Quest’oggi voglio parlare di una di queste pellicole che però ha come protagoniste entrambe le entità. Cercherò sempre di fare una critica costruttiva sull’opera in questione ma in certi punti sarò molto ironico e mi lascerò andare perché ci sono momenti veramente trash che mi hanno fatto dubitare seriamente del genere del film. Ovviamente saranno presenti spoiler quindi se volete vedere il film non leggete questo articolo.

Ecco a voi Sadako vs Kayako (in italiano La battaglia dei demoni), una pellicola horror (più o meno) del 2016 diretta da Kōji Shiraishi.

sadako-kayako

Trama:
Due amiche, Yuri e Natsumi, stanno cercando un videoregistratore per convertire una videocassetta su un dvd. Vanno a un mercatino dell’usato e trovano quello che cercano ma dentro di esso scoprono una strana videocassetta. Decidono di vederla e scoprono con orrore che è il video maledetto di Sadako.
Intanto in un quartiere vicino una famiglia si è appena trasferita , guarda un po’ il caso, proprio affianco alla casa dove Kayako e Toshio sono stati uccisi. La figlia sembra attratta da quella casa abbandonata che la chiamerà a se più volte. Queste due storie sono destinate a incrociarsi (male).

La domanda che più mi sono posto mentre guardavo questo film è: perché? Perché far scontrare queste due entità e perché farci un film?
Mentre in un Freddy vs Jason la cosa ha senso di esistere, dato che Jason è un essere in carne e ossa e Freddy basta trascinarlo nella nostra realtà, qui come puoi far scontrare due spiriti?
E’ questo il problema, Sadako e Kayako sono due spiriti creati dall’odio e dal rancore e che agiscono per mezzo di una maledizione e mentre nel caso di Sadako si è visto che esiste la possibilità di sfuggirle e intrappolarla questa cosa è impossibile con Kayako; nessuno è mai sopravvissuto alla maledizione e se entri nella sua casa sei finito.
Quidi perché decidere di fare una follia del genere?

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Tutto nasce come uno scherzo. Esatto, uno scherzo. Dei produttori si sono divertiti a pubblicare un falso teaser in cui Sadako avrebbe combattutto contro Kayako. Però il tutto è nato come un Pesce d’Aprile ingenuo per divetire e far ridere. Purtroppo i produttori hanno sottovalutato delle entità potentissime capaci di far tremare l’intero firmamento e gli dei stessi: i fan.
I fan sono letteralmente impazziti e hanno rischiesto a gran voce un film sui due mostri e i produttori a questo punto non hanno avuto altra scelta che mettere in produzione la pellicola.
Questa è la breve storia della sua nascita ma ora concentriamoci sul film stesso.

L’inizio non è neanche male anzi riesce perfino a creare una certa tensione, costruendo una bella scena. Non sto scherzando, è veramente veramente fatta bene e con una buona fotografia. In questa scena compare per la prima volta Sadako. E ammetto che dopo questa scena ho un po’ sperato che il film potesse essere un po’ di più. Vana speranza.

Da qui in poi seguiremo le vicende di Yuri e Natsumi, il ritrovamento della cassetta, il loro professore pazzo e fan di Sadako, felice di prendersi la maledizione per vederla (ci sono persone davvero strane nel mondo) e del loro tentativo di salvarsi chiedendo aiuto a un esorcista. Tutta questa parte è moto noiosa e lenta. Questo perché proprio i due personaggi principali non riescono a darci niente di interessante o divertente e si sente poco o nulla della tensione che dovrebbe causare l’arrivo di Sadako. Tra l’altro qui non sono sette i giorni ma due (immagino per questioni di trama) e le uniche cose che un po’ tengono svegli sono il professore e la scena con l’esorcista. In quest’ultimo caso assistiamo a un momento trash veramente comico. L’esorcista tenta di far uscire Sadako dal corpo di Natsumi ma lo spirito prende possesso delle due assistenti e le fa uccidere. La prima la uccide rompendogli il collo in modo molto classico e noioso ma la seconda è pura arte; in pratica l’assistente spinge la sua testa verso il basso rompendosi il collo ed è qui che scopriamo un’interessante legge anatomica di questo mondo parallelo ovvero che le persone possono allungare il proprio corpo.

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Penso che l’immagine parli da se. Inoltre Sadako prende possesso dell’esorcista e con una testa atomica fa diventare la testa del professore di pongo e il colpo uccide pure l’esorcista stessa (diciamo che gli effetti speciali lasciano a desiderare).
Ed è qui che compaiono i due esorcisti più ignoranti che abbia mai visto: Keizo e Tamao. Il primo è un bell’imbusto ribellino mentre la seconda è una bambina non vedente e sono entrambi odiosi. Presuntuosi, maleducati, vanitosi, saccenti, insensibili e senza il minimo rispetto. Non ci sarà un solo momento in cui questi due proveranno a essere un minimo umani o a sembrarlo, ma rimarranno la macchietta delle persone brave nel loro lavoro ma stronze.

Questi due tra l’altro se ne vengono pure fuori con il piano più sbagliato che una mente più o meno intelligente possa ideare: Sadako è troppo forte per noi perciò dobbiamo farla scontrare con uno spirito altrettanto potente (Kayako) in modo che le due si distruggano a vicenda.
Ci sono talmente tante idiozie e falle in questo piano che andrò avanti come se non avessi scritto niente.

A questo punto vi domanderete “ma Kayako dov’è?” Mentre Yuri e Natsumi cercano di scoprire un metodo per rompere la maledizione, ci sono state delle scene con Kayako. Suzuka, la ragazza appena trasferitasi, ha avuto dei momenti in cui la casa dei Saeki la chiamava a se, momenti che ho trovato interessanti, e dei bambini sono entrati nella casa, venendo catturati da Kayako ma soprattutto da Toshio. Toshio.
Ecco, Toshio in questo film è un bimbo scemo. Veramente, provate e guardare le facce che fa e provate a contraddirmi.

1366-2000

Non è un fantasma vendicativo ma un bambino che fa lo scemo sulle storie Instagram. Il Toshio dei vecchi film non aveva bisogno di fare strane espressioni per essere inquietante.

Superato metà film, ho capito un altro difetto della pellicola: è Sadako-centrico. Ci si concentra molto su di lei e molto poco su Kayako, nonostante la storia di quest’ultima avesse un potenziale nettamente maggiore.
Anche la scena in cui i bambini entano nella casa sembra messa tanto per ricordare al pubblico “C’è anche Kayako nel film!”

Andando avanti veloce, Natsumi è spacciata e in un momento di follia carica il video maledetto su internet (e Sadako festeggia), cerca di suicidarsi ma Sadako la batte sul tempo e l’uccide con un’occhiataccia.
Suzuka entra nella casa maledetta e con lei anche i genitori. Il padre viene ucciso da Toshio che gli allunga il collo cercando di trasformarlo in un brontosauro (seriamente ma in questo universo che una spiegazione per cui accade questa cosa?) mentre la madre viene presa da Kayako in una scena fatta bene e con un po’ di tensione ma con il finale un po’ deludente.

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La ragazza viene salvata dai due esorcisti che spiegano il piano per far scontrare i due spiriti (ma io non ho voglia e non lo spiego perché troppo scemo).

Ah, prima che me ne dimentichi, parliamo del video maledetto. Nel film viene mostrato molto più in là nonostante alcuni l’abbiamo già visto all’inizio. Ciò fa crescere sia la tensione sia le aspettative e Yuri era l’unica che non aveva guardato (stava chattando mentre il video veniva trasmesso). Quindi alla fine lo guarda, il filmato ci viene mostrato in tutta la sua bellezza e a me cascano le braccia. La scena consiste in una stanza in rovina, Sadako che entra da una porta e si avvicina alla telecamera. Fine. Tutto qui. E mi dispiace molto per l’attrice, Mizuki Yamamoto, che stava facendo espressioni d’orrore molto convincenti neanche stesse guardando l’inferno o Uomini e Donne. The Ring 3, che io reputo addirittura peggiore di questo film, aveva un video maledetto dove c’era un minimo d’impegno. Qui invece c’è stata proprio voglia zero.

Alla fine arriviamo al culmine, al momento decisivo. Dopo 70 minuti Sadako e Kayako si scontrano. Arrivato a questo punto però avevo già capito come sarebbe finito e quindi la delusione è stata minima. Questo film, come molti altri che recano la parola Vs nel titolo, arriva al suo apice con uno scontro che dura 2 minuti. E come se non bastasse in questi due minuti Sadako sodomizza Kayako. Si può sapere cos’avete contro Kayako?!
Che poi, cosa volevate aspettarvi da una tipa con una grave artrite (Kayako) e l’altra con una scogliosi tremenda? (Sadako qui l’hanno fatta talmente rigida che iniziavo a domandarmi se non le avessero messo un palo dove non batte il sole).

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Il piano fallisce (ovviamente) dato che i due spiriti non riescono ad annullarsi l’un l’altra e allora decidono di intrappolarle in un pozzo ma per farlo qualcuno deve attirare la loro attenzione e sacrificarsi. Quindi tocca a Yuri visto che le ha sia la maledizione di Sadako sia quella di Kayako (che sfiga).
Quindi Sadako e Kayako, ora alleate (Batman v Superman sei tu?), tentano di prendere la malcapitata, lei si butta nel pozzo e le due si schiantano causando un’onda d’urto che uccide il ribellino. Da quest’onda nasce un’obrobrio Lovecraftiano fatta in pessima CGI che cade nel pozzo e uccide Yuri. Nel frattempo Suzuka sigilla il pozzo intrappolando lo schfio che c’è lì sotto. Sembra finita e invece no perché le due entità si fondono creando Sadakaya (ok, è diventato Dragon Ball) che non solo ha problemi di artrite e scogliosi ma ha pure il Parkinson. Il film finisce con le ultime due superstiti, Suzuka e Tamao, che urlano di orrore mentre Sadakaya si avvicina e Toshio continua a fare il bimbo scemo.
No, non sono ubriaco, casomai lo era lo sceneggiatore quando ha scritto il film.

La-battaglia-dei-demoni-Sadako-vs-Kayako-recensione-e-curiosit-del-crossover-horror-5

Quindi non solo i due esorcisti hanno fatto un casino perché il loro piano era idiota ma hanno dato anche vita a un mostro potentissimo che neanche Ash Williams con la sua ignoranza potrebbe battere. Complimenti!

Ora, tralasciando l’idea di base che è evidentemente sbagliata, cos’è che non funziona del film? Innanzitutto viene dato tantissimo spazio a Sadako e poco a Kayako. Il combattimento è corto, non regala emozioni o intrattenimento e vede il predominio assolto di Sadako. Ha dei personaggi piatti e poco interessanti e quelli più interessanti o muoiono o vengono messi in secondo piano. La tensione è minima a parte quelle due scene fatte bene. Ma soprattutto chi ci ha lavorato dietro sembra non aver capito cosa rendeva spaventose Sadako e Kayako, specialmente quest’ultima.

In compenso in certi punti riesce a divertire con del sano trash. La scena dell’esorcista mi ha divertito, Toshio ogni volta che appare mi fa sbellicare dalle risate e l’ultima parte è talmente stupida da essere geniale. E in questi casi riesce quasi a divertire. Sottolineo la parola perché anche qui ci sono momenti noiosi in cui il ritmo si ferma ma, come ho detto in precedenza, prefrisco questo a The Ring 3 e The Grudge 3 perché a questo punto preferisco vedere un horror che ti faccia ridere nonostante cerchi di spaventare piuttosto che un horror che annoi.

Spero che questo articolo vi sia piaciuto. Alla prossima!

P.S. Ammetto che la campagna promozionale per il film è stata davvero divertente. Durante una partita di baseball Sadako e Kayako sono entrate in campo e si sono sfidate a baseball.

WATCH-The-Rings-Sadako-and-The-Grudges-Kayako-Play-Baseball

Tra l’altro è stata aperta anche una pagina Instagram dove ci sono foto di vita quotidiana tra Kayako e Toshio. Se vi interessa ecco qui il link: QUI

 [The Butcher]

13 pensieri riguardo “Sadako vs Kayako (La battaglia dei demoni) – Una recensione semi-seria

        1. Attendiamo con impazienza la tua recensione\opinione. O Potente Milady Liz, ascolta le nostre preghiere!
          Ok, forse così è un po’ esagerato, ma il senso c’è.

        1. Guarda se vuoi in Sadako 3D, Sadako diventa moderna e invade internet, cellulari e altro. Purtroppo non è un bel film, ha cose talmente sciocche da superare perfino questo film.

              1. Esatto. La sublimazione dell’arte cinematografica. A quel punto si arriva ad apprezzare di tutto, oddio Moccia no… quasi di tutto. Aspetto il responso di Milady Liz. Se lo vedrà ne farà un post e io sarò lì a leggerlo, d’un fiato.

  1. L’articolo che non mi aspettavo, questo potrebbe essere il mio sottotitolo al tuo post, pradassolamente uno dei tuoi migliori, malgrado tu abbia parlata di una cazzatona incredibile: ebbene si, anch’io a suo tempo vidi questo crossover delirante che, però, effettivamente qualche risata la strappa!

    Anch’io onestamente speravo in qualcosa di più, non già nella trama (per me tutte queste operazioni sono mortificanti comuqnue sempre, quando sono fatte fuori delle serie televisive supereoistiche ed in parte in quelle cinematografiche ma sempre di genere comedy-fantasy), quanto nella regia e nella messa in scena (in fondo Shiraishi aveva girato un gran bel film con il suo Noroi del 2015), perché, purtroppo, come hai giustamente scritto, la noia è spesso in agguato e se la noia è una vera tragedia per un horror, lo anche per un film che si proponeva di essere un puro divertissement fanservice e nulla più (sarebbe come se gli spettatori si annoiassero nella battaglia finale di Avengers Endgame!).

    Veniamo però al tuo post, davvero magnifico! Nel processo evolutivo del tuo modo di scrivere è come se avessi raggiunto un nuovo livello, anzi, Butcher: new achievement unlocked! Quello dell’ironia e del sarcasmo non banali… «l’assistente spinge la sua testa verso il basso rompendosi il collo ed è qui che scopriamo un’interessante legge anatomica di questo mondo parallelo ovvero che le persone possono allungare il proprio corpo» ed ancora «Questo film, come molti altri che recano la parola Vs nel titolo, arriva al suo apice con uno scontro che dura 2 minuti» che è poi una delle battute di cinema più belle che io abbia mai letto!

    Non cito le altre perle di ironia perché comunque contengono degli spoiler sul finale della trama complicatissima (sic!) e visto che tu avevi fatto un doveroso avviso all’inizio del post, non voglio che sia io ad infrangere la richiesta si silenzio da parte di chi, per non sapere nulla di un film che intende vedere, ha saltato il post per leggere direttamente solo i commenti di blogger che conosce!

    Era un po’ che non leggevo un articolo così spensierato pur se pensato e redatto da chi di cinema se ne intende davvero! Tanti blogger stanno facendo a gara a buttare fango su film ovvi, dicendo cose ovvie e facendo stroncature solo per il gusto di stroncare con un certo effetto comico (io non inserirò mai, nemmeno sotto tortura, Avengers Endgame tra i migliori film di questo 2019, ma giocare a sfotterlo solo per sentirsi superiori a chi si è divertito in sala è da persone piccole, piccole d’animo e non di statura!), ma tu no, tu hai espresso lo stupore divertito di chi si aspettava davvero qualcosa di diverso…

    Grandissimo.

    1. Sarò sincero neanch’io credevo di poter scrivere un articolo su questo film.
      In parte è un film effettivamente noioso ma ha quei picchi di demenzialità e follia involontaria che mi hanno fatto sbellicare dal ridere. E poi io adoro sia Ring che Ju-On e ho deciso di parlare di questa pellicola, che unisce entrambe le saghe e che, sì, è un film brutto ma almeno ti diverte e non è solo brutto come lo è qualche seguito o reboot.

      Comunque penso proprio che passerà molto tempo prima che un articolo come questo. Diciamo che questo è stato quasi un caso e tornerò a parlare di film che mi sono piaciuti e che apprezzo. Però è stato davvero divertente.

      Grazie mille per la tua gentilezza!

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