The Woman (2011)

Questo è stato un periodo in cui mi sono concentrato veramente tanto su un solo genere ovvero l’horror. Come ben sapete, l’horror è uno dei generi che amo di più in assoluto per un’enorme quantità di motivi, ma ce ne è uno che mi ha sempre affascinato e colpito: il modo in cui riesce a mostrare tutti i difetti e gli orrori della nostra società in maniera diretta e violenta. Ci sono veramente tanti horror che discutono di questi argomenti, a volte in maniera leggera a volte attraverso una forte critica mirata e ogni volta non so quale scegliere per recensire. In questo caso però mi sono deciso abbastanza in fretta anche perché da poco è uscito il seguito di questo film. Quindi senza perdere altro tempo iniziamo a presentare la pellicola.
Ecco a voi The Woman, film horror del 2011 tratto dall’omonimo romanzo di Jack Ketchum, scritto da Ketchum e Lucky McKee e diretto da Lucky McKee.

Trama:
Il film comincia presentando la donna cannibale (Pollyanna McIntosh) mentre da sola caccia per sopravvivere e si cura le ferite. Subito dopo facciamo la conoscenza della famiglia Cleek, composta da Chris (Sean Bridgers), sua moglie Belle (Angela Bettis) e dai loro figli Brian (Zach Rand), Peggy (Lauren Ashley Carter) e la piccola Darlin’ (Shyla Molhusen). Inizialmente sembra la classica famiglia americana, ma fin da subito notiamo elementi strani e inquietanti come il comportamento di Chris, che fa ciò che più gli aggrada con sua moglie Belle, quest’ultima che si sottomette a lui, e Brian che sembra essere un sadico. Mentre è a caccia, Chris incontra la donna cannibale e ne rimane ammaliato. Tornato a casa inizia a fare dei lavori nello scantinato e prepara degli oggetti per la caccia. Il giorno seguente Chris riesce a intrappolare la donna e a stordirla, trascinandola nella cantina e incatenandola là sotto. Chris presenta la donna a tutti i membri della famiglia: Belle e Peggy rimangono spaventate dal gesto di Chris mentre l’unico a essere felice della cosa è Biran, come se il padre gli avesse regalato un animale da compagnia. Chris espone il suo piano alla famiglia: civilizzare la cannibale per renderla una persona degna della società. Belle e Peggy provano a opporsi ma Chris non le sta a sentire e dà a tutti dei compiti per accudire la donna e civilizzarla. La famiglia prova ad “aiutarla” a entrare nel loro mondo ma la donna non si ritrova in questo mondo e cerca in tutti i modi di ribellarsi. E così Chris e anche Brian iniziano a diventare sempre più violenti nei suoi confronti, mostrando la loro vera natura. La donna però non si piega ai due e continuerà a cercare un modo per ritrovare la sua libertà.

Ci sono varie informazioni da condividere su questa pellicola. Prima di tutto The Woman è il seguito di Offspring, film del 2009 basato sull’omonimo romanzo scritto sempre da Jack Ketchum. In quest’opera si parlava di un gruppo di cannibali presenti nella zona di Dead River, vicino ai confini canadesi, e in questo gruppo era presente il personaggio interpretato da Pollyanna McIntosh. Un film interessante ma di cui non dovete preoccuparvi. Non dovete per forza vederlo per capire The Woman. Infatti quest’ultimo funziona alla grande come opera stand alone.
Inoltre ci tengo a fare un piccolo approfondimento su Lucky McKee, visto che questa è la prima volta che parlo del regista sul nostro blog. Lucky McKee è un regista molto talentuoso che con The Woman firma secondo me uno dei suoi lavori migliori ma che da molti viene molto spesso ricordato, e posso capirlo molto bene, per la sua opera prima, May. Un film quest’ultimo a volte sottovalutato da molti che narra la storia di questa ragazza emarginata dalle persone e dalla società che decide di farsi un amico con vari pezzi presi dalle sue vittime. Suonerà macabro, ma in realtà è un film in cui si riesce a empatizzare molto con la protagonista, quasi come se fosse un moderno mostro di Frankenstein. Un film che vi consiglio di recuperare. Inoltre Lucky McKee lo ricordo con affetto anche per il film Red (non quello con Bruce Willis), la storia di un uomo che cerca di vendicarsi di tre persone che gli hanno ucciso il cane senza alcun motivo. Anche di questo consiglio la visione.
Da come avete potuto capire, Lucky McKee è un regista molto interessante e che nella sua carriera ha diretto film molto particolari e soprattutto fuori da ogni schema. E con The Woman, come ho detto in precedenza, realizza una delle sue pellicole migliori. Iniziamo ora a parlare più nel dettaglio del film e iniziamo proprio con i suoi personaggi.

Cominciamo con i personaggi di Chris e di Biran che potremo riassumere in poche righe come le persone più disgustose, malate, infami, crudeli e misogene che l’umanità abbia mai visto. E ci sono andato molto leggero. Brian è un ragazzino a cui piace vedere le persone soffrire. Lo si vede all’inizio quando dei ragazzini bullizzano una bambina e lui non fa niente per fermarli, anzi li osserva tranquillamente. Mosterà questo comportamento in diverse occasioni e darà sfogo alla sua cattiveria anche sulla donna cannibale. Capiamo fin da subito che quando crescerà potrebbe diventare un assassino e una persona anche peggiore del padre.
Però è proprio Chris ad essere il più tremendo e anche il più spaventoso. Partiamo descrivendo come si mostra a inizio film: un padre di famiglia con un lavoro di successo, molto affabile e tranquillo. Un uomo con un comportamento mite e con cui si può scherzare. Inoltre anche l’aspetto svia le persone perché sembra proprio uno di quei padri di famiglia presenti in tantissime sit-com americane. Nessuno direbbe che è una brutta persona. E invece è tremendamente crudele. Chris si comporta come un padre padrone, la moglie neanche la considera come una persona, per lui è solo un essere insignificante che deve obbedire ai suoi ordini, come se ciò fosse il corso naturale delle cose, è molto possessivo nei confronti delle figlie, in particolar modo di Peggy, con cui mostra un comportamento morboso e ripugnante. L’unico componente della famiglia che tratta come pari è Brian a cui insegna tutto quello che sa, e diciamocelo sono tutte cose molto brutte.
Belle purtroppo è un personaggio passivo e sottomesso che non si ribella mai a suo marito e quando può farlo o deve farlo non fa nulla, lascia che le cose accadano e lo aiuta pure.
Peggy invece ha un grande terrore del padre e fin dall’inizio vediamo che lei nasconde un segreto che non vuole rivelare a nessuno. E’ sola, spaventata e triste ma è l’unica, insieme a Darlin’, che si dimostra gentile nei confronti della donna e che in certe occasioni cerca pure di aiutare.
Darlin’, insieme a Peggy, è il personaggio più puro della storia. Fortunatamente non si rende conto delle cose orrende che stanno succedendo e nella sua bontà e innocenza si dimostra affettuosa nei confronti della donna.
E infine la donna cannibale. Nonostante passi la maggior parte del tempo incatenata, vediamo come lei sia letteralmente una forza della natura, uno spirito libero che non potrà mai entrare a far parte del mondo ipocrita di Chris. Dimostra una forza di volontà incredibile e selvaggia e tutto questo lo capiamo solo dal suo sguardo e dai movimenti del corpo (e qui i complimenti vanno alla McIntosh per la sua ottima interpretazione). Anche se è cannibale, non viene mai dipinta in maniera negativa. Lei è un essere puro, un essere in simbiosi con la natura che non entrerà mai a far parte della nostra società di Chris e soprattutto è più umana e migliore di personaggi spregevoli come Brian e Chris.

Il film riesce in maniera diretta, violenta e con un pizzico di ironia (un’ironia molto cattiva) a distruggere il concetto di famiglia americana e soprattutto a criticare il patriarchismo, un argomento purtroppo ancora molto attuale nella nostra società. Riesce a distruggere entrambi in maniera diretta, senza giri di parole, mostrando ciò che si nasconde dietro i sorrisi e l’apparenza di Chris e della sua famiglia, mostrando al pubblico un lupo travestito d’agnello. Inoltre The Woman è un film molto femminista che critica anche la misoginia dilagante nei nostri tempi e ci regala un personaggio straordinario e forte come quello interpretato dalla McIntosh. Una critica sociale ben riuscita che arriva dritta allo spettatore.

Ovviamente Lucky McKee riesce a gestire molto bene questi personaggi e questi eventi tremendi grazie alla sua regia. Sa bene come mostrare i vari contrasti riguardo i comportamenti dei personaggi come Chris, un rispettabile cittadino all’esterno ma dentro una belva che vuole solo fare del male. E soprattutto riprende molto bene e con cattiveria le scene di violenza e gore, riuscendo non slo a far provare paura ma anche un senso di disgusto. Oltre alla regia uno degli aspetti migliori e più riusciti della pellicola è il montaggio. Prima di tutto il ritmo è molto serrato, la storia scorre in maniera molto naturale e alla fine sembra che il film sia durato meno del previsto (un’ora e quaranta) e ciò aiuta lo spettatore a entrare ancor di più nella vicenda. Inoltre adoro le sovrapposizioni fatte da Lucky McKee che servono a mostrare i sogni, i desideri e i ricordi dei vari personaggi. Prendiamo come esempio l’inizio del film dove la donna cannibale, dopo aver cacciato, si addormenta e sogna un lupo e un neonato. Vediamo sia la donna dormire sul giaciglio e, sovrapposto a quest’immagine, la scena con il lupo e il bambino. E la stessa cosa capita quando Chris incontra per la prima volta la donna e osserva il suo corpo. Una tecnica usata molto bene che arricchisce ancor di più quest’opera.

Per concludere The Woman è un film molto forte e cattivo che riesce a narrare in maniera diretta e senza fronzoli tematiche come la misoginia, il patriarchismo, l’odio e la famiglia (anche se in maniera distorta). Una pellicola incredibilmente interessante che consiglio di vedere ma solo se siete disposti a guardare un’opera che mostra violenza senza pietà. Sappiate però una cosa: The Woman ha un finale molto soddisfacente. E sottolineo con piacere la parola soddisfacente.

Spero che la recensione vi sia piaciuta.
Alla prossima!

[The Butcher]

10 pensieri riguardo “The Woman (2011)

    1. Grazie! No, il film è un horror vero e puro ed è ho sempre adorato questa cosa degli horror: narrare la realtà e la società per quello che è in maniera molto forte e cattiva. Poi ci sono horror e horror ma per me questo genere è capace di narrare in maniera stupenda di questi problemi.

  1. Visto molto bello e finale scioccante, tra l’altro la protogonista di May l’attrice Angela Bettis qui fa la parte della madre.

  2. […] Per il momento però continuiamo con l’horror e visto che la scorsa volta ho parlato di The Woman, mi sembra giusto parlare del suo seguito, arrivato in Italia poco tempo fa. Ecco a voi […]

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