Peliculas para no dormir: Para entrar a vivir

Ed eccoci arrivati al sesto e ultimo episodio di Peliculas para no dormir. Finalmente questo progetto sta mostrando un po’ di carattere, dopo tre film iniziali abbastanza deludenti (Regreso a Moira si salva per la storia), abbiamo avuto due film davvero ottimi, soprattutto considerando che sono stati fatti per la televisione (ammetto che non sarebbero per niente male come film destinati al grande schermo). E’ stato un viaggio davvero interessante che mi ha davvero sorpreso e ora tocca scoprire se quest’ultima pellicola sarà un degna conclusione per questa serie.
Ecco a voi Para entrar a vivir (Affittasi in italiano), pellicola scritta e diretta da Jaume Balagueró.

Trama:
Clara (Macarena Gómez) e Mario (Adrià Collado) sono una giovane coppia che sta cercando disperatamente un appartamento, visto che Mario ha venduto un po’ troppo in fretta la vecchia casa e rischiano di non avere un tetto sopra la testa. Fortunatamente Mario ha trovato una pubblicità su un appartamento che fa proprio al caso loro e che costa poco. I due si recano subito a vedere questo appartamento e finiscono in un luogo di periferia completamente abbandonato e malmesso. Arrivati al palazzo vengono accolti da una donna (Nuria González), la stessa che ha messo l’annuncio e gli mostra l’appartamento. Il luogo è veramente tremendo e terrificante, malandato e pieno di strani manichini. Clara vuole andarsene subito ma i due notano un particolare molto inquietante: nell’appartamento ci sono oggetti che appartengono a loro. La donna misteriosa allora li attacca, costringendoli a rimanere nella loro nuova casa.

Uno dei motivi principali per cui ho voluto iniziare a vedere questa serie è stata anche il nome di Jaume Balagueró. Balagueró è un regista che adoro tantissimo e che mi ha sempre incantato e sorpreso fin dai tempi del bellissimo Nameless, il suo primo lungometraggio, e che ha continuato a farlo con Darkness, Fragile, i suoi Rec, Bed Time (di cui ho parlato tantissimi anni fa quando ancora scrivevo orrori imbarazzanti) e anche La Settima Musa, pellicola criticata da molti che però ho molto apprezzato. E’ un regista che si è sempre dimostrato in gamba e infatti questo suo lungometraggio è l’episodio migliore di Peliculas para no dormir.

Prima di tutto l’ambientazione è veramente stupenda. Un enorme palazzo abbandonato con parecchi appartamenti vuoti. La cosa ottima di questa location che Balagueró riesce non solo a trasmetterci il senso di abbandono, ma anche a mettere in mostra lo sporco e il marciume di tutto il palazzo. Sembra effettivamente di entrare in un luogo malato, malato quanto la donna che ha aggredito i nostri protagonisti. Adoro il modo in cui è stata caratterizzata e soprattutto il suo aspetto perché sembra veramente una di quelle vicine di casa che vogliono far di tutto per farti sentire a casa, a volte diventando un po’ insopportabili. Questa signora passerà dall’essere amichevole all’essere violenta e viceversa in un batter d’occhio e questo suo cambiamento riuscirà sempre a sorprenderci. Stupenda la prova attoriale della González che riesce a caratterizzare alla perfezione questo personaggio e a renderlo veramente spaventoso.
Anche i due protagonisti hanno un certo fascino, riusciamo a capire molto bene il loro carattere: Clara diretta e decisa invece Mario più tranquillo e goffo. I due dovranno fare del loro meglio per riuscire a sopravvivere alla follia della donna e rischieranno veramente tanto. Lei non vuole lasciarli andare e sembra non esserci nulla che la possa fermare.

Ovviamente questo film non sarebbe grandioso senza l’ottima regia di Balagueró. Balagueró riesce a creare molte sequenze di tensione gestite veramente bene e in certi casi utilizza in maniera molto intelligente la camera a mano, facendola tremare per sottolineare l’urgenza del momento ma riuscendo a far comprendere alla perfezione quello che sta succedendo su schermo. Inoltre, tralasciando i primi dieci minuti in cui ci vengono presentati i personaggi e la situazione, il film ci farà stare in tensione dall’inizio alla fine. Non darà tregua allo spettatore e riuscirà a spaventarlo con grazie a scene d’inseguimento gestite veramente bene. Ed è anche questo il suo grande punto di forza: spaventa fino alla fine.
Una pellicola eccezzionale che conclude a meraviglia Peliculas para no dormir.

Peliculas para no dormir è stato un progetto molto interessante che aveva un enorme potenziale che però non è stato sfruttato appieno. La prima metà deludeva le aspettative e annoiava nonostante certe buone idee, ma la seconda parte mostrava il lato migliore della serie ed è riuscita sinceramente a divertirmi. Alla fin fine è stata una serie interessante, così come ho trovato interessante fare questo progetto.
A chiunque voglia provare a vederla consiglio di stare attento a quei tre episodi che possono effettivamente togliere interesse e di aver consapevolezza che la metà della serie è un mezzo fiasco mentre l’altra metà è di grande qualità. E qui si conclude il viaggio dedicato a Peliculas para no dormir.

Spero che questo viaggio vi sia piaciuto.
Alla prossima!

[The Butcher]

16 pensieri riguardo “Peliculas para no dormir: Para entrar a vivir

  1. Molto bello questo tuo progetto, quest’ultimo fil mi sembra davvero molto interessante, grazie come sempre per le recensioni sempre dettagliate e ottime e per l’indicazione, buon sabato!

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