The Nice Guys

Ed eccoci tornati a una nuova recensione. Nel nostro blog tendo principalmente a parlare di horror, visto che è il mio genere preferito, ma ho cercato sempre di spazziare con altri generi tra cui la fantascienza (un altro dei miei generi preferiti in assoluto). Comunque sia ho cercato sempre di portare sul blog generi diversi, ma ce n’è uno che non ho quasi mai trattato ovvero la commedia. Non ne ho mai parlato più di tanto non perché non apprezzi il genere, ma perché è molto difficile parlarne. E a mio avviso la commedia + anche uno dei generi più difficili da realizzare. Per fare un esempio se vedo un film brutto che vuole essere serio ma a un certo punto fa morire dal ridere, tipo La notte della lunga paura, alla fine riesco pure a intrattenermi e a divertirmi anche se per i motivi sbagliati. Ma se una commedia non riesce a fare il suo lavoro principale ovvero far ridere, il film crolla su se stesso. In giro ci sono una quantità immane di commedie, ma sono davvero poche quelle che riescono a farti ridere o a strapparti un sorriso sincero. Inoltre sono poche le commedie capaci di mandarti un messaggio, capaci di farti riflettere. Perché, così come per l’horror, la commedia è uno dei generi migliori per parlare della società e dei suoi problemi. E fortunatamente il film di cui stiamo per parlare racchiude tutti questi elementi.
Ecco a voi The Nice Guys, una commedia del 2016 scritta e diretta da Shane Black.

Trama:
Siamo a Los Angeles nel 1977. Il film comincia con una famosa pornoattrice, Misty Mountains (Murielle Telio), che si schianta con la sua auto e muore, a prima vista il tutto sembrerebbe in incidente. Passiamo poi a Holland March (Ryan Gosling), un investigatore privato che sta affrontando un brutto periodo dopo la morte di sua moglie ed è diventato un alcolista e irresponsabile. Un giorno Holland riceve un incarico da parte della signora Glenn (Lois Smith), zia di Misty, che gli rivela di aver visto la defunta nipote ancora viva qualche giorno dopo la sua morte e gli chiede di trovarla. Holland accetta il caso anche se non crede a quel che ha raccontato la signora e inizia ad indagare su una certa Amelie (Margaret Qualley), una ragazza che la signora Glenn potrebbe aver scambiato per Misty. A questo punto passiamo al personagio di Jackson Healy (Russell Crowe), un picchiatore che viene ingaggiato da Amelie affiché si lieri dei suoi inseguitori. Così Jackson va a trovare Holland e per fargli capire che deve lasciare stare la ragazza gli rompe un braccio. Poco tempo dopo però lo stesso Jacsokn riceve la visita di due sicari che lo picchiano e cercano informazioni su Amelie. Il picchiatore riesce a scappare dai due e decide così di andare da Holland per chiedergli aiuto sul caso Amelie. Ovviamente all’inizio l’investigatore privato è titubante, ma alla fine accetta di aiutarlo nelle ricerche e a questo strano due si unisce anche la figlia di Holland, Holly (Angourie Rice). I tre scopriranno presto di aver a che fare con un caso molto più grande di quanto potessero immaginare.

Shane Black è un regista che nell’ultimo periodo sta mostrando le sue capacità dietro la camera da presa al mondo intero ma, prima di essere un regista, è stato per moltissimi anni uno sceneggiatore e ha dato il via alla sua carriera a partire da film cult come Arma Letale. Da lì in poi scrisse sceneggiature di grande successo incentrate sul genere d’azione, ma fu anche co-sceneggiatore di quella perla che è Scuola di Mostri (un horror per ragazzi che tutti dovrebbero recuperare). Black cominciò a stare dietro la macchina da presa con Kiss Kiss Bang Bang dove dimostrò grande abilità come regista. Poi però ci fu Iron Man 3. Quel film mi diverte e lo apprezzo anche se non è tra i miei preferiti in assoluto, il problema è che è abbastanza odiato dai fan del fumetto. Questo perché Shane Black nelle sue pellicole tende molto spesso a giocare con il pubblico e soprattutto con i suoi personaggi, cambiando le carte in tavola. Peccato che abbia deciso di giocare con dei personaggi molto amati dai fan e quest’ultimi non hanno apprezzato il modo in cui sono stati snaturati. Personalmente lo trovo un bel film d’intrattenimento. Però dopo quella pellicola c’erano molti che lo ritenevano sopravvalutato o perfino un incapace. Poi è uscito The Nice Guys e si sono dovuti ricredere.

The Nice Guys è un buddy movie ovvero un film dove due o più persone molto diverse tra loro sono costrette a unire le loro forze per risolvere una determinata situazione. Devo ammettere che era da tempo che non vedevo un buddy movie così bello, ma partiamo con ordine.
Possiamo notare fin da subito la bravura di Black come sceneggiatore grazie ai suoi personaggi. Holland è un disilluso, un alcolista, una persona depressa che non finisce mai ciò che inizia e che si lascia andare troppo spesso, ma che dimostra però di essere veramente un ottimo investigatore. E’ un personaggio goffo e imbranato ed è anche il personaggio che più di tutti farà ridere dell’intera pellicola, ma non è un incapace, in molti punti sa sorprendere lo spettatore facendo collegamenti intelligenti e riuscendo a scovare indizzi grazie alla sua bravura (e una piccola dose di fortuna tragicomica). Praticamente una persona in gamba che però non riesce a superare il lutto e si lascia prendere dallo sconforto e dall’alcool.
Jackson è tutto il contrario di Holland: è molto deciso, si butta subito nella mischia, è un uomo che prende molto seriamente il suo lavoro ed è anche un uomo che non si fa scrupoli a fare del male a chi lo fa arrabbiare. Nonostante la crescita e l’evoluzione di Holland riescano a colpire parecchio, anche il cambiamento di Jackson è scritto molto perché, nonostante faccia quel che fa per soldi, deisdera di poter essere veramente utile per qualcuno, poter aiutare seriamente chi ne ha bisgono senza ricevere niente in cambio e in questo caso un piccolo aiuto lo dà la piccola Holly, con cui lega molto e a cui si affezziona. Holly sembrerebbe un personaggio secondario, la classica figlia che ha perso fiducia nel padre e di cui quest’ultimo dovrà dimostra di essere degno, ma non è così. Lei è un personaggio attivo, parteciperà molto spesso alle indagini con Holland e Jackson (a volte senza che lo sappiano, a volte con il loro consenso) e anche lei riuscirà a trovare indizi utili oltre che essere un supporto per i due, visto che molto probabilmente è lei quella matura del gruppo.

Inoltre il film è pieno di personaggi secondari di grande rilievo e caratterizzati molto bene. Anche se alcuni di questi appariranno una sola volta e mai più, mosteranno una forte personalità e un modo di comportarsi unico e particolare. Ci saranno personaggi bizzarri, altri verosimili e altri ancora delle parodie di certe pellicole d’azione. Una quantità di personaggi scritti veramente bene che faranno emergere ancor di più la personalità dei due protagonisti e non li metteranno mai in ombra.

Le battute del film sono veramente spassose, passando da veloci botte e risposta a dialoghi molto lunghi. Quest’ultimi soprattutto sono quelli che sorprendono più di tutti perché rischiano di annoiare lo spettatore e invece in molti casi si rivelano ancor più geniali di quanto sembrino (il discorso sulla morte e Nixon mi fa ridere ogni volta che lo sento) e qui il tutto dipende non solo dall’ottima sceneggiatura ma anche dal modo in cui il regista decide di mettere in scena il tutto e dal montaggio, ma su questo ci torneremo più avanti. Un’altra cosa con cui gioca tanto Black è l’imprevedibilità. Come ho detto in precedenza, a lui piace giocare con i suoi personaggi e con lo spettatore e riesce a spiazzarti ogni volta. Quando credi di sapere dove andrà a parare ecco che lui cambia improvvisamente direzione e ti sorprendere facendo evolvere la trama in maniera folle ma non forzata.
Ed è molto bello anche il messaggio e la critica sociale che Black condivide, perché alla fine il film non fa altro che mostrare i lati negativi del capitalismo e di come pur di continuare a guadagnare qualcosina in più sia disposto non solo a sacrificare persone scomode che combattono contro ciò, ma anche a sarificare il domani per avere di più oggi. E la critica arriva in maniera comica ma anche con intelligenza e alla fine riesce a far riflettere.

Oviamente anche le migliori sceneggiature da sole non potrebbero riuscire a creare un ottimo film, se dietro non ci fosse un bravo regista. E qui Shane Black si riconferma un regista più che bravo, riuscendo a mettere in scena la sua storia in maniera egregia. Prima di tutto il regista riesce a farci calare nell’atmosfera e nel clima degli anni ’70, mettendo sullo schermo il period storico in maniera molto convincente. Inoltre dimostra di azzeccare tutti i tempi sia per quanto riguarda la commedia, sia per quanto riguarda l’investigazione e soprattutto per i momenti d’azione. Molte scene comiche riescono a funzionare soprattutto per il modo in cui vengono messe in scena e a volte arrivando quando meno te l’aspetti. In questi casi il regista sa quando passare a rapidi botta e risposta a scene invece più lunghe e quasi a inquadratura fissa, dove l’atmosfera e le battute fuori di testa faranno il loro lavoro (insieme alla bravura degli attori). Non è da sottovalutare le parti investigative perché in questo caso bisogna stare attenti sia agli indizi che ai piccoli particolari e in questo caso ci vorrà attenzione da parte dello spettatore e apprezzo motlo che abbiano deciso di mostrare le indagini in questo modo. Anche le scene d’azione avranno una loro cura e, anche se finiranno abbastanza in fretta, riusciranno a creare la giusta tensione misto a un po’ di comicità e saranno coreografate bene.
Apprezzo anche il tipo di fotografia scelta per il film dove vedremo una quatità enorme di colori con dei toni molto accesi: verde, giallo, blu, viola e soprattutto rosso. Dei colori accessi che ricorderanno molto la fotografia presente in quel periodo in cui saranno presenti anche le luci al neon. Una scelta intelligente che riesce ad arricchire la pellicola e a farci entrare ancor di più nell’atmosfera anni ’70.

Per concludere The Nice Guys è una commedia stupenda, diretta in maniera impeccabile, con una sceneggiatura molto forte e dei personaggi scritti e interpretati benissimo. Una pellicola che non ha paura di essere scorretta e di mostrare del balck humor, ma che è anche capace di farti empatizzare con i suoi protagonisti e di condividere una critica sociale forte e con un messaggio molto diretto. Un film che consiglio di vedere assolutamente.

Spero che la recensione vi sia piaciuta.
Alla prossima!

[The Butcher]

10 pensieri riguardo “The Nice Guys

    1. Sì, il regista in realtà vorrebbe fare un seguito, ma purtroppo questo primo capitolo nonostante le ottime critiche non ha guadagnato tantissimo e la casa di produzione non vuole spendere troppo soldi per questo progetto. Se non sbaglio il regista deve aver fatto partire un crowfounding per avere il budget giusto per il secondo capitolo.

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